Un po’ di yogurt può proteggere i bambini dalle infezioni. Basta un semplice ingrediente in più, il Lactobacillus casei, aggiunto dai ricercatori dell’università di Georgetown durante l’analisi medica DRINK, mirata a ridurre i tassi di malattie infettive nei bambini, i cui risultati sono stati pubblicati sulle pagine dell’European Journal of Clinical Nutrition.
I ricercatori, guidati da Daniel Merenstein, hanno coinvolto nell’analisi i genitori di 638 bambini di età compresa tra i 3 e i 6 anni, cui è stato chiesto di far bere ai figli uno yogurt alla fragola. Ogni genitore ha, inoltre, avuto il compito di tenere il conto del numero di yogurt bevuti e dello stato di salute del piccolo. Alcuni dei bambini hanno ricevuto un semplice yogurt, mentre altri, inconsapevolmente, hanno assunto con esso il lactobacillus, un fattore probiotico, cioè in grado di migliorare l’equilibrio microbico intestinale. Anche se tutti i bambini che hanno partecipato allo studio erano sani e tutti frequentavano l’asilo 5 giorni alla settimana, quelli che hanno bevuto lo yogurt con lactobacillus sono risultati meno vulnerabili alle infezioni, con un’incidenza delle malattie inferiore del 19%.

L’azienda indiana Organic Advantage Natural Technologies Pvt propone un nuovo rimedio contro la cellulite: biancheria intima a base di estratti di neem, una pianta dalle proprietà lenitive e antinfiammatorie.
Arriva dalla Spagna la conferma che, come sosteneva il filosofo Ludwig Feuerbach, “noi siamo ciò che mangiamo”: in uno studio pubblicato da Archives of General Psychiatry un gruppo di ricercatori, guidati da Almudena Sánchez-Villegas, ha evidenziato che la dieta mediterranea può esercitare un ruolo protettivo contro la depressione.
Nel mondo frenetico di oggi, molti abitanti delle zone urbane spendono più del 80% della propria giornata in casa. E non potendo più vivere il rapporto con la natura all’aria aperta, si portano piante e fiori negli ambienti chiusi. Oltre alla loro bellezza estetica, le piante d’appartamento dimostrano di offrire vantaggi psicologici, come ad esempio riduzione della tensione, miglioramento dei meccanismi di adattamento, e una maggiore concentrazione ed attenzione.
I golosi non saranno molti contenti dello studio condotto dal Wisconsin National Primate Research Center e pubblicato su Science, il quale dimostra che per rallentare l’invecchiamento può essere utile ridurre le calorie assunte con la dieta.




