Sessuologia

Sauna, smog, obesità nemici della fertilità maschile

lunedì 8 marzo 2010 di Valeria Gatopoulos

spermatozoiChi l’avrebbe mai detto che sottoporsi a delle sedute ricorrenti di sauna può essere nocivo per la fertilità maschile? Lo studio, effettuato su 10 giovani che per tre mesi si sono sottoposti ad un quarto d’ora di sauna due volte alla settimana, ha dimostrato che l’aumento della temperatura dei testicoli provoca una diminuzione del numero di spermatozoi eiaculati che possono arrivare a ridursi fino al 50%.

La ragione è semplice, i testicoli mantengono una temperatura di due gradi inferiore alla temperatura corporea, un aumento di due gradi della temperatura provoca un’alterazione del numero di spermatozoii prodotti, la situazione si ristabilizza da sola con il tempo, grazie a delle molecole riparatrici.

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Infertilità: da Roma l’invito a scoprire i perché

martedì 2 marzo 2010 di Silvia Soligon

gravidanza

Check-up della fertilità di coppia: è questa la proposta di un centro romano di fecondazione assistita. Dal primo al dodici marzo, in occasione della festa della donna, sarà possibile effettuare il controllo della fertilità di coppia in una sola ora e ad un costo ridotto rispetto alle normali tariffe. Gli esami comprenderanno uno spermiogramma, un’ecografia pelvica transvaginale e i dosaggi ormonali.

L’organizzazione mondiale della sanità definisce l’infertilità come la mancanza di concepimento dopo 12 mesi di rapporti liberi non protetti. Nei paesi industrializzati, Italia compresa, si sta affermando sempre di più il concetto di sterilità di coppia, piuttosto che di una patologia dell’uomo o della donna considerati singolarmente. Questo problema colpisce tra il 15 e il 20 percento delle coppie, per un totale di circa 120 mila italiani che, ogni anno, si trovano ad affrontare difficoltà nel concepimento. Le ragioni di questa situazione sono da ricercare nell’ambiente (sostanze chimiche, inquinamento, fumo) e nelle abitudini alimentari, nella trasmissione di malattie infettive per via sessuale, in fattori psico-emozionali e in condizionamenti sociali che fanno sì che le donne programmino di avere figli in età più avanzata rispetto a quanto succedeva nelle generazioni passate.

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Pillola del dopodomani

martedì 15 settembre 2009 di Alessandro Aquino

pillola

E dopo la pillola del giorno dopo, ecco quella di “dopodomani”. Un nuovo contraccettivo, chiamato EllaOne, è in arrivo sugli scaffali delle farmacie francesi. Funziona con lo stesso principio della “pillola del giorno dopo”, ma potrà essere utilizzata fino a cinque giorni dopo il rapporto considerato “a rischio”. L’efficacia è altissima: oltre il 95%, spiega l’azienda che l’ha creata, HRA Pharma: delle 1.241 donne che hanno preso parte allo studio principale, solo 26 (il 2,1%) è rimasto incinta.

La commercializzazione della pillola è stata autorizzata una prima volta dall’Europa a maggio, ma aspetta l’ultimo “semaforo verde” dall’Agenzia Europea del Farmaco il 24 di settembre prossimo. Subito dopo la commercializzazione in Francia, il medicinale dovrebbe sbarcare in Germania e Gran Bretagna. In Francia sarà in vendita su prescrizione medica. Non è ancora stato comunicato il prezzo, che sarà però più alto di quello della pillola del giorno dopo. Pochissimi gli effetti collaterali registrati: dolori addominali e irregolarità nel ciclo mestruale.

L’efficacia del levonorgestrel (norlevo), ovvero il principio della pillola del giorno dopo, è paragonabile a quella del nuovo farmaco entro le prime 24 ore successive al rapporto: ma scende al 60% tra le 48 e le 72 ore. Dopo il terzo giorno, l’efficacia è pressoché nulla. La differenza è nelle modalità di funzionamento: la nuova pillola è infatti un modulatore specifico dei recettori del progesterone: blocca l’ovulazione, ma per un tempo più lungo della pillola del giorno dopo. Alcune associazioni cattoliche, scrive il giornale Le Figaro, hanno protestato contro la commercializzazione della pillola, messa a confronto con la RU486, o pillola abortiva.



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Fertilità maschile, un problema ancora aperto

venerdì 17 luglio 2009 di Valeria Gatopoulos

pene organo maschileSono migliaia le coppie che ogni anno in Italia e nel mondo riscontrano problemi di infertilità. Inizialmente si pensava che l’impossibilità d’avere figli fosse legata alla donna e non all’uomo, recenti studi hanno dimostrato che molte volte il problema è connesso agli spermatozoi maschili.

Di generazione in generazione gli esperti hanno evidenziato un calo quantitativo e qualitativo degli spermatozoi, si calcola che rispetto a 40 anni fa i casi di oligospermia siano aumentati e che molto spesso gli spermatozoi non siano più tanto veloci e resistenti.

Condizioni ambientali, abitudini sessuali poco regolari e relative infezioni, stili di vita non proprio positivi, sembrano essere le cause della ridotta fertilità maschile.
Gli esperti a tal proposito avanzano diverse opinioni, in molti consigliano di evitare rapporti sessuali frequenti che stimolebbero eccessivamente i testicoli nella produzione di sperma, per questa ragione, di volta in volta diminuirebbe il numero di spermatozoi presenti nel liquido seminale.

Recentemente è stato condotto in Australia uno studio su un centinaio di uomini nei quali erano stati riscontrati danni al DNA degli spermatozoi, agli stessi è stato chiesto di aumentare il numero di rapporti settimanali con la partner, al termine del periodo di prova i medici hanno constatato che se da una parte era effettivamente diminuito il numero degli spermatozoi, allo stesso tempo erano aumentati in percentuale gli spermatozoi sani e resistenti.

Il risultato di questo test, può essere interessante per portare a buon fine le tecniche di riproduzione assistita.



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Nanoparticelle contro l’impotenza

giovedì 30 aprile 2009 di Federico Illesi

ossido nitricoScienziati negli Stati Uniti hanno sperimentato con successo una nuova tecnica che consiste in nanoparticelle applicate sulla cute, al momento solo dei ratti, che potrebbero aiutare presto gli uomini con disfunzioni erettili.

Il composto di nanoparticelle viene assorbito dai tessuti molto velocemente (il Viagra impiega circa un’ora per entrare in circolo) e agisce favorendo la funzione erettile. Gli effetti collaterali, inoltre, sembrerebbero inferiori a quelli indotti dalla pillola blu.

Le nanoparticelle sono formate da ossido nitrico (NO o più correttamente monossido di azoto), un mediatore endogeno di processi particolarmente importanti come la vasodilatazione, e per l’uso umano saranno inserite in una crema per essere più facilmente frizionate sul tessuto.

La speranza dei ricercatori dell’Albert Einstein College of Medicine a New York è quella che il composto applicato localmente sulla cute umana innanzitutto non provochi effetti indesiderati e in secondo luogo produca i risultati osservati nelle cavie.
Il punto di forza di questo nuovo prodotto è sicuramente «la velocità d’azione che dovrebbe essere quasi istantanea anche nell’uomo perché applicata direttamente sui genitali e assorbita rapidamente dalla cute», come affermato dalla dottoressa Ira D Sharlip dell’American Urological Association (AUA).

[via telegraph]



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Tradimento: tutta questione di ormoni

lunedì 26 gennaio 2009 di Alessandro Aquino

Le donne che producono più estradiolo sono più propense al tradimento. Ma che cos’è l’estradiolo?

L’estradiolo è un estrogeno, un ormone sessuale femminile che dà a ciascuna di noi le caratteristiche tipiche femminili: genitali femminili, seno, eccetera. Ma secondo un recente studio pubblicato sul Royal Society’s Journal Biology Letters, l’estradiolo sarebbe anche la causa del tradimento.

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La contraccezione vista dal maschio

lunedì 12 gennaio 2009 di Alessandro Aquino


Il maschio italiano, secondo un’indagine recentissima e trasversale da Nord a Sud, tra generazioni diverse (18-54 anni) e mestieri variegati, dimostrerebbe ancora una palpabile assenza di pragmatismo. Intervistati sulla loro “prima volta’” solo il 5 per cento dichiara di aver intavolato il dialogo contraccettivo con la partner di quel momento: gli altri ne hanno piuttosto parlato con gli amici (59%).

Ben il 91% dei mille intervistati, invece, ammette di sapere tutto sulla pillola del giorno dopo, quella di emergenza. Affrontare spesso, o qualche volta, il tema contraccezione è più frequente tra i giovani (18-24 anni) soprattutto se studenti. Un’attenzione verso la vita di coppia che però va a picco dai 25 anni in poi e spingendosi a Sud.

Sorprendente emerge, in questo quadro, la conoscenza che un terzo dei mille intervistati dimostra di avere verso il cerotto ormonale. “È un metodo ben visibile e, conoscendone l’efficacia, pari a quella della pillola, e la sicurezza (azione mantenuta anche in caso di vomito o diarrea, copertura assicurata per 48 ore anche in caso di ritardo nel ricambio), l’uomo ne percepisce il valore aggiunto”, riassume la ginecologa e sessuologa Alessandra Graziottin. Ancora: una ricerca di 5 centri italiani (su Nutrition Journal), dimostra che il cerotto contraccettivo non influisce sul peso della donna che ne fa uso.



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Fare l’amore è bello e salutare

mercoledì 24 dicembre 2008 di Valeria Gatopoulos

amore coppia

Recenti studi hanno dimostrato che fare l’amore con il proprio partner è, oltre che un piacevole passatempo, aiuta a prevenire le malattie cardiovascolari.
Eh si, basta con il vecchio mito del sesso che fa male al cuore, il sesso al naturale senza uso di viagra è tutt’altro che dannoso.

Ogni rapporto sessuale normale brucia 300 calorie di puro piacere, può essere considerato al pari di un’attività fisica leggera, ma ovviamente non sostituibile ad essa.

I benefici che si traggono dal sesso sono numerosi, in primis previene le malattie cardiovascolari, come si diceva prima, perchè accelera i battiti cardiaci aumentando le pulsazioni fino a portarle ad un livello pari a quello che si raggiunge facendo uno sport leggero.

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Viagra senza obbligo di ricetta medica

mercoledì 10 dicembre 2008 di Federico Illesi

viagra

Pfizer dice no: l’azienda, infatti, ha ritirato la domanda all’Unione Europea per vendere Viagra senza ricetta medica.

La casa farmaceutica aveva proposto tempo addietro la vendita di Viagra a base di sildenafil 50mg come farmaco “da banco”, ma dopo di aver preso in considerazione i commenti dell’Agenzia del farmaco dell’UE ha riconosciuto i potenziali problemi della vendita libera del medicinale.

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Ricostruire la sessualità dopo il parto

martedì 18 novembre 2008 di Valeria Gatopoulos

bambino neonatoIl parto è un momento importante nella vita della donna, forse è proprio durante il parto che la donna si sente veramente madre per la prima volta.
Nelle prime settimane di vita del bimbo, la mamma tende a riversare mille attenzioni e premure sul piccolo, tralasciando i momenti di intimità con il partner. Generalmente, le basta amare suo figlio per amare anche il suo compagno e spesso il suo sentirsi donna si riduce e si appaga nell’accudire il nuovo arrivato.

Questo succede specialmente dopo il primo figlio, un po’ l’incertezza, un po’ il corpo che ha subito delle modifiche, la donna non ha voglia di fare l’amore o magari si sente inadeguata.
Ricostruire l’intimità e la propria identità sessuale è importante e va fatto subito dopo il parto, non appena è possibile ricominciare ad avere rapporti senza creare danni.
Quali sono le cause del calo della libido?

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