
Ogni giorno desideriamo di poter essere felici.
Una parola, felicità. Una condizione, reale o inesistente. Una sensazione di natura sfuggente, impossibile resista perenne.
Felici per star bene, si ma a quanto pare star bene solo con se stessi, perché probabilmente quando si è felici si ha meno bisogno di aiuto, di conforto. Insomma la felicità ha anche dei lati negativi: rende egoisti, piu’ inclini a pensare a se’. Lo rivela uno studio della University of New South Wales (Sydney) pubblicato sul Journal of Experimental Social Psychology.
Anche gli uomini piangono, ma il record della lacrima va alle donne, che piangono circa un giorno su sei, per un totale di 64 volte l’anno. Il quadruplo, cioe’, rispetto al massimo di 17 volte dell’uomo (in media una volta ogni 22 giorni). E’ quanto emerge da uno studio dell’Associazione tedesca degli oftalmologi. Per le donne il pianto e’ anche piu’ prolungato, con una media di 6 minuti rispetto ai 4 dell’uomo. Inoltre, il 65% delle donne piange a singhiozzo contro il 6% degli uomini.


