La placenta, secondo le ultimissime ricerche, risulta più ricca di cellule staminali rispetto al sangue del cordone ombelicale, tuttavia nella maggioranza dei parti viene eliminata senza poter attingere a quella riserva così preziosa per la ricerca e per le terapie. L’equipe dell’Ospedale Pediatrico di Oackland, in California, ha scoperto nel 2009 che la placenta contiene una riserva di cellule staminali totipotenti, attraverso uno studio condotto su più di 200 parti, durante i quali la placenta è stata conservata, attraverso una tecnica di congelamento, per la quale hanno richiesto un brevetto.
Attraverso l’impiego delle cellule staminali placentari è stato possibile curare oltre 100 piccoli pazienti affetti da malattie ematiche, tra le quali : talassemie, leucemie, deficit dell’emopoiesi, dimostrando la capacità d trasformazione di tali cellule verso la linea eritroide. Il trapianto è stato reso possibile dalla donazione di staminali provenienti dalla placenta di parti cesarei, di fratellini compatibili con pazienti malati.



Da oggi anche i grassi rientrano nella lista degli alimenti cui fare attenzione in gravidanza. A dimostrarlo è uno studio condotto da un gruppo di ricercatori inglesi: i figli di donne che durante la gestazione favorisce hanno consumato una quantità troppo elevata di grassi saturi hanno, infatti, una maggiore probabilità di sviluppare una patologia al fegato, la NAFLD (Non-alcoholic fatty liver desease). I risultati della ricerca sono stati pubblicati da Hepatology e confermano la pericolosità di una dieta troppo ricca di questo tipo di grassi.




rioso caso di una bimba cinese “incinta” alla tenera età di un anno.



