Biotecnologie Mediche

Questi articoli sono pubblicati nel settimanale telematico Biotecnologie Mediche.

All’asilo con i probiotici

venerdì 21 maggio 2010 di Silvia Soligon

Un po’ di yogurt può proteggere i bambini dalle infezioni. Basta un semplice ingrediente in più, il Lactobacillus casei, aggiunto dai ricercatori dell’università di Georgetown durante l’analisi medica DRINK, mirata a ridurre i tassi di malattie infettive nei bambini, i cui risultati sono stati pubblicati sulle pagine dell’European Journal of Clinical Nutrition.

I ricercatori, guidati da Daniel Merenstein, hanno coinvolto nell’analisi i genitori di 638 bambini di età compresa tra i 3 e i 6 anni, cui è stato chiesto di far bere ai figli uno yogurt alla fragola. Ogni genitore ha, inoltre, avuto il compito di tenere il conto del numero di yogurt bevuti e dello stato di salute del piccolo. Alcuni dei bambini hanno ricevuto un semplice yogurt, mentre altri, inconsapevolmente, hanno assunto con esso il lactobacillus, un fattore probiotico, cioè in grado di migliorare l’equilibrio microbico intestinale. Anche se tutti i bambini che hanno partecipato allo studio erano sani e tutti frequentavano l’asilo 5 giorni alla settimana, quelli che hanno bevuto lo yogurt con lactobacillus sono risultati meno vulnerabili alle infezioni, con un’incidenza delle malattie inferiore del 19%.

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Ansia KO: all’esame pensa l’iPhone

lunedì 26 aprile 2010 di Silvia Soligon

esame_ok

Niente più ansia da prestazione scolastica con “Esame Ok”, la nuova applicazione per iPhone e iPod Touch che permette di prepararsi al meglio e a gestire la paura che gli esami possano andare male. Ideata da Giuseppe Riva e Andrea Gaggioli, docenti di psicologia e nuove tecnologie della comunicazione dell’Università Cattolica di Milano, l’applicazione è stata realizzata da Nextage SrL, una start-up tecnologica dell’Università di Genova.

La creazione di “Esame OK” ha alla base la cosidetta tecnologia positiva, una delle nuove aree della ciberpsicologia, ossia la psicologia dei nuovi mezzi di comunicazione. Integrando gli strumenti tecnologici più avanzati alle conoscenze di psicologia cognitiva e del benessere, la tecnologia positiva vuole migliorare la qualità della vita creando elevata concentrazione, coinvolgimento, controllo, chiarezza negli obiettivi, motivazione e positività emotiva. Rapportato ad “Esame OK”, tutto ciò si traduce in una minore paura degli esami, tappe fondamentali nel raggiungimento di ogni obiettivo.

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Ecco il colpevole della caduta dei capelli: il gene APCDD1

sabato 24 aprile 2010 di Ilaria De Vito

cuio capelluto

Uno studio americano pubblicato su Nature, dimostra che il gene APCDD1, localizzato nel cromosoma 18, è il responsabile della  ipotricosi simplex ereditaria. La patologia è caratterizzata da una progressiva perdita di capelli dovuta ad un fenomeno chiamato miniaturizzazione del follicolo: i capelli si restringono e si rimpiccioliscono, finendo per essere sostituiti da una sorta di peluria sottile e fragile.

La patologia è particolarmente diffusa tra i pakistani e gli italiani. E infatti proprio su tali popolazione è stata condotta la ricerca in questione. 

L’identificazione della mutazione apre la strada per iniziare dei nuovi studi volti a trovare una cura efficace contro la caduta dei capelli. Infatti l’identificazione di questo gene che provoca l’ipotricosi simplex ereditaria  ha dato l’opportunità di conoscere il processo di miniaturizzazione del follicolo dei capelli, che è comunemente osservato anche nella calvizie maschile classica, tuttavia è bene precisare che il gene  scoperto per l’ipotricosi ereditaria non spiega da solo il complesso processo della calvizie maschile.



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Un uovo al giorno toglie il dietologo di torno

mercoledì 14 aprile 2010 di Silvia Soligon

uovoUna colazione a base di uova tiene a bada la fame e diminuisce il consumo di calorie durante la giornata. La notizia è apparsa sulle pagine della rivista Nutrition Research, dove i ricercatori dell’Università del Connecticut hanno descritto i risultati di una ricerca mirata all’identificazione di vantaggi e svantaggi dell’iniziare la giornata con un pasto ricco in proteine piuttosto che di carboidrati.

Lo studio ha coinvolto 21 uomini, ad ognuno dei quali sono stati offerti due tipi diversi di colazione in due giorni differenti: in un caso tre uova e una fetta e mezza di pane tostato, nell’altro una ciambella di pane con un mezzo cucchiaio di formaggio magro e dello yogurt light. I partecipanti allo studio sono poi stati lasciati liberi di mangiare a volontà durante il pranzo. Il risultato è stato che nonostante i due tipi di colazione avessero lo stesso contenuto in calorie, quando al mattino erano state consumate le uova, ricche in proteine, la quantità di calorie ingerite a pranzo era inferiore rispetto a quando la giornata era iniziata con un pasto a base di pane e formaggio, ad alto contenuto di carboidrati. Non solo: nel primo caso il consumo di calorie diminuiva nel corso dell’intera giornata.

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Proiettili sonori per colpire il cancro

martedì 13 aprile 2010 di Silvia Soligon

bisturi sonoro

Arriva dalla California, ma da nomi che rievocano l’Italia, la nuova speranza per il trattamento del cancro. Alessandro Spadoni e Chiara Daraio, ricercatori del California Institute of Technology di Pasadena, hanno messo a punto un sistema di lenti acustiche non lineari in grado di produrre impulsi sonori compatti che potrebbe essere utilizzato per produrre un bisturi sonico. Secondo lo studio, pubblicato dalla rivista Pnas-Proceedings of the National Academy of Sciences, questo strumento è in grado di concentrare il suono in impulsi ad alta energia, generando dei proiettili sonori utili per la cura dei tumori.

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Dal Texas la miscela letale per i polipi al colon

domenica 11 aprile 2010 di Silvia Soligon

colonUna nuova combinazione di farmaci potrebbe essere la soluzione alternativa alla chirurgia per eliminare i polipi intestinali. In uno studio condotto presso la Texas University, di cui ha dato notizia la rivista Nature, un gruppo di ricercatori ha sperimentato con successo il cocktail farmacologico su topi particolarmente predisposti allo sviluppo di polipi. La crescita di questi ultimi è, così, diminuita fino a quattro volte e, contemporaneamente, è stato osservato un aumento della durata della vita delle cavie.

I polipi in quanto tali non sono formazioni maligne, ma devono essere asportati perché possono evolvore in tumori al colon. I ricercatori statunitensi hanno concentrato i propri studi su un tipo di polipi responsabile della maggior parte dei casi di cancro al colon. La miscela di farmaci utilizzata è composta da vitamina A acetato e Trail, due molecole che vanno ad interferire con il processo di apoptosi. Quest’ultima è una sorta di programma di autodistruzione che una cellula mette in atto in caso di necessità.

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Effetto placebo nell’arte

martedì 6 aprile 2010 di Federico Illesi

natura

Foto naturalistiche e riproduzioni di opere d’arte entrano nei luoghi ospedalieri e portano una ventata di speranza che aumenta la fiducia e infonde un generale benessere rispetto ad ambienti spogli. A dimostrarlo un’indagine italiana multicentrica, condotta in reparti oncologici italiani, presentata oggi in anteprima a Firenze, sede del primo esperimento “artistico”. Preferiti i paesaggi di paradisi naturali rispetto all’arte concettuale e astratta.

Non contiene alcun principio attivo ma ha un effetto benefico sulle persone malate e, un progetto internazionale da poco anche in Italia, sta per la prima volta tentando di misurarlo: è l’arte, sotto forma di fotografie paesaggistiche o opere pittoriche dei grandi maestri. Secondo i dati raccolti da un indagine condotta in tre centri ospedalieri italiani, i pazienti dei reparti di oncologia, vedendo arricchito l’ambiente in cui sono ricoverati, dimostrano un accresciuto senso di fiducia verso la propria condizione e la vita in generale.

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Il chirugo che trapana le arterie

martedì 6 aprile 2010 di Silvia Soligon

chirurgia cuore

Riaprire le arterie otturate con un trapano da dentista: è quanto ha fatto Fred Leya, cardiochirurgo del Loyola University Health System (Illinois, Stati Uniti), per salvare un paziente con un’occlusione totale dei vasi sanguigni non operabile in altro modo. L’intervento si è svolto lo scorso 27 dicembre e ora il paziente ha recuperato le funzionalità cardiache.

L’uomo sottoposto a questo particolare tipo di chirurgia è John Wilks: 59 anni, a 45 i primi problemi cardiaci, dal 1995 a quest’ultimo intervento aveva già subito due bypass e tre angioplastiche. Per curare i dolori al petto da cui era ancora afflitto assumeva dieci pastiglie di nitroglicerina al giorno. Poi, le arterie operate si sono nuovamente ostruite; un terzo intervento di bypass non era possibile e Wilks aveva perso ogni speranza di guarigione. Almeno finché non ha incontrato Fred Leya, direttore dell’Interventional Cardiology and the Cardiac Catheterization Lab, che lo ha operato con uno strumento simile ad un trapano da dentista.

La tecnica del trapanamento è stata messa a punto negli anni novanta, ma richiede una grande esperienza e, in genere, non è disponibile negli ospedali. Leya, invece, è un esperto nel campo: utilizzando uno strumento dotato di una punta di diamante ha letteralmente trapanato le arterie di Wilks, che erano completamente ostruite da depositi di calcio duri come ossa. I residui di questi depositi sono stati, poi, eliminati naturalmente dall’organismo. Il paziente, da parte sua, non ha più dovuto prendere nessuna pillola dal giorno dell’intervento.



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GE Healthcare lancia Vscan

martedì 23 marzo 2010 di Federico Illesi

GE Healthcare, la divisione medicale di General Electric, ha presentato in anteprima assoluta per l’Italia VscanTM, ecografo piccolo come uno smart phone. VscanTM utilizza una tecnologia di ultimissima generazione che permette ai medici di visualizzare in maniera non invasiva e immediata quello che accade all’interno del corpo umano. Realmente tascabile, VscanTM può essere trasportato facilmente per essere utilizzato in molteplici contesti clinici, ospedalieri, territoriali o in situazioni di emergenza.

L’incontro a Milano ha visto la partecipazione di Omar Ishrak (Presidente e AD di GE Healthcare – Healthcare Systems), Reinaldo Garcia (Presidente e AD di GE Healthcare EMEA), e Sandro De Poli (Presidente di GE Healthcare Italia). Presenti anche Maurizio Galderisi dell’Università Federico II di Napoli e Agostino Colli dell’Ospedale Alessandro Manzoni di Lecco, due degli ospedali italiani scelti da GE Healthcare per partecipare agli studi clinici sull’impatto di VscanTM avviati lo scorso novembre.

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Cinema 3D vietato ai minori di anni 6

martedì 16 marzo 2010 di Silvia Soligon

cinema 3d bambini

Allarme per il cinema in 3D: secondo il Consiglio Superiore di Sanità gli occhiali che devono essere utilizzati per godere dello spettacolo in tre dimensioni sono controindicati per i bambini al di sotto dei sei anni. Per quanto riguarda gli adulti, invece, è consigliato un uso controllato, con opportune pause durante la proiezione per evitare effetti collaterali. Sarebbe, inoltre, preferibile che ogni spettatore fosse fornito di un paio monouso. Le possibili conseguenze di un eccessivo utilizzo sembrerebbero essere disturbi che, in ogni caso, non provocherebbero danni o malattie irreversibili.

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