Cancro

Salmonella e le sue capacità di anti- tumorale

venerdì 5 marzo 2010 di Ilaria De Vito

salmonella

Alcuni batteri anaerobi facoltativi hanno un potenziale curativo contro i tumori solidi dopo somministrazione sistematica. Sebbene tale attività sia nota, non è ancora chiaro come i batteri possano trovare ed invadere efficacemente un tumore. Tuttavia, questo è un aspetto importante da chiarire successivamente, semmai i batteri dovranno essere applicati per la cura contro il cancro. Al momento, avendo può essere ncessario testare nuovi batteri per tale attività. In tal modo avendo a disposizione più informazioni potrà poi essere piu semplice comprendere nel dettaglio tutti i meccanismi.

[Continua a leggere »]



Tag: , ,

Neuroblastoma, novità dalla ricerca

venerdì 19 febbraio 2010 di Valeria Gatopoulos

neuroblastoma
[Neuroblastoma - foto al microscopio del Dr. Maria Tsokos, National Cancer Institute]

Il Neuroblastoma è uno dei tumori del sistema nervoso più diffusi in età pediatrica, è la causa del 15% delle morti oncologiche infantili, purtroppo chi è colpito dal neuroblastoma IV stadio ha pochissime probabilità di sopravvivenza che si aggirano attorno al 20%.

Le cause della malattia non sono ancora conosciute, eppure sul Journal Of Clinical Investigation è stato pubblicato uno studio del dottor Patrick Mehlen dell’Università di Lione, che infonde, forse, qualche speranza in più ai piccoli malati e ai pazienti.

Il dottor Mehlen ha scoperto, infatti, le connessioni tra la molecola la NT-3 e il suo recettore TrkC e il neuroblastoma.

La ricerca è stata condotta su topi e polli da laboratorio, in questi erano state impiantate cellule tumorali umane, è stata poi inibita la molecola NT-3 che pare essere in grado di bloccare la crescita del tumore e delle metastasi.

Si spera di riuscire a trovare un farmaco sperimentale in grado di sortire lo stesso effetto sull’uomo.



Tag: , , , ,

Immagini 3D con VisualMD

giovedì 7 gennaio 2010 di Federico Illesi

L’Arte del VisualMD – Un’approfondita intervista con Alexander Tsiaras – il talentuoso fondatore del Anatomical Travelogue e VisualMD. Un misto di arte, scienza e tecnologia per produrre visualizzazioni immagini 3D mai prima viste del corpo umano.

VisualMD è un sito web che offre un’ampia “biblioteca” con immagini mediche tridimensionali di organi, apparati, casi clinici e molto altro ricostruite partendo da esami tipo Risonanza Magnetica MRI (magnetic resonance imaging), tomografia computerizzata CT (computer tomography), ecografia e scan laser.

I dati raccolti vengono poi digitalizzati e “riassemblati” tramite appositi software per la ricostruzione dei volumi tridimensionali che avvicinano di più l’ooservatore a ciò che è la realtà. I volumi che si ottengono possono poi essere virtualmente sezionati per osservare direttamente gli organi e gli apparati.

[Continua a leggere »]

Laringe artificiale per tornare a parlare

sabato 5 dicembre 2009 di Federico Illesi

palatometroGrazie a un touch sensors la CompleteSpeech (Orem, Utah) ha realizzato un dispositivo, soprannominato Palatometer (in italiano potrebbe essere chiamato “Palatometro“) in grado di “percepire” il contatto della lingua sul palato durante la parlata.

Il dispositivo è stato progettato espressamente per le persone mute o con difficoltà nel parlare per ridarle nuova voce. Solo negli Stati Uniti, infatti, ogni anno a 10 mila pazienti viene diagnosticato il cancro alla laringe e molti di questi perdono la voce. La ricerca è stata condotta dalla Università del Witwatersrand a Johannesburg (Sud Africa) e ha portato alla creazione di una laringe artificiale e di un sistema per convertire gli impulsi elettrici provenienti dal sensore in voce.

Attualmente il palatometro “conosce” e riproduce correttamente cinquanta parole di uso comune (in inglese) ed è in fase di test su diversi pazienti per verificarne l’esatto funzionamento: il pattern del segnale elettrico generato dalla lingua che preme sul palato è confrontato in real-time con un database e quando c’è corrispondenza viene pronunciata la parola.

[Continua a leggere »]



Tag: , , ,

Retinoblastoma, diagnosi con la bioluminescenza

martedì 27 ottobre 2009 di Silvia Lisciani

retinoblastoma

Grazie ad una nuova metodologia basata sulla bioluminescenza sarà possibile diagnosticare precocemente in vivo il cancro dell’occhio, senza ricorrere a metodi invasivi come la biopsia. È quello che ipotizzano i ricercatori dell’ Università di Shangai, che hanno messo a punto una nuova tecnica, detta BLI (bioluminescence imaging), che si basa sulla visualizzazione della luce emessa da un organismo o da una parte di esso.

[Continua a leggere »]



Tag: , ,

Scoprire il tumore nella saliva

lunedì 19 ottobre 2009 di Silvia Soligon

esame saliva testUn semplice test della saliva per diagnosticare un tumore nella cavità orale: è questa la proposta di un gruppo di ricercatori israeliani, che hanno dimostrato che l’analisi di otto molecole presenti proprio nella saliva è sufficiente a rilevare la presenza del carcinoma orale a cellule squamose. La ricerca è stata pubblicata dal British Journal of Cancer e apre nuovi scenari sia nella diagnosi, sia nel monitoraggio post-operatorio dei pazienti affetti da questo tipo di cancro.

Il tumore orale è il sesto cancro più diffuso, con un’aspettativa di vita di cinque anni per la metà degli individui affetti. Fino ad oggi la terapia si è basata sulla determinazione dello stadio di sviluppo del tumore; tuttavia, questo approccio non è riuscito ad ottenere una buona risposta in tutti i pazienti.

[Continua a leggere »]



Tag: , ,

Scoperte le basi molecolari dell’angiogenesi nei tumori

lunedì 19 ottobre 2009 di Silvia Soligon

p53È made in Italy lo studio pubblicato sulle pagine della rivista Nature Structural and Molecular Biology in cui sono stati smascherati i meccanismi molecolari alla base dell’invasività dei tumori. La ricerca è stata condotta presso i la boratori dell’IRE (Istituto Nazionale Tumori Regina Elena) di Roma e ha dimostrato che i geni p53, E2F1 e ID4 promuovono la produzione di nuovi vasi sanguigni e, di conseguenza, la crescita e la diffusione del cancro.

Perché un tumore possa sopravvivere e diffondersi all’interno dell’organismo è necessario il cosiddetto processo di angiogenesi, ossia la produzione di nuovi vasi sanguigni attraveso cui i nutrienti possano giungere alle cellule tumorali. Questo fenomeno è anche alla base della formazione delle mestasi e, quindi, della diffusione del cancro in zone anche lontane da quella in cui si è formata inizialmente la massa tumorale. Secondo lo studio condotto dal gruppo romano, guidato da Giovanni Blandino, nelle cellule cancerose una forma mutata di p53 promuove l’angiogenesi interagendo con E2F1 e portando, così, alla produzione di quantità eccessivamente elevate di ID4. Quest’ultima favorisce la produzione di fattori che aumentano la capacità del tumore di dotarsi di vasi sanguigni.

L’analisi ha coinvolto 186 pazienti affette da cancro al seno e i risultati ottenuti concordano con passati studi che hanno dimostrato che i tumori che presentano una mutazione in p53 sono più aggressivi e resistenti alle terapie. Questa proteina si conferma, quindi, come uno dei possibili bersagli delle terapie anti-tumorali.

Fonte: Fontemaggi G. et al., The execution of the transcriptional axis mutant p53, E2F1 and ID4 promotes tumor neo-angiogenesis. Nature Structural & Molecular Biology . Published online: 27 September 2009



Tag: , ,

Quando il rospo si trasforma in farmaco

giovedì 8 ottobre 2009 di Silvia Soligon

rospoSembrerebbe il finale di una favola, invece ha solide basi sperimentali lo studio clinico pubblicato sulle pagine della rivista Cancer secondo cui lo huachansu, un medicinale cinese ottenuto dal veleno essiccato di rospo, aiuta nella cura di diverse forme di tumore. Ricercatori dell’Anderson Cancer Center (Università del Texas), in collaborazione con gli esperti dell’University Cancer Hospital di Shangai, hanno mostrato una riduzione della progressione del cancro al fegato, al pancreas e al polmone in pazienti sottoposti ad un trattamento clinico in fase I di sperimentazione.

Le proprietà antitumorali dello huachansu, ottenuto dal secreto delle ghiandole della pelle dei rospi, sono note fin dagli anni settanta, quando è entrato in uso in Cina per curare tumori al fegato, al polmone, al colon e al pancreas. Lo studio condotto negli Stati Uniti ha avuto inizio nel gennaio 2005 con la somministrazione giornaliera a 15 pazienti di una dose di farmaco otto volte superiore rispetto a quella utilizzata dai medici cinesi; il trattamento ha previsto due o più cicli di 14 giorni e si è protratto fino al luglio 2006. Nonostante le elevate dosi somministrate, la maggior parte dei pazienti non ha riportato reazioni di tossicità, nemmeno a livello cardiaco, né una progressione dei sintomi correlati al tumore. Non solo: nel 40% dei pazienti affetti da tumore al fegato la sua progressione si è arrestata per una media di sei mesi e in un caso è stata osservata una riduzione della massa del tumore del 20%, durata per più di undici mesi.

[Continua a leggere »]



Tag: , ,

Progetto Tetra contro il tumore orale

giovedì 1 ottobre 2009 di Alessandro Aquino

tumore_orale

Al via il “Progetto Tetra”, un attacco su quattro assi al tumore orale che, per la prima volta in Italia, vede unite la Commissione Nazionale Albo Odontoiatri (CAO), e le società scientifiche istituzionali di riferimento in tema di salute orale (SIPMO e SIOCMF), per pianificare un intervento di motivazione ed educazione alla prevenzione primaria, con presentazione di una rete di riferimento.

“I dati epidemiologici indicano che questa malattia non è rara e ormai non interessa più solamente dopo i 50-60 anni. Fondamentale è la diagnosi precoce che porta ad una sopravvivenza superiore al 90%”, afferma il prof. Sandro Pelo, Direttore dell’Unità operativa di Chirurgia maxillo-facciale dell’Università Cattolica di Roma presso il Complesso integrato Columbus. Il Progetto mira a migliorare la consapevolezza dei professionisti della salute orale sul rischio della malattia.



Tag: , , , ,

Leucemia: come spegnerla

martedì 8 settembre 2009 di Alessandro Aquino

Leukemia

Un gruppo di ricercatori dell’universita’ di Syracuse, USA, ha individuato una proteina che sembra giocare un ruolo chiave nella sovraproduzione di cellule tumorali nella leucemia. Questa molecola avrebbe pero’ un ruolo chiave anche in altre forme di tumori.

La notizia e’ stata segnalata dalla rivista Journal of Biological Chemistry che l’ha riportata come “news of the week”. Nel corso delle loro ricerche sul complesso proteinico che porta al differenziamento delle cellule leucemiche, i ricercatori si sono imbattuti in una specifica proteina che e’ stata battezzata W-RAd.

Questa proteina in pratica segnala alle cellule cancerogene, che si sono gia’ formate, di riprodursi e di proliferare in maniera abnorme. Se si riuscisse a scoprire un modo per spegnere questo interruttore allora si potrebbe essere in grado di rallentare la crescita del tumore e anche di bloccarlo.

[AGI]



Tag: , , , , ,