batteri

Malattia di Lyme

martedì 9 dicembre 2008 di Valeria Gatopoulos

malattia di lyme

La malattia di Lyme è provocata da un battere presente nei topi, fondamentalmente si trasmette o con i morsi dei topi stessi o con le zecche, che succhiando il sangue degli individui infetti e poi attaccano l’uomo infettandolo.

La malattia si manifesta con un’eruzione cutanea in continua espansione a partire dal punto in cui la zecca ha morso.

I sintomi successivi sono:

  • Mal di testa
  • Febbre, come reazione asintomatica per arginare l’infezione
  • Dolori muscolari e alle articolazion, simili ai classici sintomi degli stati febbrili
  • Danni cerebrali sono stati riscontrati nel 20% della popolazione non curata in maniera tempestiva

Spesso si cura tutto in maniera più o meno semplice con gli antibiotici, in altri casi la malattia regredisce spontaneamente, a differenza di alcune malattie e infezioni la malattia di Lyme può essere contratta più volte.

Prevenire questa malattia molto fastidiosa è relativamente semplice, bisognerebbe stare attenti e coprirsi il più possibile quando si va nei boschi o in montagna, ed in caso di puntura evitare di “tirare” l’animale in preda ad una crisi di panico, la zecca infatti deve essere rimossa con un movimento rotatorio che eviti di uccidere l’animale e di far fuoriscire il sangue al suo interno, bisogna staccarla o meglio far si che si stacchi da se senza lasciare la parte dentata, che è quella con cui si appiglia alla pelle, all’interno della pelle stessa.

Subito dopo la puntura è il caso di rivolgersi ad un medico o d’andare al prontosoccorso, non è il caso di fare automedicazione.



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Hygiene-educ

giovedì 20 novembre 2008 di Alessandro Aquino

In tema di salute e di igiene l’opera di sensibilizzazione non è mai abbastanza. Informare cominciando a rivolgersi alle fasce più piccole d’età è la strategia vincente per la formazione di generazioni in grado di crescere consapevoli e pronte ad utilizzare la prevenzione come arma fondamentale nella lotta ai pericoli che possono minacciare il nostro benessere.

Per rivolgersi ai più piccoli su questo argomento, particolarmente efficace sembra rivelarsi il metodo ludico proposto dall’Istituto Pasteur, che utilizza il Web per educare i bambini a conoscere il corpo umano, i principi dell’igiene personale e temi importanti che riguardano anche l’educazione civica, intesa come rispetto di sé e degli altri.

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Test rapido meningite

mercoledì 19 novembre 2008 di Federico Illesi

test meningiteBasteranno solo due ore dai primi sintomi di meningite per arrivare alla diagnosi della malattia. Il nuovo test rapido, industrializzato e distribuito dalla Eurospital di Trieste, permette una terapia antibiotica mirata sui pazienti e rende più tempestiva la profilassi sui possibili contagiati.

Svolta decisiva nella diagnosi della meningite, una delle malattie più pericolose e letali oggi conosciute che, solo in Italia, colpisce ogni anno circa 900 persone causando oltre il 14 per cento dei decessi. Ora è infatti disponibile un nuovo test rapido per la meningite in grado di individuare in sole due ore la presenza nel corpo umano di alcuni batteri particolarmente infettivi, fra i quali appunto anche il meningococco, responsabile della meningite fulminante.

Il nuovo test rapido della meningite, messo a punto dal Laboratorio di Immunologia della Clinica Pediatrica II dell’Università di Firenze diretta dalla professoressa Chiara Azzari, sarà distribuito negli ospedali italiani a partire da novembre dalla Eurospital di Trieste. La società, che ha anche industrializzato e prodotto il nuovo ritrovato, è una delle poche realtà nazionali impegnate nella diagnostica con una propria ricerca e sviluppo e ha prodotto, fra l’altro, anche il primo test rapido per la celiachia.

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Le infiammazioni: una risposta immunitaria

martedì 11 novembre 2008 di Valeria Gatopoulos

infiammazioneLe infiammazioni sono frequentissime, ma vi siete mai chiesti perché avvengono?

Bene, l’infiammazione non è altro che un sistema di difesa aspecifica del nostro corpo. Viene chiamata resistenza o risposta aspecifica, o non specifica, quella reazione immunitaria che agisce senza distinguere un invasore dall’altro. Non c’è quindi il riconoscimento di un particolare antigene e la risposta di un particolore anticorpo specifico.

Sono esempi di difesa aspecifica il muco e i peli nasali o i succhi gastrici che, oltre ad essere deputati alla digestione, sono un ottimo modo per neutralizzare gran parte dei batteri e dei virus ingeriti con il cibo.

Più in generale le risposte aspecifiche che innescano meccanismi occasionali di difesa si presentano quando c’è un’infiammazione.

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Nuovi antibiotici naturali

lunedì 10 novembre 2008 di Giulio Bernardinelli

coltura cellule TBUn gruppo dell’Helmholtz Centre for Infection Research (Germania) ha identificato un nuovo gruppo di molecole con attività antibiotica. La sostanza, isolata in un micobatterio, agisce inibendo l’RNA polimerasi, prevenendo così la trascrizione del DNA dell’agente patogeno.

Il biologo Herbert Irschik ha affermato che nelle ricerche condotte sono emerse tre sostanze (myxopyronina, corallopyronina e ripostatina) che mostravano un insolita propensione antibiotica. Questa attività era nota da diversi anni ma il meccanismo di azione specifico per la RNA-polimerasi batterica è rimasto a lungo un mistero.

Queste sostanze attaccano l’enzima con una nuova strategia, legandolo in un sito mai sfruttata fino ad ora dagli altri antibiotici. L’attacco con l’enzima ne inibisce l’attività e quindi, viene bloccata così la successiva sintesi delle proteine dell’agente patogeno.

Il grande vantaggio di queste sostanze è che agiscono anche su batteri resistenti agli antibiotici convenzionali.

Lo studio è stato pubblicato su Cell doi 10.1016/j.cell.2008.09.033.

[via helmholtz-hzi | immagine wikipedia]



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Ulcera gastriche e Helicobacter Pylori

giovedì 6 novembre 2008 di Valeria Gatopoulos

helicobacter pylori batteri

Recenti studi hanno dimostrato l’esistenza di un rapporto causa effetto tra l’Helicobacter Pylori e la gastrite, che nei casi più gravi degenera in ulcere gastriche.

L’H. Pylori è un battere, o batterio se si preferisce, a forma di spirale trasmissibile da uomo a uomo per via orale o oro-fecale, pare che abbia il suo habitat ideale nello stomaco umano e la sua presenza non è ancora stata accertata nell’apparato digerente di altri animali. E’ presente nel 50% della popolazione umana e il 10% di questa sviluppa con il tempo una forma più grave di ulcera duodenale o gastrica.

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BioMérieux contro le infezioni ospedaliere

mercoledì 5 novembre 2008 di Federico Illesi

biomerieuxLa società bioMérieux ha organizzato il 5 ottobre scorso insieme alla Società Italiana di Microbiologia un convegno sul Controllo e il Monitoraggio delle Infezioni Ospedaliere durante il quale si è fatto il punto sulle strategie di screening e monitoraggio delle Infezioni Ospedaliere e è stato presentato il sistema DiversiLab. Il sistema DiversiLab permette di identificare l’origine di infezioni microbiche, di contaminazioni o di epidemie naturali o di origine umana tramite impronte genetiche.

Dal comunicato stampa:

La bioMérieux, leader mondiale della diagnostica in vitro, figura tra le società maggiormente impegnate a fianco di ospedali e case di cura nella lotta alle infezioni ospedaliere; le sue tecnologie che consentono di rilevare, caratterizzare ed intervenire sulle infezioni ospedaliere le sono valse nel 2007, il premio Frost & Sullivan, “European Technology Leadership Award for Healthcare-Associated Infection Control” e nel febbraio 2008, bioMérieux è stata incaricata dal Ministero della Sanità cinese della formazione e dell’organizzazione delle procedure di prevenzione di nove grandi ospedali cinesi.

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Dieta probiotica

mercoledì 29 ottobre 2008 di Federico Illesi

probiotici alimentiCon l’arrivo della stagione fredda aumentano le infezioni batteriche e quindi l’utilizzo degli antibiotici, che possono alterare il normale equilibrio intestinale. A rischio soprattutto bambini e anziani. Meglio quindi seguire una “dieta probiotica”, che preveda il consumo di probiotici da utilizzare non solo durante – ma anche pre e post – l’assunzione di antibiotici. L’utilità di questo approccio è confermata da una ricerca recentemente apparsa sul British Medical Journal, che ha valutato gli effetti del consumo di latte fermentato contenente Lactobacillus casei su una popolazione over 50.

Cala la temperatura, salgono i rischi di bronchiti, otiti e di tutte le altre infezioni batteriche tipiche della stagione invernale. E inizia l’impiego massiccio di antibiotici, spesso assunti anche quando non servono, ovvero in caso di infezioni di natura virale. Secondo l’OsMed (Osservatorio Nazionale sull’impiego dei medicinali), con il suo ultimo Rapporto Nazionale sull’uso dei farmaci, proprio gli antibiotici sono al quinto posto tra le classi di farmaci più frequentemente assunte dagli italiani. L’antibiotico, rivelano i dati del Rapporto OsMed, è un farmaco stagionale, il picco dei consumi si raggiunge all’arrivo delle stagioni più fredde. È infatti con l’arrivo dei malanni invernali che aumenta il numero di prescrizioni. E, purtroppo, salgono anche i casi di diarrea legata ad antibiotico e, più in generale, di alterazioni della flora batterica intestinale dovute all’attività di questi farmaci sui batteri presenti nel tubo digerente.

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Modelli statistici in aiuto dei medici

venerdì 17 ottobre 2008 di Giulio Bernardinelli

pneumonia polmonite

Il sito web dell’organizzazione per la ricerca olandese ha recentemente pubblicato un interessante estratto della tesi del dottore Stefan Visscher.

Secondo quanto emerso dalle sue ricerche, su 238 pazienti trattati con antibiotici solo 157 di loro soffrivano effettivamente di polmonite. La mancanza di un test rapido ed economico porta spesso il medico a prescrivere un trattamento che talvolta non è necessario.

Il dottore Visschen ha sviluppato a tale proposito un modello probabilistico in grado di distinguere i pazienti che hanno la polmonite da quelli che non ne sono colpiti. Il suo modello calcola la probabilità che un paziente ne sia affetto e determina anche quale batterio ne è la causa. Questo protocollo è molto più agevole rispetto alle analisi microbiologiche ed inoltre tutti i dati necessari alla valutazione sono ottenuti dalla cartella elettronica del paziente.

La ricerca è stata condotta nell’ambito del TimeBayes project che promuove l’implementazione delle cartelle cliniche elettroniche.

[foto akseabird]



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In sperimentazione nuovo vaccino per la tubercolosi

martedì 16 settembre 2008 di Giulio Bernardinelli

batteri tubercolosiDopo 80 anni, un nuovo vaccino per prevenire la tubercolosi inizia la sperimentazione sull’uomo. Il nuovo vaccino si basa su quello in uso dal 1921, a differenza del fatto che questo è stato geneticamente modificato per eliminare il cospicuo numero di casi insorti a seguito della vaccinazione stessa, evento che sta diventando sempre più diffuso.

Per questo motivo il professore Stefan H.E. Kaufmann, immunologo presso il Max Plank Institute (Berlino – Germania), ha voluto utilizzare la genetica per migliorare il vaccino oggi in uso che è costituito da patogeni vitali, il bacillo Calmette-Guérin.

La manipolazione, dando gli strumenti all’organismo per difendersi, permette di prevenire l’attivazione di una violenta risposta immunitaria che può essere potenzialmente pericolosa per l’uomo.

L’articolo con il quale sono stati accertati i risultati di questo vaccino è stato pubblicato da Leander Grode et al. su Journal of Clinical Investigations, August 18, 2005

[immagine]



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