Videogame

reSTART, la prima clinica contro la web-dipendenza

venerdì 11 settembre 2009 di Alessandro Aquino

PS

C’è chi non riesce a staccarsi da Facebook, chi dal proprio Blackberry, chi dai videogame. Tutti i pazienti della reSTART, però, hanno un problema in comune: la dipendenza da internet. E ora, ospitati nel primo centro Usa di disintossicazione da web, si dedicheranno per 45 giorni a sedute di psicoterapia, lavori nell’orto, esercizi all’aria aperta e gite vicino a Seattle. Senza collegamenti con quella che era ormai una droga.

L’idea di fondare reSTART è venuta alla psicoterapeuta Hilarie Cash. Nel ‘94 aveva iniziato a trattare un uomo che, per i videogames, aveva abbandonato due lavori e una moglie. Da allora ha curato sempre più “internet-dipendenti”. E da poco ha aperto questo centro. Il costo per 45 giorni in “pensione completa” è di 10mila euro. La prima diagnosi? Su internet. Per “facilitare” i pazienti.

Tra i primi ospiti di reSTART c’è Ben Alexander, 19 anni. Un anno fa aveva iniziato a giocare a World of Warcraft: “Un paio d’ore al giorno. Che poi sono diventate 17”. In clinica ha lasciato pc e web. “E non penso – dice – che tornerò presto a giocare”.

[il blog di reSTART]



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Brain Challenge: l’allena mente

lunedì 11 agosto 2008 di Alessandro Aquino

Forse qualcuno di voi avrà provato “Brain Training” del dr. Kawashima per Nintendo DS. Brain Challange, per iPod Touch e iPhone, è molto simile e ha come obiettivo l’allenamento quotidiano della mente contro la pigrizia che porta all’assopire dei riflessi.

Partendo con il presupposto che “si dice che l’uomo utilizzi solo il 10% del suo cervello”, sarete guidati dalla dottoressa Hurley o dal prof. Stevens in 43 mini giochi che vi stimoleranno varie aree del cervello. Le categorie sono: vista, memoria, logica, calcoli e focus. Ogni giorno potrete visualizzare i grafici per conoscere l’andamento dei vostri progressi o regressi.

Oltre all’allenamento quotidiano, sono presenti anche dei giochi per mettere sotto pressione la mente o dei giochini bonus di facile utilizzo, come il pianoforte.

La grafica di Brain Challange è molto accattivante e i giochini sanno attrarre l’interesse dell’utente. Il sistema è in italiano anche se le voci dei dottori sono in inglese, si spera che con le prossime versioni siano localizzate. Dal peso di 88,4 MB è disponibile nell’App Store al prezzo di 7,99 €.



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Folding@Home: aiutare la ricerca con PC e PS3

mercoledì 30 luglio 2008 di Alessandro Aquino

Per poter contribuire alla ricerca medica e capire come si avvolgono e aggregano le proteine, e come possono insorgere alcune gravi malattie genetiche, da oggi si può condividere la propria potenza di calcolo, unendosi a più di 1 milione di persone in tutto il mondo, tramite il proprio PC o Playstation 3.

Il progetto computazionale, Folding@Home, è distribuito per lo studio degli avvolgimenti, delle dissociazioni ed aggregazioni delle proteine e delle loro relative incidenze sulle malattie. Questo sistema utilizza algoritmi computazionali avanzati, diffusi su larga scala, per simulare i comportamenti biochimici delle proteine, calcolati su tempi migliaia di volte più estesi di quelli considerati in passato.

Questo ha consentito di simulare la concatenazione delle proteine per la prima volta, e adesso permette di studiare le malattie legate alle mutazioni in questo processo biologico fondamentale.

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Wii Fit: 25 milioni di euro di danni

sabato 21 giugno 2008 di Andrea Baron

wii fit

Secondo il Telegraph Inglese, su 1000 intervistate, l’86% delle donne ha dichiarato di avere, o aver preventivato l’acquisto, di una Wii Fit. La promessa è quella di un sistema semplice e divertente per fare sport in casa. Ma non sono tutte rose e fiori.

L’assicurazione inglese per sole donne “Sheila’s Wheels” afferma che un quinto delle utilizzatrici di Wii Fit ha ammesso di aver causato qualche incidente. Oltre agli inevitabili stiramenti muscolari e cadute sui mobili, le intervistate hanno anche parlato di vasi da fiori rotti, tv sfasciate e piccoli animali lanciati in aria dai calci o dai movimenti troppo vigorosi giocando con l’hula hoop. Una media di £6.55 (8.31 €) di danni a testa, che portano ad un totale di 20.1 milioni di sterline, ovvero 25 milioni di euro, all’anno. Il salotto medio ha solo 2 metri quadri di pavimento libero, lasciando ben poco spazio per un’attività come quella promossa da Wii Fit, senza incorrere in piccole disavventure.

I risvolti positivi sono comunque molti. Come dicevamo in un precedente articolo, molti studi sono condotti circa la fattibilità dell’uso di prodotti come la Wii per portare l’attività fisica e la riabilitazione in casa. Gli esperti spiegano che il difficile nella riabilitazione post operatoria, è il far ripetere lo stesso noioso esercizio ai pazienti decine di volte. La componente giocosa introdotta dalla Wii Fit riesce comunque a far eseguire quanto richiesto anche ai meno perseveranti.

[via Telegraph UK e Daily Telegraph Australia]



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I videogiochi possono migliorare la nostra salute?

venerdì 6 giugno 2008 di Andrea Baron

videogame saluteGli effetti negativi dei videogame sulla nostra salute sono stati sbandierati a destra e a manca, ma non ci vorrà molto tempo prima che il medico di famiglia ci consigli di acquistare una console per curare l’artrite.

La fondazione Robert Wood Johnson per la salute ha stanziato investimenti su 12 gruppi di ricerca negli USA per un totale di 5.2 milioni di euro.
Il loro scopo è di “rafforzare le prove che i videogiochi possano essere usati per migliorare la salute della gente e i comportamenti connessi”.

Ecco alcune delle proposte:

  • videogiochi per alleviare la depressione;
  • alla Cornell University useranno Mindless Eating Challenge per tentare di correggere le abitudini alimentari dei ragazzi americani;
  • all’Università della Florida si concentreranno sul miglioramento delle capacità di attenzione degli anziani usando Crazy Taxi;
  • alla Fondazione per la Ricerca dell’Università del South Carolina condurranno uno studio per confrontare la Nintendo Wii Fit e la Sony Playstation Eye webcam nel trattamento della mobilità, dell’equilibrio e della paura di cadere nei pazienti colpiti da attacco cardiaco.

Naturalmente questo è un argomento ancora da investigare a fondo e un programma di finanziamenti di tale entità servirà sicuramente a capire meglio con cosa abbiamo a che fare. Al momento attuale non è raro trovare rapporti contrastanti: ad esempio, mentre uno studio afferma che i videogame potrebbero far tornare un uomo alle sue radici di “cavernicolo”, un altro assicura che GTA IV (recentemente saltato agli onori della cronaca) potrebbe invece ridurre il bisogno di commettere crimini violenti, aiutando quindi ad arginare il fenomeno. Staremo a vedere, anche se, una bella camminata in montagna respirando l’aria pulita sarà difficile da sostituire con una simulazione nel chiuso delle nostre case.

[via newlaunches]



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Nintendo Wii con Wii Balance Board – la recensione

lunedì 12 maggio 2008 di Federico Illesi

La Nintendo Wii è una piattaforma di gioco arrivata in Italia agli inizi del 2007 che ha riscosso tantissimo successo, proprio perché differente dal resto delle console.

La sua dote migliore nasce dall’uso di un telecomando che, via bluetooth, si interfaccia alle applicazioni prodotte e permette così di giocare a “mani libere”. Il motivo per cui trova spazio tra le pagine del nostro approfondimento, prettamente dedicato alle biotecnologie e a tutto ciò che gira intorno al concetto di Salute, è lo sbarco nel nostro mercato della Wii Fit, un’ulteriore rivoluzione in questo campo.

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Foldit, il gioco che aiuta la bioinformatica

lunedì 12 maggio 2008 di Andrea Baron

Foldit, il gioco che aiuta la ricerca

Di continuo si sentono notizie che riguardano videogiochi violenti, ragazzi suggestionati dai giochi elettronici e costretti a rivolgersi a vere e proprie case di cura, ma fortunatamente oggi siamo qui a discutere di una svolta (speriamo) nell’industria del videogame: il videogioco “utile”. Il concetto in sé non è una novità: il termine edutainment (fusione di EDUcation e enterTAINMENT) è stato coniato anni fa e si riferisce ai videogiochi che fanno imparare divertendosi. Ma in questo caso il tutto è rovesciato, è il gioco (non il giocatore) ad imparare.

Il videogame di cui parlo è Foldit e “serve” a migliorare gli algoritmi di folding delle proteine, compito molto complesso da svolgere in maniera automatica. Al momento esistono svariati algoritmi molto buoni che eseguono il lavoro velocemente nei casi semplici, ma questo non è sufficiente.

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Dimagrire con la Wii Fit

lunedì 12 maggio 2008 di Federico Illesi

Fare sport e dimagrire divertendosi è davvero possibile? Con la Nintendo Wii Fit Balance Board pare proprio di sì.

Con esercizi mirati a migliorare l’equilibrio e la postura, a modificare l’indice di massa corporea o semplicemente a rilassarsi, Wii Fit sfrutta la tecnologia più moderna per aiutare le persone a raggiungere il benessere fisico.

Il primo passo è quello di salire sulla Wii Balance Board, per avere una visione generale del livello di fitness. Misurando l’IMC (indice di massa corporea), analizzando il baricentro e calcolando l’abilità atletica con alcuni semplici test, il software determina l’età Wii Fit, un valore unico per questo gioco, compreso tra 2 e 99.

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Wii Fit per fare sport divertendosi

venerdì 18 aprile 2008 di Federico Illesi

wii fit

Unire il gioco all’attività fisica: questa l’alchimia vincente su cui molti nutrizionisti, soprattutto in America, tendono a sfruttare per ridare la forma a persone che hanno esagerato un po’ troppo.

È infatti un’utenza giovane quella che, figlia dei videogiochi e della televisione, non ama fare movimento e sport che aiutino la tonificazione dei muscoli: la Nintendo Wii ha introdotto un device interessante sotto questo punto di vista, che vale la pena menzionare.

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