Gravidanza

Cellule staminali della placenta: una miniera inutilizzata

lunedì 8 marzo 2010 di Barbara Hugonin

placenta e sacco amniotico

La placenta, secondo le ultimissime ricerche, risulta più ricca di cellule staminali rispetto al sangue del cordone ombelicale, tuttavia nella maggioranza dei parti viene eliminata senza poter attingere a quella riserva così preziosa per la ricerca e per le terapie. L’equipe dell’Ospedale Pediatrico di Oackland, in California, ha scoperto nel 2009 che la placenta contiene una riserva di cellule staminali totipotenti, attraverso uno studio condotto su più di 200 parti, durante i quali la placenta è stata conservata, attraverso una tecnica di congelamento, per la quale hanno richiesto un brevetto.

Attraverso l’impiego delle cellule staminali placentari è stato possibile curare oltre 100 piccoli pazienti affetti da malattie ematiche, tra le quali : talassemie, leucemie, deficit dell’emopoiesi, dimostrando la capacità d trasformazione di tali cellule verso la linea eritroide. Il trapianto è stato reso possibile dalla donazione di staminali provenienti dalla placenta di parti cesarei, di fratellini compatibili con pazienti malati.

[Continua a leggere »]



Tag: , , , , , , ,

Infertilità: da Roma l’invito a scoprire i perché

martedì 2 marzo 2010 di Silvia Soligon

gravidanza

Check-up della fertilità di coppia: è questa la proposta di un centro romano di fecondazione assistita. Dal primo al dodici marzo, in occasione della festa della donna, sarà possibile effettuare il controllo della fertilità di coppia in una sola ora e ad un costo ridotto rispetto alle normali tariffe. Gli esami comprenderanno uno spermiogramma, un’ecografia pelvica transvaginale e i dosaggi ormonali.

L’organizzazione mondiale della sanità definisce l’infertilità come la mancanza di concepimento dopo 12 mesi di rapporti liberi non protetti. Nei paesi industrializzati, Italia compresa, si sta affermando sempre di più il concetto di sterilità di coppia, piuttosto che di una patologia dell’uomo o della donna considerati singolarmente. Questo problema colpisce tra il 15 e il 20 percento delle coppie, per un totale di circa 120 mila italiani che, ogni anno, si trovano ad affrontare difficoltà nel concepimento. Le ragioni di questa situazione sono da ricercare nell’ambiente (sostanze chimiche, inquinamento, fumo) e nelle abitudini alimentari, nella trasmissione di malattie infettive per via sessuale, in fattori psico-emozionali e in condizionamenti sociali che fanno sì che le donne programmino di avere figli in età più avanzata rispetto a quanto succedeva nelle generazioni passate.

[Continua a leggere »]



Tag: , , , ,

SIDS o morte in culla: strategie per prevenirla

lunedì 1 marzo 2010 di Barbara Hugonin

La SIDS viene definita come Morte improvvisa del lattante o morte in culla, colpisce i bambini nel primo anno di vita ed è la principale causa di morte nei bambini nati sani. E’ difficile dire con precisione quale sia la percentuale dei neonati colpiti, tuttavia è una Sindrome inattesa, che colpisce per la sua rapidità ed inaspettata comparsa.

Negli ultimi anni oltre ad alcuni evidenti fattori legati all’allattamento, alla posizione e a fattori ambientali sono stati scoperti i fattori genetici alla base della SIDS. Infatti alla base della sindrome vi sono disturbi cardiaci e respiratori, che in un caso hanno dimostrato l’associazione con una patologia cardiaca, la sindrome del QT lungo, infatti il bambino mostrava una fibrillazione ventricolare, salvato grazie all’intervento del Pronto soccorso pavese, presentava al tracciato elettrocardiografico un Q-T, cioè l’attività elettrica del cuore, più lungo, tipico di chi soffre di questa patologia.

[Continua a leggere »]



Tag: , , ,

I microbi in gravidanza proteggono dalle allergie

giovedì 10 dicembre 2009 di Silvia Lisciani

batteri

L’esposizione delle donne in gravidanza ad alcuni batteri potrebbe favorire la nascita di bambini poco soggetti allo sviluppo di allergie. Lo hanno dimostrato diversi studi realizzati negli ultimi anni, tra cui quello pubblicato dai ricercatori della Phillips University di Marburg, in Germania, sulla rivista Journal of Experimental Medicine.

Durante la ricerca topi da laboratorio in gravidanza sono stati esposti a batteri, provenienti da animali da cortile, e la loro prole è risultata essere resistente a diversi allergeni. Secondo i ricercatori l’esposizione all’ambiente microbico provocherebbe una leggera risposta infiammatoria nella madre, caratterizzata dalla produzione di molecole del sistema immunitario; le citochine e i cosiddetti toll-like receptors. Quest’ultimi potrebbero essere essenziali per la trasmissione della protezione da madre a figlio, anche se non è ancora chiaro come possano evitare lo sviluppo di allergie nel corso della vita

[Continua a leggere »]



Tag: , ,

Grassi in gravidanza, pericolo per la salute dei figli

mercoledì 21 ottobre 2009 di Silvia Soligon

dieta gravidanzaDa oggi anche i grassi rientrano nella lista degli alimenti cui fare attenzione in gravidanza. A dimostrarlo è uno studio condotto da un gruppo di ricercatori inglesi: i figli di donne che durante la gestazione favorisce hanno consumato una quantità troppo elevata di grassi saturi hanno, infatti, una maggiore probabilità di sviluppare una patologia al fegato, la NAFLD (Non-alcoholic fatty liver desease). I risultati della ricerca sono stati pubblicati da Hepatology e confermano la pericolosità di una dieta troppo ricca di questo tipo di grassi.

La NAFLD è una malattia causata dall’accumulo di grassi nel fegato. Generalmente è associata all’obesità e non desta grandi preoccupazioni perché si sviluppa raramente e non è molto pericolosa. Tuttavia, negli individui che la sviluppano spesso degenera in cirrosi o in malattie croniche del fegato ben più gravi.

[Continua a leggere »]



Tag: , , ,

Un po’ di latte e poi a nanna

lunedì 12 ottobre 2009 di Silvia Soligon

bambino addormentato

Un recente studio, condotto da ricercatori dell’Università dell’Extremadura (Spagna), ha chiarito come il latte materno aiuti il bambino a prendere sonno. Le pagine del Journal of Nutrirional Neuroscience hanno descritto lo studio, in cui è stata analizzata la composizione del latte nel corso della giornata, dimostrando che essa varia significativamente nell’arco delle ventiquattro ore. In particolare i nucleotidi, importanti regolatori del sonno nei bambini, sono più abbondanti durante la notte.

I ricercatori spagnoli si sono focalizzati sulla concentrazione di tre nucleotidi (adenosina, guanosina e uridina) in campioni di latte materno prelevato in diversi orari della giornata, rilevando la quantità più elevata durante tra le 20 e le 8. “Questo ci ha permesso di capire che il latte induce il sonno nei bambini”, ha dichiarato Cristina Sánchez, primo autore dello studio. “Non offrireste mai un caffè a qualcuno durante la notte e lo stesso vale per il latte, che ha ingredienti specifici per il giorno che stimolano l’attività del bambino e altri componenti notturni che lo aiutano a riposare”.

[Continua a leggere »]



Tag: , , ,

Indonesia: neonato da Guinnes dei primati

venerdì 9 ottobre 2009 di Alessandro Aquino

Il neonato piu’ grande del mondo pesa più di 8 chili.  Il piccolo è nato proprio in questi giorni in Indonesia ed è già una star. Suo il record per il neonato più grande. Il bambino non ha ancora un nome. A darlo alla luce la madre Ani, di 41 anni, in un ospedale di Kisaran, a nord dell’Isola di Sumatra, in Indonesia . I medici, ovviamente, hanno proceduto con un parto cesareo ed ora entrambi stanno bene, anche se appena nato, per lo sforzo, il piccolo è stato sottoposto ad assistenza respiratoria, per 5 minuti: ma immaginate la fatica della povera mamma nel portarsi in giro il suo bebé dei record per 9 mesi.

Quando è nato pesava esattamente 8,7 chilogrammi, per una lunghezza di 62 centimetri. La differenza con gli altri bambini presenti nel reparto maternità si è notata subito e non solo per le sue dimensioni: il suo pianto è decisamente più forte rispetto agli altri neonati. E per di più ha sempre fame.

Il bimbo è così grande poichè la mamma soffre di diabete ed è normale per le donne con questa patologia avere bambini dal peso superiore alla norma poichè il glucosio in eccesso presente nel circolo ematico della madre, va ad alimentare in maniera esponenziale le cellule del feto. I precedenti figli non sono mai scesi sotto ai 4 chili.  Ma l’ultimo genito è più del doppio!



Tag: , , ,

Italia: primi nei parti cesarei

martedì 29 settembre 2009 di Alessandro Aquino

partces

L’Italia risulta essere ai primi posti al mondo per numero di parti cesarei. Il 39,27 per cento dei parti, quasi 4 su 10, avviene infatti per via chirurgica e non naturale. Questa percentuale ci pone al primo posto in Europa e sul podio nel mondo dopo Cina e Corea che raggiungono il 40 per cento.

Sono questi alcuni dei dati contenuti nel Libro bianco sulla salute della donna, promosso da O.N.Da e presentato ieri a Roma. Per l’igienista Walter Ricciardi si tratta di un dato preoccupante perchè la gran parte di questi cesarei potrebbe essere tranquillamente un parto naturale. Per questo motivo occorre sfatare il mito errato secondo il quale con il cesareo si soffre e si rischia di meno.

A fronte di una tendenza alla diminuzione registrata in Francia dove solo il 20% dei parti avviene col cesareo in Campania i cesarei superano il 61%. Nel nord Italia le regioni piu’ “virtuose”, Friuli e Alto Adige, arrivano comunque a superare il 24 per cento mentrealtre regioni come Puglia, SIcilia e Molise superano il 50%.



Tag: , , ,

Bimba di un anno “incinta”

lunedì 28 settembre 2009 di Valeria Gatopoulos

donna incintarioso caso di una bimba cinese “incinta” alla tenera età di un anno.

È noto quanto sia delicata l’embriogenesi e quanto il futuro di un feto sano dipenda da questa fase, qualunque tipo di interferenza o una duplicazione sbagliata possono portare a delle malformazioni più o meno gravi. Nel momento in cui la morula diviene una blastula dovrebbe ulteriormente dividersi generando due gastrule diverse che poi si svilupperanno in maniera autonoma.

Nel caso della malformazione “fetus in fetu” a causa di una moltiplicazione irregolare una delle due blastule ingloba l’altra.Tale condizione porta di solito alla morte di entrambi i feti, in rarissimmi casi però il gemello inglobato, volgarmente detto “parassita” continua a crescere nel corpo del fratello.

[Continua a leggere »]



Tag: , , , ,

Pillola del dopodomani

martedì 15 settembre 2009 di Alessandro Aquino

pillola

E dopo la pillola del giorno dopo, ecco quella di “dopodomani”. Un nuovo contraccettivo, chiamato EllaOne, è in arrivo sugli scaffali delle farmacie francesi. Funziona con lo stesso principio della “pillola del giorno dopo”, ma potrà essere utilizzata fino a cinque giorni dopo il rapporto considerato “a rischio”. L’efficacia è altissima: oltre il 95%, spiega l’azienda che l’ha creata, HRA Pharma: delle 1.241 donne che hanno preso parte allo studio principale, solo 26 (il 2,1%) è rimasto incinta.

La commercializzazione della pillola è stata autorizzata una prima volta dall’Europa a maggio, ma aspetta l’ultimo “semaforo verde” dall’Agenzia Europea del Farmaco il 24 di settembre prossimo. Subito dopo la commercializzazione in Francia, il medicinale dovrebbe sbarcare in Germania e Gran Bretagna. In Francia sarà in vendita su prescrizione medica. Non è ancora stato comunicato il prezzo, che sarà però più alto di quello della pillola del giorno dopo. Pochissimi gli effetti collaterali registrati: dolori addominali e irregolarità nel ciclo mestruale.

L’efficacia del levonorgestrel (norlevo), ovvero il principio della pillola del giorno dopo, è paragonabile a quella del nuovo farmaco entro le prime 24 ore successive al rapporto: ma scende al 60% tra le 48 e le 72 ore. Dopo il terzo giorno, l’efficacia è pressoché nulla. La differenza è nelle modalità di funzionamento: la nuova pillola è infatti un modulatore specifico dei recettori del progesterone: blocca l’ovulazione, ma per un tempo più lungo della pillola del giorno dopo. Alcune associazioni cattoliche, scrive il giornale Le Figaro, hanno protestato contro la commercializzazione della pillola, messa a confronto con la RU486, o pillola abortiva.



Tag: , , , , ,