Dispositivi intracorporei

Ossa di schiuma più resistenti del titanio

lunedì 22 febbraio 2010 di Silvia Soligon

uomo bionicoSchiuma di metallo per riparare le ossa: è questa la proposta dei ricercatori della North Carolina State University. Il nuovo materiale potrebbe dare il via alla produzione di una nuova generazione di impianti biomedici con cui evitare il rigetto spesso associato all’utilizzo di materiali più rigidi.

La schiuma proposta dagli autori della ricerca, che sarà pubblicata sul numero di marzo della rivista Materials Science and Engineering A, può essere composta totalmente di acciaio o di una combinazione di acciaio e alluminio. Le sue caratteristiche principali sono una leggerezza addirittura superiore a quella dell’alluminio in forma solida, un modulo di elasticità molto simile a quello delle ossa e una superificie ruvida in grado di promuovere la crescita del tessuto osseo all’interno dell’impianto. Nel loro insieme queste proprietà aumenterebbero la stabilità dell’impianto.

[Continua a leggere »]



Tag: , , ,

Cryo Balloon, la nuova terapia per la fibrillazione atriale

giovedì 7 gennaio 2010 di Valeria Gatopoulos

Si chiama Cryo Balloon il nuovo palloncino in grado di curare la fibrillazione atriale, un’aritmia cardiaca che colpisce lo 0,4% della popolazione mondiale.

I pazienti affetti da fibrillazione atriale presentano un funzionamento non corretto dei due atri che tendono ad inviare un numero maggiore di impulsi elettrici con conseguente aumento del numero dei bpm (battiti per minuto), il sintomo principale della patologia è la tachicardia; responsabili di questa disfunzione è solitamente una vena polmonare. Per ovviare il problema si procede spesso all’ablazione (asportazione di una porzione di tessuto biologico).

Ben presto potrebbe essere disponibile una nuova tecnica di ablazione, derivata da uno studio effettuato su cinque pazienti, quattro donne e un uomo di età compresa tra i 43 e 16 anni. E’ stato inserito un palloncino nella vena responsabile della fibrillazione, facendo in modo che questo aderisse alle pareti interne del vaso congelando la parte malata e curando l’aritmia; pazienti, visitati dopo 7-10 mesi dal trattamento, non erano ancora incorsi in una recidiva.



Tag: , , ,

Coxo-protesi più durature

martedì 29 settembre 2009 di Alessandro Aquino

protesi

Una nuova tecnica laser permetterà di creare protesi per l’anca, e stent anti-infarto, non solo piu’ forti, personalizzate e durature, ma anche piu’ economiche e facili da produrre. La sperimentazione arriva dal Center for Laser-Based Manufacturing della Purdue University in Indiana.

La tecnica consente di ricoprire le comuni protesi di titanio con una miscela di polveri di metallo e di ceramica fuse con il laser e solidificate a strati richiamando la struttura ossea. In questo modo i bioingegneri possono realizzare protesi personalizzate per ogni paziente e cambiare forma e dimensione a poco a poco evitando che la dilatazione termica provochi delle crepe.

Con il laser è inoltre possibile creare anche stent arteriosi, strutture metalliche che inserite nelle arterie ne evitano l’occlusione. Con questa metodica sarà dunque possibile realizzare una protesi in 3 giorni rispetto ai trenta necessari oggi.



Tag: , , , ,

Antiaggregante per la sindrome coronarica acuta

mercoledì 2 settembre 2009 di Federico Illesi

acute coronary syndrome

Una riduzione del 19% di eventi cardiovascolari maggiori e del 50% del rischio di trombosi da stent: questo il bilancio dello studio compiuto su oltre 13mila pazienti colpiti da sindrome coronarica acuta e sottoposti a intervento di rivascolarizzazione o PCI (Intervento coronarico percutaneo) che ha messo a confronto l’efficacia di prasugrel rispetto all’antiaggregante oggi più utilizzato, clopidogrel. I risultati degli studi hanno permesso l’approvazione da parte dell’FDA (Food and Drug Administration) di prasugrel che ora è in arrivo in Italia.

La presentazione dei risultati è stata fatta oggi da Lilly e Daiichi Sankyo nel corso del Congresso Internazionale dell’European Society of Cardiology in corso a Barcellona.

[Continua a leggere »]



Tag: , , , , , ,

Micro elettrocorticografia

lunedì 13 luglio 2009 di Federico Illesi

Micro elettrocorticografia

I neurochirurghi dell’Università dello Utah hanno sviluppato un array di elettrodi molto sottili che non penetrano la superficie del cervello per prevenire i potenziali effetti indesiderati tipici dei moderni elettrodi ad alta precisione.

L’esame è denominato micro elettrocorticografia (micro electrocorticography, ECoG) e gli array appena descritti hanno dimensioni talmente ridotte da poter pensare di lasciarli sulla membrana cerebrale in modo permanente e non solo durante particolari operazioni chirurgiche.

[Continua a leggere »]



Tag: , , ,

Una nuova valvola per l’aorta

lunedì 11 maggio 2009 di Valeria Gatopoulos

valvola aortica cuore

The Lotus Valve System, questo il nome di una nuova e poco invasiva valvola che verrà applicata direttamente nell’aorta, a metterla a punto sono stati dei ricercatori americani, nell’Università della California.

Il dispositivo è costituito da una membrana di tessuto bovino, presenta un sistema di autoespansione, viene introdotto per via endovascolare ed è applicato quando il cuore è pulsante.

[Continua a leggere »]



Tag: , , , ,

Sensore di ossigeno nel cervello

sabato 18 aprile 2009 di Federico Illesi

sensore ossigeno cervello

Il professor Pier Andrea Serra, assieme ai suoi colleghi dell’Università di Sassari, ha realizzato un dispositivo wireless per misurare il livello di ossigeno nel cervello.

I precedenti sensori usati per monitorare le variazioni neurochimiche cerebrali erano costituiti da sonde relativamente grandi e capaci di campionare a frequenze molto basse. A tutto questo si aggiungono altri svantaggi legati alla complessità degli apparati.

Il sensore è stato testato con successo nel cervello dei topi (sopra in foto) in cui è stato variato, tramite la somministrazione di farmaci e stimoli esterni, il livello di ossigeno nel cervello: in queste situazioni la misura rapida e precisa del dispositivo potrebbe aiutare i medici a capire il funzionamento dell’organo più nel dettaglio.



Tag: , , ,

Preservativo femminile

lunedì 16 marzo 2009 di Federico Illesi

preservativo femminile

La FDA americana ha da poco approvato il nuovo preservativo femminile, chiamato FC2 female condom, prodotto dalla Female Health Company (Chicago).
Il preservativo femminile è realizzato in nitrile, componente sintetico della gomma, e promette ottime qualità rispetto ai precedenti profilattici.

FC1, ovvero la prima generazione di preservativi femminili, era stato incluso dalla Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO, World Health Organization) nella lista dei prodotti essenziali distribuiti nelle missioni dalle Nazioni Unite. Dalla sua approvazione ben 165 milioni di preservativi sono stati distribuiti in 142 Stati.

[Continua a leggere »]



Tag: , , , , ,

HYPER-IMS, sensore di pressione

martedì 24 febbraio 2009 di Federico Illesi

hyper-ims sensore pressione intravascolare

I sensori wireless intravascolari per misurare la pressione non sono certo una novità, ma quello che vi stiamo per presentare è il più piccolo attualmente esistente.

I ricercatori del Fraunhofer Institute (Germania) hanno progettato HYPER-IMS, constatando quanto sia importante monitorare la pressione intravascolare in tutti quei pazienti con particolari patologie. Ad esempio, in persone con la pressione molto alta già a riposo o al contrario la stessa assunzione di farmaci può abbassare la pressione in modo consistente ed è quindi chiaro che occorre un feedback per regolarla in maniera corretta.

[Continua a leggere »]



Tag: , , , ,

Codice neurale nelle applicazioni future

mercoledì 4 febbraio 2009 di Alessandro Aquino

sinapsi

Nell’ambito delle reti neurali, la natura del codice neurale è un tema su cui fervono i dibattiti. La teoria più vecchia è quella del codice di frequenza, vale a dire il il numero medio di impulsi prodotti da un neurone in un intervallo, poniamo di 100 millesimi di secondo.

Più di recente i neuroscienziati si sono concentrati sui codici temporali, che misurano il tempo intercorso tra ciascun impulso entro quell’intervallo di 100 millesimi di secondo, consentendo la codifica di più informazioni rispetto al più semplice codice di frequenza.

La ricerca più avanzata considera i codici di popolazione: la codifica temporale che si verifica quando gruppi di neuroni si attivano insieme. Il codice neurale si potrebbe trasferire con una connessione fisica o senza fili a elettrodi impiantati nel cervello, che permetterebbero all’informazione di arrivare nell’ippocampo ed essere immagazzinata in alcune aree della corteccia cerebrale.

Tuttavia, è ancora impossibile sapere se una connessione di questo tipo sarà ni grado di funzionare.



Tag: , , , , ,