Chirurgia estetica

Botox per il naso

sabato 17 Maggio 2008 di Alessandro Aquino

tossina botulinicaIn un articolo di settimana scorsa, avevamo parlato della tossina botulinica ad uso puramente clinico, nelle patologie neuromuscolari, delle quali sono appena state definite le linee guida per il trattamento.

Ormai il Botox viene usato ampiamente e con facilità soprattutto nella chirurgia estetica e non solo le rughe ma anche per i ritocchi al naso, attraverso microiniezioni con cui si rilassano i muscoli del viso e filler riempitivi a base di acido ialuronico.

L’effetto combinato può modellare la parte con risultati talvolta molto simili a quelli di una rinoplastica.

Il vantaggio è evidente: si evita un’operazione in anestesia generale. Siccome poi l’effetto è temporaneo, con il tempo ci si può ritoccare in modo diverso.



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Proslimelt per la riduzione non cirurgica delle adiposità localizzate

lunedì 31 Marzo 2008 di Federico Illesi

perdere peso proslimelt

Proslimelt è l’innovativa apparecchiatura per la riduzione non chirurgica delle adiposità localizzate, totalmente indolore e senza alcun effetto indesiderato, con tecnologia basata sulla cavitazione ultrasonica a bassa frequenza con sistema di scansione multifrequenza.

Oltre a una dieta adeguata unita al regolare esercizio fisico, l’approccio finora utilizzato per affrontare il problema della riduzione del tessuto adiposo e del miglioramento della figura, e raggiungere il risultato in poche sedute, è stato l’uso della chirurgia, che implica procedure relativamente invasive, come la lipoaspirazione.

Un’apparecchiatura, chiamata Proslimelt, impiega un’innovativa tecnologia a cavitazione ultrasuonica focalizzata a bassa frequenza per la riduzione delle adiposità localizzate.

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Il primo uomo incinta/o

martedì 25 Marzo 2008 di Federico Illesi

uomo incintoLa notizia ha dell’incredibile ed è stata riportata da moltissimi giornali: parla di Thomas Beatie, un uomo dell’Oregon, che è incinta, in attesa di una bambina.

La cosa potrebbe sembrare impossibile, soprattutto per i vicini di casa che vedevano in Thomas e nella moglie Nancy un coppia come molte altre, ma la soluzione è presto detta: Thomas prima era una donna.
Thomas, ora legalmente uomo, ha iniziato il suo percorso sottoponendosi a vari interventi chirurgici tra cui la rimozione del seno e le iniezioni di testosterone, ma per sua decisione non si è fatto rimuovere la vagina e quindi l’apparato riproduttivo.

In seguito, Thomas si sposa con Nancy e, visto che la moglie non può avere i figli, l’unica soluzione che rimane è quella di affrontare direttamente una gravidanza.
Scrive Thomas «Come ci si sente ad essere incinto? Una sensazione incredibile. E, nonostante la mia pancia cresca giorno dopo giorno, io mi sento un uomo. Quando mia figlia nascerà, io sarò il padre e Nancy la madre».

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Iniezioni di Botox

lunedì 28 Gennaio 2008 di Federico Illesi

Iniezioni di Botox botulino

Botox è il nome commerciale maggiormente conosciuto della preparazione farmacologica che utilizza quale principio attivo la tossina botulinica, una proteina neurotossica prodotta dal batterio Clostridium botulinum, per il lifting facciale.

La tossina botulinica è un polipeptide a catena doppia, con una catena di 100 kDa legata tramite ponti disolfuro a un’altra catena di 50 kDa. La catena leggera è un enzima proteasi che attacca una delle proteine (la SNAP-25, la sintaxina o la sinaptobrevina) della giunzione neuromuscolare, impedendo il rilascio di acetilcolina dalle vescicole. Inibendo il rilascio di questo neurotrasmettitore, la tossina interferisce con l’impulso nervoso e causa paralisi flaccida dei muscoli caratteristica del botulismo e in contrapposizione con la paralisi spastica osservata nel tetano.

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Cellule staminali per ricostruire il seno dopo la lumpectomia

mercoledì 19 Dicembre 2007 di Federico Illesi

lumpectomia seno

Dei medici giapponesi sono riusciti in 21 donne, sottoposte precedentemente a lumpectomia (rimozione di una porzione del seno simile alla mastectomia), a ricostruire il seno grazie alle cellule staminali prelevate dal grasso aspirato nella liposuzione.

Il luminare di questa nuova tecnica è il dottor Keizo Sugimachi che ha pubblicato un interessante articolo su San Antonio Breast Cancer Symposium.
La procedura, come affermato dallo stesso dottore, non ha dato segni di rigetto in nessuna delle 21 pazienti e ha portato un significativo aumento del volume del seno in circa 8 mesi dopo l’intervento. Da sottolineare anche che tutte le pazienti si sono dichiarate soddisfatte dall’esito dell’operazione al seno.

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Acido ialuronico

martedì 18 Dicembre 2007 di Federico Illesi

acido ialuronico tessuti ingegnerizzati pelle

L’acido ialuronico (HyA), polisaccaride non solforato ad alto peso molecolare della famiglia dei glicosaminoglicani (GAG), è uno componenti principali che compongono i tessuti connettivi dell’uomo e conferisce alla pelle proprietà di resistenza e mantenimento della forma. La sua concentrazione nei tessuti del corpo tende a diminuire con l’avanzare dell’età, causando un indebolimento della pelle con conseguente formazione di rughe e inestetismi.

In medicina l’acido ialuronico trova innumerevoli applicazioni, data le sua proprietà ed estrema biocompatibilità con l’organismo.
In chirurgia estetica l’acido ialuronico è utilizzato insieme al collagene per eliminare gli inestetismi del tempo.
In chirurgia otologica l’acido ialuronico viene utilizzato come rigenerante di membrane timpaniche forate, in chirurgia oftalmica per la produzione di lacrime artificiali e interventi sul corpo vitreo dell’occhio, in artrologia come lubrificante antiflogistico e preservante del liquido sinoviale delle articolazioni.

Nell’ingegneria tissutale l’acido ialuronico viene fatto esterificare e quindi impiegato come scaffold o matrice su cui fare aderire le cellule. Con questa tecnica viene ad esempio prodotta la cosiddetta pelle artificiale per pazienti con grandi ustioni o ferite croniche.



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Cocainomani si rifanno il naso

martedì 30 Ottobre 2007 di Federico Illesi

naso da coca cocaina drogaC’è chi il naso se lo rifà per motivi estetici e chi per necessità perché consumatore di cocaina.

Le liste di attesa per questo intervento, gratis in ospedale e -ovviamente- a pagamento in privato (circa 12.000€), stanno aumentando a dismisura, diretta conseguenza della continua e costante crescita del numero di cocainomani.
L’allarme arriva dal Congresso di Federserd in corso a Sorrento (dal 28 al 31 ottobre) in cui sono stati riportati dati un tempo impensabili: fino a un anno di attesa per effettuare la ricostruzione del naso negli ospedali e 5-6 mesi nelle cliniche specializzate private.

Claudio Leonardi, coordinatore del Comitato scientifico di Federserd afferma: «Si sniffa cocaina, si vede il naso danneggiato con grande difficoltà nella respirazione, si va dal chirurgo plastico per un intervento, si soffre un po’ e poi se non si è imparata la lezione e non ci si è curati, si torna a sniffare. È un problema in aumento e lo verifichiamo ogni giorno parlando con i tossicodipendenti. La situazione è ancor più grave se si pensa che sono costretti alla ricostruzione del naso anche tanti giovanissimi, nei quali le mucose e la cartilagine sono più delicate».

Il professor Gaetano Paludetti, direttore dell’Istituto di otorinolaringoiatria del policlinico Gemelli, parla di una vera e propria patologia ribattezzata col nome di “naso da coca”, in cui si verifica una degradazione delle mucose e della cartilagine circostante con vasi sanguigni cicatrizzati e inservibili che portano a una necrosi dei tessuti. A lungo andare, per chi sniffa cocaina, l’intervento chirurgico diventa una necessità.



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Tatuaggi Braille

giovedì 18 Ottobre 2007 di Federico Illesi

tatuaggio braille

Klara Jirkova ha avuto un’idea innovativa quanto discutibile: decorare la pelle non con semplici immagini, ma con materiali sottocutanei per essere toccati e letti.

L’idea è partita dal voler far apprezzare-percepire i tatuaggi anche alle persone con problemi alla vista. Il tatuaggio Braille è stato realizzato inserendo chirurgicamente sotto la pelle piccoli dischetti biocompatibili in titanio o in materiale plastico.

[via udk-berlin]



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Via il grasso con la liposuzione a ultrasuoni

sabato 29 Settembre 2007 di mafalda

liposuzione chirurgia estetica

Quante volte avremmo voluto il coraggio di far fuori i piccoli accumuli di grasso in eccesso attraverso la chirurgia estetica? La cosiddetta Lipoaspirazione o Liposcultura è l’intervento di chirurgia estetica che serve per aspirare proprio gli accumuli adiposi localizzati e rimodellare il profilo corporeo.

Ci sono ovviamente diverse tipologie di intervento: la Liposuzione secca o tradizionale eseguita senza infiltrazione delle aree da trattare, ma ormai poco utilizzata, la Liposuzione tumida, tra le più comuni, che prevede un’infiltrazion in base alla quantità di grasso che si prevede di aspirare una miscela di soluzione fisiologica nella quale è diluito un anestetico locale e infine la liposuzione superficiale, utile per il rimodellamento del profilo corporeo e per ridurre la cellulite, che si effettua, con tecnica umida, mediante cannule molto sottili inserite immediatamente al di sotto del derma. Ma tra queste tecniche la più nuova è quella che utilizza gli ultrasuoni per sciogliere il grasso che poi viene comunque risucchiato da canule.

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Labbro leporino oggi si può prevenire

mercoledì 19 Settembre 2007 di mafalda

labbro leporinoTra le malformazioni rare congenite più conosciute c’è la cosiddetta palatoschisi di solito accompagnata dal più noto labbro leporino.

Si tratta di una malformazione congenita che consiste in una divisione più o meno accentuata del labbro superiore associata o meno ad una mancata saldatura della mascella, cioè dell’osso del volto in cui sono infissi i denti superiori.

In un articolo apparso su Nature genetics Mike Dixon dell’Università dell’Iowa, insieme ad alcuni colleghi dell’Università di Manchester, ha scritto di aver identificato il gene chiamato IRF6 come causa determinante di questo tipo di malformazioni craniofacciali congenite. In questo modo, operando sul feto prima della nascita, si potrebbero prevenire queste malformazioni.

Sono state infatti scoperte le cause di due disturbi genetici che portano ad anomalie facciali, tra cui la palatoschisi, dovute a un problema nel processo di formazione del palato e della lingua.

L’intervento chirurgico e’ la sola strada praticabile, ma spesso non risolve completamente tutti i problemi. ”Ora che sono state evidenziate le variazioni genetiche – spiegano gli scienziati sul New England Journal of Medicine – uno screening genetico dei genitori potrebbe servire a scovare il 12% dei casi sporadici di labiopalatoschisi, che sono il 70% del totale”.



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