Rimedi naturali

Hydramicina-1: nuovo antibiotico naturale

lunedì 23 febbraio 2009 di Giulio Bernardinelli

hydra

Un nuovo composto con proprietà antibiotiche è stato isolato dall’hydra, un organismo pluricellulare che vive in acqua dolce. Ia sostanza, chiamata hydramicina-1, presenta alcune analogie con due molecole che si trovano nella saliva sanguisuga.

L’hydramicina-1 si rivela essere estremamente efficace. In una serie di esperimenti condotti in laboratorio si è osservato che la proteina è in grado di uccidere un largo spettro di batteri, andando ad interrompere la loro membrana.

Lo studio, coordinato dal professore Grötzinger della Christian-Albrechts-University of Kiel – Germania, ha portato anche alla determinazione della struttura tridimensionale dell’hydromicina-1. A seguito di questi risultati il gruppo propone di raggruppare le due proteine della sanguisuga e l’hydromicina in una nuova famiglia di proteine chiamata macine.

I risultati sono stati divulgati con una pubblicazione sul Journal of Biological Chemistry.

[immagine Wikipedia | maggiori informazioni | via JBC]



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Il cavolo? Un potente anticancro

giovedì 19 febbraio 2009 di Barbara Hugonin

Era il 1940 ed il dott. Cheney a Stanford scoprì nel cavolo una proprietà antiulcera efficacissima, somministrò infatti a 50 pazienti sofferenti di ulcera duodenale  il succo fresco di cavolo ottenendo la guarigione di 47 pazienti sul totale. Successivamente si scoprì che essi possedevano  elementi in grado di stimolare la produzione di cellule del sistema immunitario.

Intorno agli anni ottanta sono state scoperte importanti proprietà anticancro di questi ortaggi, difatti un monitoraggio eseguito su pazienti, grandi fumatori, a rischio di cancro al polmone, ha evidenziato che un’alimentazione ricca di alimenti come cavoli, broccoli ed affini, aveva un effetto protettivo nell’insorgenza del cancro alle vie respiratorie.  Ma a cosa è dovuta l’azione protettiva di questi ortaggi? E’ data dalla presenza di flavoni e glucosidi in grado di minimizzare l’effetto dei radicali liberi sull’invecchiamento cellulare e di prevenire l’infiammazione.

Alcuni elementi importanti contenuti in essi sono i fitoestrogeni,  ormoni vegetali che esplicano un’azione protettiva ed antagonista agli estrogeni, i quali sono fautori di una proliferazione cellulare maggiore. Il centro tedesco di ricerca sul cancro di Heidelberg ha rivelato una recente scoperta, quella della presenza nei cavoli ed affini del sulforafano, una sostanza che introdotta in provetta ha mostrato proprietà anticancro, infatti era in grado di distruggere le cellule tumorali. In particolare la sua azione si è osservata nei confronti delle cellule pancreatiche.

[foto wikipedia]



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Curarsi con i fiori di Bach

venerdì 9 gennaio 2009 di Valeria Gatopoulos

fiori di bachI fiori di Bach sono largamente impiegati per curare o lenire gli attacchi di panico, la malinconia, l’ansia, sono assolutamente naturali e vengono usati sin dagli anni trenta come alternativa alle medicine sintetiche.
L’effettivo beneficio resta ancora discusso, molti sono i medici contrari che ritengono sia inutile ricorrere all’florioterapia che sembrerebbe non avere effettivi riscontri sulla guarigione e che darebbe solo l’illusione di star bene.

D’altra parte ci sono accesi sostenitori di questa tecnica che più volte ne hanno spiegato il funzionamento, considerandola talvota un ausilio importante che accompagna le cure tradizionali.
Le teorie della medicina energetica affermano che il preparato di fiori conservi la forza vitale del fiore fresco che interagisce con il paziente.

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Nuovi antibiotici naturali

lunedì 10 novembre 2008 di Giulio Bernardinelli

coltura cellule TBUn gruppo dell’Helmholtz Centre for Infection Research (Germania) ha identificato un nuovo gruppo di molecole con attività antibiotica. La sostanza, isolata in un micobatterio, agisce inibendo l’RNA polimerasi, prevenendo così la trascrizione del DNA dell’agente patogeno.

Il biologo Herbert Irschik ha affermato che nelle ricerche condotte sono emerse tre sostanze (myxopyronina, corallopyronina e ripostatina) che mostravano un insolita propensione antibiotica. Questa attività era nota da diversi anni ma il meccanismo di azione specifico per la RNA-polimerasi batterica è rimasto a lungo un mistero.

Queste sostanze attaccano l’enzima con una nuova strategia, legandolo in un sito mai sfruttata fino ad ora dagli altri antibiotici. L’attacco con l’enzima ne inibisce l’attività e quindi, viene bloccata così la successiva sintesi delle proteine dell’agente patogeno.

Il grande vantaggio di queste sostanze è che agiscono anche su batteri resistenti agli antibiotici convenzionali.

Lo studio è stato pubblicato su Cell doi 10.1016/j.cell.2008.09.033.

[via helmholtz-hzi | immagine wikipedia]



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Nuova arma contro l’Alzheimer

martedì 28 ottobre 2008 di Giusva Iannitelli

hypericum perforatum alzheimerUn lavoro pubblicato su FEBS Letters da alcuni ricercatori dell’Istituto di Biofisica del CNR di Pisa mette in evidenza la possibilità dell’ipericina di perturbare ed inibire i processi di aggregazione dei peptidi beta-amiloidi, responsabili dell’insorgere del morbo.

L’ipericina, pigmento naturale estratto dall’Hypericum perforatum (una pianta comunemente nota come iperico o “erba di San Giovanni”), può severamente perturbare i processi di polimerizzazione dei peptidi beta-amiloidi responsabili dell’insorgere del morbo di Alzheimer. Lo rivela uno studio dei ricercatori dell’Istituto di Biofisica del Cnr di Pisa (IBF-Cnr), pubblicato la scorsa settimana sulla rivista internazionale FEBS Letters: i ricercatori Antonella Sgarbossa e Francesco Lenci, assieme allo studente Dario Buselli, hanno eseguito lo studio in vitro utilizzando tecniche di spettroscopia ottica a stato stazionario (scattering, fluorescenza, dicroismo circolare). È stato dimostrato che l’ipericina, tramite interazioni intermolecolari di tipo aromatiche/idrofobiche, può associarsi ai precursori delle fibrille mature, inibendo la loro formazione.

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Il potere delle rose

giovedì 9 ottobre 2008 di Giulio Bernardinelli

rosa roseAlla conferenza mondiale tenutasi a Roma della società internazionale per la ricerca sull’osteoartite (ORSI) sono stati presentati dati incoraggianti per i milioni di persone che soffrono a causa delle diverse forme di artrite, come ad esempio, l’artrite reumatoide o l’osteoartrite.

Infatti, è emerso recentemente che la rosa canina è in grado, grazie ad un suo componente, di lenire il dolore di queste persone.

I risultati di due diversi studi condotti sull’argomento hanno confermato che un principio attivo di questa pianta, la rosa canina, ha la capacità di proteggere e, in alcuni casi, ricostruire i tessuti danneggiati dall’artrite.

Il principio in questione è costituito dalla proteina GOPO(R), che si trova comunemente in grande quantità nella pianta e si dimostra efficace per proteggere e rigenerare la cartilagine oltre che a migliorare l’umore, aumentare la vitalità e migliorare la qualità del sonno di queste persone.

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Dieta mediterranea contro le malattie cronico-degenerative

venerdì 3 ottobre 2008 di Federico Illesi

verdure dieta mediterraneaUn significativo miglioramento dello stato di salute, con una riduzione del 9% della mortalità totale, del 9% della mortalità per cause cardiovascolari, del 13% dell’incidenza di patologie come Parkinson e Alzheimer e del 6% dell’incidenza o mortalità per tumori. Ecco quanto si registra in chi segue stabilmente la dieta mediterranea.

I dati emergono da uno studio pubblicato oggi sulla rivista British Medical Journal (BMJ); autori alcuni ricercatori dell’Università di Firenze-Azienda Ospedaliero-Universitaria di Careggi. Il gruppo ha per la prima volta preso in esame 12 studi internazionali presenti in letteratura, che analizzano le abitudini alimentari e lo stato di salute di più di 1,5 milioni di persone seguite per un periodo di tempo che va dai 3 ai 18 anni. Tutti gli studi esaminati utilizzavano un punteggio numerico, chiamato punteggio di aderenza, per calcolare come e quanto i soggetti hanno seguito la dieta mediterranea.

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Imparare a mangiare bene con MyFoodAdvisor

mercoledì 17 settembre 2008 di Giulio Bernardinelli

diabete

A causa di un sempre crescente numero di persone che soffrono di disordini alimentari o patologie connesse all’alimentazione, l’associazione americana per la lotta al diabete ha promosso un interessante iniziativa in stile web 2.0: My Food Adviser.

Questo strumento permette di educare la popolazione ad alimentarsi in modo sano indicando i valori nutrizionali di molti alimenti ma non solo. Sul sito si trovano anche ricette di tutti i tipi e un’interessante strumento che permette di comporre un pasto completo tenendo d’occhio calorie, grassi, fibre…

Il sito è facile da navigare (anche perché usa le unità del sistema metrico) ed è proposto in una maniera molto gradevole,  nonostante sia interamente in inglese non è impossibile trarre qualche buona idea per il pranzo.

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Glowelle, elisir di giovinezza

venerdì 12 settembre 2008 di Giulio Bernardinelli

glowelle vitamine frutta

Nestlé, la più grande multinazionale del cibo e delle bevande ha lanciato Glowelle, un integratore alimentare che, secondo il produttore, protegge ed idrata gli strati interni ed esterni della pelle. La base della sostanza è costituita da antiossidanti, fito-nutrienti ed estratti botanici e di frutti che, se bevuti regolarmente, aiuterebbero a ridurre i segni dell’invecchiamento.

La dottoressa Susan Beck, scienziata e nutrizionista a capo dello sviluppo del nuovo prodotto, ha affermato che la consistenza del succo risparmia lavoro all’intestino per ottenere gli stessi benefici rispetto alle pillole.

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Il pesce salva il cuore

mercoledì 10 settembre 2008 di Giusva Iannitelli

omega-3 cuoreÈ questo il titolo di un’autorevole Studio che, una volta per tutte, sancisce la bontà del pesce, in tutti i sensi.
Oltre ad essere buono per il palato, il pesce è un vero toccasana grazie all’elevato quantitativo di Omega 3.

La Ricerca, tutta italiana, e denominata “GISSI HF”, ha avuto una durata di ben 4 anni ed è stata condotta dal gruppo GISSI (costituito dall’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri ANMCO e dall’Istituto Mario Negri).
Lo studio, che è stato pubblicato sulla rivista “The Lancet”, è stato presentato al Congresso europeo di cardiologia di Monaco di Baviera, al quale hanno preso parte 357 reparti di cardiologia in Italia.

Il fatto più straordinario è stato il risultato ottenuto: basta un grammo di Omega 3 al giorno, e il cuore è al riparo da malattie gravi come scompenso e aritmia.

I risultati della sperimentazione effettuata sui pazienti sono stati sorprendenti: riduzione del rischio relativo di mortalità del 9%, riduzione dell’8% dei ricoveri e della mortalità per scompenso cardiaco, calo del 28% delle ospedalizzazioni per aritmie.
Gli omega 3 di cui è ricchissimo il pesce azzurro, sono particolarmente importanti anche nella prevenzione di: arteriosclerosi, depressione, cancro, colite ulcerosa, diabete 2 e artrite reumatoide e svolgono un’azione importantissima nel metabolismo cerebrale.

[via comunicati-stampa]



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