Veri dottori, veri pazienti, ma ufficio virtuale

La Spanish Society for Family and Community Medicine (FYC), insieme alla Coalizione per i cittadini con malattie croniche, ha messo a punto un servizio pensato appositamente per teenagers spagnoli per ricevere una visita virtuale da un medico vero direttamente nello “studio” di Second Life. Un mondo virtuale come Second Life non permette certo di effettuare una visita diretta del paziente, ma rende più agevole consulti o domandi a volte molto imbarazzanti che davanti al proprio medico di base non si avrebbe il coraggio di fare. I medici dopo il login saranno disponibili in questo studio virtuale di Second Life e i pazienti in forma anonima si potranno collegare liberamente, rimanendo anonimi. Entrambi vedranno solo un normale avatar non identificativo della persona e in ogni caso le parole scambiate in chat sono coperte dal segreto professionale. Il Dott Rosario Jimènez, uno dei membri del gruppo che sarà  disponibile su Second Life, dedicherà  a questo progetto pilota quattro ore alla settimana: «gli adolescenti non vanno volentieri dal proprio medico, ma in questo modo è possibile raggiungerli e sentire i loro dubbi o problemi fisici in modo da ragionare assieme sul da farsi, perché spesso non si tratta di domande legate a patologie in atto, ma ai rischi a cui ci si espone. Ad esempio, frequenti sono le domande legate alle relazioni sessuali o all’assunzione di droghe, argomenti difficilmente trattabili a quattrocchi con il medico di famiglia».

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