Vizi

Un cuore che batte a ritmo di caffeina

martedì 9 marzo 2010 di Silvia Soligon

caffeBuone nuove per gli appassionati del caffè: assumere caffeina non aumenta il rischio di aritmie sopraventricolari, anche in presenza di altre malattie cardiorespiratorie. La notizia arriva dalla cinquantesima conferenza sull’epidemiologia e la prevenzione delle malattie cardiovascolari dell’American Heart Association, in programma in questi giorni a San Francisco, durante la quale gli studiosi del Kaiser Permanente Medical Care Program di Oakland (California) hanno presentato i risultati delle loro ricerche a riguardo.

In molti casi i medici consigliano a chi soffre di aritmia di evitare la caffeina, perché può indurre delle palpitazioni. Tuttavia non è mai stata dimostrata una correlazione tra il consumo di caffè e questa malattia.

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Violenti ma dolci

martedì 17 novembre 2009 di Alessandro Aquino

bad boyLe mamme e i papà devono sapere che prima di arrendersi a biscottini dai nomi soavi, a merendine dalle morbide forme, stanno esponendo i loro bimbi al rischio di diventare dei bruti, da adulti. Lo sostiene un gruppo di ricercatori britannici dell’Università di Cardiff, il cui studio è stato pubblicato sul British Journal of Psychiatry.

Al centro della ricerca, gli effetti a lungo termine della dieta sui comportamenti sociali dei bambini. Ebbene: tra i 17.500 intervistati che a 34 anni presentavano personalità violente, il 69% consumava nell’infanzia, quasi ogni giorno, dolci e cioccolato (contro il 42% dei non-violenti). Il legame tra consumo di dolci confezionati e aggressività futura è rimasto anche dopo aver controllato altri fattori come: il comportamento dei genitori, il contesto in cui i bambini avevano vissuto, la specializzazione dopo i 16 anni.

 Tra le ipotesi: gli additivi contenuti nelle merendine contribuiscono a sviluppare aggressività in età adulta. La più accreditata però, secondo il principale autore della ricerca, Simon Moore, è questa: Dare ai bambini i dolcetti ogni volta che li chiedono impedisce loro di imparare ad aspettare per ottenere ciò che vogliono. E questo li porta ad assumere comportamenti compulsivi quando non ottengono ciò che vogliono.



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Helpers – La genesi

venerdì 6 novembre 2009 di Federico Illesi

Helpers – La genesi – “Helpers” è un’iniziativa della Commissione Europea finalizzata alla sensibilizzazione dei giovani sui problemi legati al tabacco. Si tratta di una serie animata composta da 12 episodi, la cui prima stagione viene diffusa su internet, il mezzo migliore per raggiungere i ragazzi. Una buona campagna di prevenzione ed educazione, infatti, deve partire proprio dall’adolescenza, età in cui molti provano la prima sigaretta.



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reSTART, la prima clinica contro la web-dipendenza

venerdì 11 settembre 2009 di Alessandro Aquino

PS

C’è chi non riesce a staccarsi da Facebook, chi dal proprio Blackberry, chi dai videogame. Tutti i pazienti della reSTART, però, hanno un problema in comune: la dipendenza da internet. E ora, ospitati nel primo centro Usa di disintossicazione da web, si dedicheranno per 45 giorni a sedute di psicoterapia, lavori nell’orto, esercizi all’aria aperta e gite vicino a Seattle. Senza collegamenti con quella che era ormai una droga.

L’idea di fondare reSTART è venuta alla psicoterapeuta Hilarie Cash. Nel ‘94 aveva iniziato a trattare un uomo che, per i videogames, aveva abbandonato due lavori e una moglie. Da allora ha curato sempre più “internet-dipendenti”. E da poco ha aperto questo centro. Il costo per 45 giorni in “pensione completa” è di 10mila euro. La prima diagnosi? Su internet. Per “facilitare” i pazienti.

Tra i primi ospiti di reSTART c’è Ben Alexander, 19 anni. Un anno fa aveva iniziato a giocare a World of Warcraft: “Un paio d’ore al giorno. Che poi sono diventate 17”. In clinica ha lasciato pc e web. “E non penso – dice – che tornerò presto a giocare”.

[il blog di reSTART]



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Grassi e zuccheri; droghe per il cervello

mercoledì 29 luglio 2009 di Silvia Soligon

bulimiaSia i cibi grassi, sia quelli zuccherati agiscono sugli stessi circuiti cerebrali che vengono attivati dal consumo degli oppiacei. È questo il risultato di una ricerca presentata durante la conferenza della Società per gli studi del comportamento alimentare che si sta tenendo a Portland (Oregon). Oltre a delucidare i meccanismi alla base della cosiddetta “acquolina in bocca”, questo studio getta nuova luce sui meccanismi alla base dei disordini dell’alimentazione, come la bulimia.

La ricerca è stata condotta da un’équipe di ricercatori della Johns Hopkins University di Baltimora, coordinata da Nicholas Bello. I dati ottenuti mostrano che l’elevato e ripetuto consumo di questi cibi attiva i recettori cui si legano gli oppiacei, ad esempio la morfina. Ciò è reso possibile dal fatto che nel nostro organismo sono presenti degli oppiacei naturali che, interagendo con questi recettori, generano le sensazioni di piacere ed euforia. Inoltre, è stato possibile determinare che le molecole che si attivano in seguito all’assunzione di zuccheri e grassi sono localizzate nell’area del cervello che controlla la quantità di cibo assunta durante i pasti.

Il meccanismo identificato genera un vero e proprio circolo vizioso: consumare grandi quantità di cibi appetitosi attiva i recettori degli oppiacei, che, a loro volta, aumentano il desiderio di abbuffarsi nuovamente. Proprio su ciò si basano le speranze di poter comprendere meglio i disturbi legati all’alimentazione.



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Sigaretta elettronica, FDA all’erta

sabato 25 luglio 2009 di Federico Illesi

sigaretta elettronica

La Food and Drug Administration americana lo scorso 22 luglio ha reso pubblici i risultati delle analisi di laboratorio sulla sigaretta elettronica. Nei campioni sottoposti a test sono state trovate sostanze chimiche tossiche e cancerogene come il Dietilene Glicole, prodotto utilizzato nell’industria come antigelo e che in Cina ha provocato nove morti nel 2006.

Le sigarette elettroniche, chiamate anche “e-cigarettes” sono dei dispositivi a batteria progettati per emettere sostanze e aromi, in primo luogo la nicotina, utili a simulare una vera sigaretta, ma senza produrre gli effetti negativi del fumo, o almeno questo era l’intento.

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Dormire nella posizione giusta

venerdì 27 marzo 2009 di Alessandro Aquino

dormire

Nell’ultimo decennio si parla di insonnia e più precisamente delle sue conseguenze sul benessere generale, iniziando a conoscerla meglio. Il nuovo stile di vita moderno, ovviamente incide in maniera pesante e negativa sulla qualità del sonno. Gli stimoli hi-tech esterni, nelle fasi pre-sonno, inducono stimoli neurologici distraenti rispetto all’addormentamento.

La tecnologia, però ci viene in aiuto anche per farci riposare meglio. Oggi, infatti, vengono utilizzati nuovi materiali per cuscini e materassi che favoriscono la corretta posizione corporea durante il sonno, riducendo microrisvegli e dolori diurni.

I nuovi materassi, infatti, sono elastici ma indeformabili, perfettamente traspirabili, spesso sensibili alla temperatura corporea, tanto da creare una sensazione di accoglienza quando ci si sdraia, sostenendo le curve fisiologiche del corpo. Si prevengono così anche disturbi come l’infiammazione del trocantere, tipico di chi dorme di fianco in presenza di un eccesso di attrito.



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Troppo shopping uccide

martedì 27 gennaio 2009 di Alessandro Aquino

In giorni saldi, si parla davvero molto di shopping. Tutti sappiamo che esiste una malattia: si chiama shopping compulsivo e chi ne soffre non riesce a smettere di fare acqusiti. Ma forse non sapevate che di shopping si può persino morire. Questa storia ci arriva dalla Gran Bretagna.

Qui una donna di 77 anni e’ stata trovata morta nel suo bungalow che si trova a Stockport. E sapete di che cosa è morta? È stata sommersa dagli acquisti che aveva accumulato nel corso della sua lunghissima vita. Dopo due giorni e il lavoro di dodici poliziotti, il locale è stato sgomberato. E sotto una valanga di cose, è stato ritrovato il cadavere di Joan Cucanne.

Ogni camera del bungalow, il garage e la sua automobile erano pieni di oggetti, come 300 sciarpe tutte diverse. Molti dei quali non sono mai stati utilizzati dalla donna: «Da 16 anni, comprava tutto ciò che le capitava tra le mani, per il semplice piacere di far compere e non perché le cose le servissero realmente», questo il racconto del miglior amico della donna 77enne, morta per la sua ossessione per gli acquisti.

«Era una donna piacevole, con una forte personalità e sempre di buon umore», questo il ricordo dei suoi vicini.



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Dal caffè al tè, dal tè al cioccolato

lunedì 1 dicembre 2008 di Valeria Gatopoulos

caffe eccitanteSiamo abituati a sentir parlare di sostanze stimolanti e spesso le riconduciamo alle droghe o agli steroidi. In realtà in pochi sanno che anche le sostanze contenute nel caffè, nel tè e nella cioccolata, agiscono a livello delle sinapsi, stimolandole.

La caffeina è uno degli stimolanti più diffusi, fa aumentare il battito cardiaco e la frequenza respiratoria e annulla o riduce gli impulsi inibitori delle sinapsi del sistema nervoso centrale. Ecco perchè non si dorme se si prende il caffè prima di andare a dormire. Lo stesso effetto è dato dalla teina.

In realtà la maggior parte della caffeina introdotta nel nostro organismo non è da ricondurre al caffè in sè per sè, ma anche alla cioccolata, al tè, ad alcune bibite e ad alcuni farmaci.

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Immagini campagna antifumo inglese

lunedì 29 settembre 2008 di Federico Illesi

In Inghilterra dal prossimo mese saranno stampate sui pacchetti di sigarette delle foto che mostrano gli effetti del tabacco sull’organismo. Il dipartimento di Salute d’Oltremanica spera in questo modo di convincere a smettere di fumare oltre 10 milioni di inglesi: ogni anno nel Regno Unito muoiono 87mila persone per malattie collegate al tabagismo.

Le immagini presenti sui pacchetti delle sigarette a partire dal 2009 sono molto crude e senza censure per mettere in guardia dai danni del fumo. La visione è sconsigliata a persone sensibili.



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