Biotecnologie Mediche

Questi articoli sono pubblicati nel settimanale telematico Biotecnologie Mediche.

MyLabTM Twice e O-scan: la nuova frontiera della diagnostica per immagini

venerdì 12 marzo 2010 di Silvia Soligon

o-scan mri

Le ultime novità nel campo della diagnostica per immagini arrivano da Vienna, dove la Società Europea di Radiologia ha fissato l’appuntamento annuale per gli esperti del settore, l’European Congress of Radiology. L’imperativo? Unire la praticità ad un elevato livello di prestazioni, come dimostrato dalle proposte di Esaote, gruppo leader nel settore delle apparecchiature biomedicali, che ha presentato due nuove soluzioni diagnostiche nell’ambito degli ultrasuoni e della risonanza magnetica, MyLabTM Twice e O-scan.

MyLabTM Twice combina la migliore tecnologia disponibile in questo momento nel campo degli ultrasuoni ai più elevati livelli di ergonomicità. E’ dotato di uno scanner a ultrasuoni maneggevole e pratico da utilizzare, che permette di acquisire le informazioni cliniche ovunque sia richiesto. In caso di necessità è anche possibile inviare i dati a una stazione di lavoro remota attraverso un sistema wireless. Questa semplicità di utilizzo, unendo efficienza e produttività, permette diagnosi veloci e fa di MyLabTM Twice uno strumento particolarmente utile nelle unità di cura intensive e nei reparti di emergenza.

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Cellule staminali della placenta: una miniera inutilizzata

lunedì 8 marzo 2010 di Barbara Hugonin

placenta e sacco amniotico

La placenta, secondo le ultimissime ricerche, risulta più ricca di cellule staminali rispetto al sangue del cordone ombelicale, tuttavia nella maggioranza dei parti viene eliminata senza poter attingere a quella riserva così preziosa per la ricerca e per le terapie. L’equipe dell’Ospedale Pediatrico di Oackland, in California, ha scoperto nel 2009 che la placenta contiene una riserva di cellule staminali totipotenti, attraverso uno studio condotto su più di 200 parti, durante i quali la placenta è stata conservata, attraverso una tecnica di congelamento, per la quale hanno richiesto un brevetto.

Attraverso l’impiego delle cellule staminali placentari è stato possibile curare oltre 100 piccoli pazienti affetti da malattie ematiche, tra le quali : talassemie, leucemie, deficit dell’emopoiesi, dimostrando la capacità d trasformazione di tali cellule verso la linea eritroide. Il trapianto è stato reso possibile dalla donazione di staminali provenienti dalla placenta di parti cesarei, di fratellini compatibili con pazienti malati.

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Sauna, smog, obesità nemici della fertilità maschile

lunedì 8 marzo 2010 di Valeria Gatopoulos

spermatozoiChi l’avrebbe mai detto che sottoporsi a delle sedute ricorrenti di sauna può essere nocivo per la fertilità maschile? Lo studio, effettuato su 10 giovani che per tre mesi si sono sottoposti ad un quarto d’ora di sauna due volte alla settimana, ha dimostrato che l’aumento della temperatura dei testicoli provoca una diminuzione del numero di spermatozoi eiaculati che possono arrivare a ridursi fino al 50%.

La ragione è semplice, i testicoli mantengono una temperatura di due gradi inferiore alla temperatura corporea, un aumento di due gradi della temperatura provoca un’alterazione del numero di spermatozoii prodotti, la situazione si ristabilizza da sola con il tempo, grazie a delle molecole riparatrici.

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Souvenaid, una nuova bevanda contro l’Alzheimer

venerdì 5 marzo 2010 di Valeria Gatopoulos

SouvenaidSi chiama Souvenaid la nuova bevanda sperimentale messa a punto dalla Rush University Medical Center di Chicago.

Souvenaid potrebbe essere in grado di limitare le carenze mnemoniche dei pazienti ai primi stadi della malattia o con una moderata di Alzheimer.

Saranno 500 i pazienti sottoposti a questa nuova sperimentazione, queste persone verranno distribuite in 40 centri medici statunitensi e resteranno sotto la supervisione del Dr. Raj Shah, responsabile della ricerca.

La bevanda non costituisce una possibilità di guarigione, ma piuttosto la possibilità di rallentare il decorso della malattia o al limite di migliorare la memoria del paziente. Non bisogna dimenticare che mantenere il cervello attivo con numerosi studi, progetti, test di logica aiuta a prevenire il rischio Alzheimer.

Non resta che attendere i risultati della sperimentazione.

Fonte e maggiori informazioni



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Salmonella e le sue capacità di anti- tumorale

venerdì 5 marzo 2010 di Ilaria De Vito

salmonella

Alcuni batteri anaerobi facoltativi hanno un potenziale curativo contro i tumori solidi dopo somministrazione sistematica. Sebbene tale attività sia nota, non è ancora chiaro come i batteri possano trovare ed invadere efficacemente un tumore. Tuttavia, questo è un aspetto importante da chiarire successivamente, semmai i batteri dovranno essere applicati per la cura contro il cancro. Al momento, avendo può essere ncessario testare nuovi batteri per tale attività. In tal modo avendo a disposizione più informazioni potrà poi essere piu semplice comprendere nel dettaglio tutti i meccanismi.

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Infertilità: da Roma l’invito a scoprire i perché

martedì 2 marzo 2010 di Silvia Soligon

gravidanza

Check-up della fertilità di coppia: è questa la proposta di un centro romano di fecondazione assistita. Dal primo al dodici marzo, in occasione della festa della donna, sarà possibile effettuare il controllo della fertilità di coppia in una sola ora e ad un costo ridotto rispetto alle normali tariffe. Gli esami comprenderanno uno spermiogramma, un’ecografia pelvica transvaginale e i dosaggi ormonali.

L’organizzazione mondiale della sanità definisce l’infertilità come la mancanza di concepimento dopo 12 mesi di rapporti liberi non protetti. Nei paesi industrializzati, Italia compresa, si sta affermando sempre di più il concetto di sterilità di coppia, piuttosto che di una patologia dell’uomo o della donna considerati singolarmente. Questo problema colpisce tra il 15 e il 20 percento delle coppie, per un totale di circa 120 mila italiani che, ogni anno, si trovano ad affrontare difficoltà nel concepimento. Le ragioni di questa situazione sono da ricercare nell’ambiente (sostanze chimiche, inquinamento, fumo) e nelle abitudini alimentari, nella trasmissione di malattie infettive per via sessuale, in fattori psico-emozionali e in condizionamenti sociali che fanno sì che le donne programmino di avere figli in età più avanzata rispetto a quanto succedeva nelle generazioni passate.

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SIDS o morte in culla: strategie per prevenirla

lunedì 1 marzo 2010 di Barbara Hugonin

La SIDS viene definita come Morte improvvisa del lattante o morte in culla, colpisce i bambini nel primo anno di vita ed è la principale causa di morte nei bambini nati sani. E’ difficile dire con precisione quale sia la percentuale dei neonati colpiti, tuttavia è una Sindrome inattesa, che colpisce per la sua rapidità ed inaspettata comparsa.

Negli ultimi anni oltre ad alcuni evidenti fattori legati all’allattamento, alla posizione e a fattori ambientali sono stati scoperti i fattori genetici alla base della SIDS. Infatti alla base della sindrome vi sono disturbi cardiaci e respiratori, che in un caso hanno dimostrato l’associazione con una patologia cardiaca, la sindrome del QT lungo, infatti il bambino mostrava una fibrillazione ventricolare, salvato grazie all’intervento del Pronto soccorso pavese, presentava al tracciato elettrocardiografico un Q-T, cioè l’attività elettrica del cuore, più lungo, tipico di chi soffre di questa patologia.

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Ossa di schiuma più resistenti del titanio

lunedì 22 febbraio 2010 di Silvia Soligon

uomo bionicoSchiuma di metallo per riparare le ossa: è questa la proposta dei ricercatori della North Carolina State University. Il nuovo materiale potrebbe dare il via alla produzione di una nuova generazione di impianti biomedici con cui evitare il rigetto spesso associato all’utilizzo di materiali più rigidi.

La schiuma proposta dagli autori della ricerca, che sarà pubblicata sul numero di marzo della rivista Materials Science and Engineering A, può essere composta totalmente di acciaio o di una combinazione di acciaio e alluminio. Le sue caratteristiche principali sono una leggerezza addirittura superiore a quella dell’alluminio in forma solida, un modulo di elasticità molto simile a quello delle ossa e una superificie ruvida in grado di promuovere la crescita del tessuto osseo all’interno dell’impianto. Nel loro insieme queste proprietà aumenterebbero la stabilità dell’impianto.

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Neuroblastoma, novità dalla ricerca

venerdì 19 febbraio 2010 di Valeria Gatopoulos

neuroblastoma
[Neuroblastoma - foto al microscopio del Dr. Maria Tsokos, National Cancer Institute]

Il Neuroblastoma è uno dei tumori del sistema nervoso più diffusi in età pediatrica, è la causa del 15% delle morti oncologiche infantili, purtroppo chi è colpito dal neuroblastoma IV stadio ha pochissime probabilità di sopravvivenza che si aggirano attorno al 20%.

Le cause della malattia non sono ancora conosciute, eppure sul Journal Of Clinical Investigation è stato pubblicato uno studio del dottor Patrick Mehlen dell’Università di Lione, che infonde, forse, qualche speranza in più ai piccoli malati e ai pazienti.

Il dottor Mehlen ha scoperto, infatti, le connessioni tra la molecola la NT-3 e il suo recettore TrkC e il neuroblastoma.

La ricerca è stata condotta su topi e polli da laboratorio, in questi erano state impiantate cellule tumorali umane, è stata poi inibita la molecola NT-3 che pare essere in grado di bloccare la crescita del tumore e delle metastasi.

Si spera di riuscire a trovare un farmaco sperimentale in grado di sortire lo stesso effetto sull’uomo.



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Test per la diagnosi rapida della commozione cerebrale

giovedì 18 febbraio 2010 di Federico Illesi

test commozione cerebrale

Un team di neurologi dell’Università del Michigan hanno sviluppato un semplicissimo test per diagnosticare rapidamente lievi commozioni cerebrali negli atleti.
L’idea originale del test è venuta allo studente Ian Richardson figlio del professore associato del dipartimento di Fisioterapia e Riabilitazione.

Il funzionamento è semplice ma efficace: i ricercatori si sono accorti che anche dopo una lieve commozione cerebrale il tempo di reazione è più lento. Attualmente la diagnosi viene fatta sfruttando questo principio ma tramite strumentazione elettronica.

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