batteri

All’asilo con i probiotici

venerdì 21 maggio 2010 di Silvia Soligon

Un po’ di yogurt può proteggere i bambini dalle infezioni. Basta un semplice ingrediente in più, il Lactobacillus casei, aggiunto dai ricercatori dell’università di Georgetown durante l’analisi medica DRINK, mirata a ridurre i tassi di malattie infettive nei bambini, i cui risultati sono stati pubblicati sulle pagine dell’European Journal of Clinical Nutrition.

I ricercatori, guidati da Daniel Merenstein, hanno coinvolto nell’analisi i genitori di 638 bambini di età compresa tra i 3 e i 6 anni, cui è stato chiesto di far bere ai figli uno yogurt alla fragola. Ogni genitore ha, inoltre, avuto il compito di tenere il conto del numero di yogurt bevuti e dello stato di salute del piccolo. Alcuni dei bambini hanno ricevuto un semplice yogurt, mentre altri, inconsapevolmente, hanno assunto con esso il lactobacillus, un fattore probiotico, cioè in grado di migliorare l’equilibrio microbico intestinale. Anche se tutti i bambini che hanno partecipato allo studio erano sani e tutti frequentavano l’asilo 5 giorni alla settimana, quelli che hanno bevuto lo yogurt con lactobacillus sono risultati meno vulnerabili alle infezioni, con un’incidenza delle malattie inferiore del 19%.

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Salmonella e le sue capacità di anti- tumorale

venerdì 5 marzo 2010 di Ilaria De Vito

salmonella

Alcuni batteri anaerobi facoltativi hanno un potenziale curativo contro i tumori solidi dopo somministrazione sistematica. Sebbene tale attività sia nota, non è ancora chiaro come i batteri possano trovare ed invadere efficacemente un tumore. Tuttavia, questo è un aspetto importante da chiarire successivamente, semmai i batteri dovranno essere applicati per la cura contro il cancro. Al momento, avendo può essere ncessario testare nuovi batteri per tale attività. In tal modo avendo a disposizione più informazioni potrà poi essere piu semplice comprendere nel dettaglio tutti i meccanismi.

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I microbi in gravidanza proteggono dalle allergie

giovedì 10 dicembre 2009 di Silvia Lisciani

batteri

L’esposizione delle donne in gravidanza ad alcuni batteri potrebbe favorire la nascita di bambini poco soggetti allo sviluppo di allergie. Lo hanno dimostrato diversi studi realizzati negli ultimi anni, tra cui quello pubblicato dai ricercatori della Phillips University di Marburg, in Germania, sulla rivista Journal of Experimental Medicine.

Durante la ricerca topi da laboratorio in gravidanza sono stati esposti a batteri, provenienti da animali da cortile, e la loro prole è risultata essere resistente a diversi allergeni. Secondo i ricercatori l’esposizione all’ambiente microbico provocherebbe una leggera risposta infiammatoria nella madre, caratterizzata dalla produzione di molecole del sistema immunitario; le citochine e i cosiddetti toll-like receptors. Quest’ultimi potrebbero essere essenziali per la trasmissione della protezione da madre a figlio, anche se non è ancora chiaro come possano evitare lo sviluppo di allergie nel corso della vita

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Gadget da telefonino per diagnosticare la Tubercolosi

venerdì 24 luglio 2009 di Ilaria De Vito

Il cellulare nato per fare telefonare ovunque, evolutosi in macchina fotografica e anche in lettore MP3, oggi entra a pieno diritto nel mondo della medicina.  

Arriva infatti dall’America un gadget da cellulare, chiamato CellScope che funziona come un microscopio a fluorescenza. Il dispostitivo permette di avere immagini dettagliate di campioni di sangue, in modo da identificare marker di malattie grazie al loro colore.  Secondo David Breslaure dell’University of California a Berkeley, l’innovazione consiste nel fatto che “abbiamo integrato il microscopio speciale in un telefonino portatile con telecamera da 3.2 megapixel”.

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Meglio del sapore di menta

giovedì 2 luglio 2009 di Ilaria De Vito

caffe

Per eliminare l’alito cattivo non servono colluttori o gomme masticanti al sapore di menta. Lo dimostra uno studio effettuato da un gruppo di ricercatori della Tel Aviv University.  Il team di specialisti del respiro guidati da Mel Rosenberg hanno constato che un estratto di caffè è in grado non solo di mascherare il cattivo odore dell’alito ma addirittura di inibire i batteri che ne sono causa.

 Come precisa  Rosenberg: “Tutti pensano che il caffè provoca alito cattivo e spesso è vero, perché il caffè, che ha un effetto di disidratazione in bocca, quando mescolato con il latte, può fermentare in sostanze maleodoranti.”  Il team di ricercatori ha testato tre diverse marche di caffè, volendo dimostrare come il caffè fosse a volte la causa dell’alito cattivo.

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Filtrazione magnetica

martedì 14 aprile 2009 di Federico Illesi

filtrazione magnetica filtro sangue

Un team di ricercatori di Boston sta sviluppando un nuovo dispositivo biomedico per trattare la setticemia. Il sistema ideato consiste in una separazione fisica degli agenti patogeni dal sangue in modo specifico.

La setticemia è una infezione caratterizzata da concentrazioni sempre più elevate di batteri nella circolazione sanguigna e dovuta all’infezione di tessuti e organi. Nella setticemia i batteri possono entrare nella circolazione sanguigna da una zona infetta dell’organismo o in seguito a una ferita o a un intervento chirurgico; una volta in circolo, iniziano a replicarsi con rapidità, diffondendo le proprie tossine in tutto l’apparato cardiocircolatorio.

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Dimostrata una nuova strategia di resistenza agli antibiotici

mercoledì 11 marzo 2009 di Giulio Bernardinelli

colonia batteri vetrino

Una ricerca condotta in modo congiunto tra l’inserm, l’Università di Parigi-Descartes, il CNRS, l’NRA e l’istituto Pasteur ha mostrato come i batteri imparano a resistere agli antibiotici sequestrando gli acidi grassi presenti nel sangue per provvedere alla loro crescita. Tali risultati sono stati pubblicati su Nature del 5 marzo.

Il continuo mutamento dell’ambiente rappresenta la pressione selettiva che porta i batteri, dotati di una grande plasticità genetica, a diventare maggiormente resistenti ai trattamenti antibiotici.

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Batteri lattici come veicoli di vaccinazione

venerdì 6 marzo 2009 di Giulio Bernardinelli

batteri latticini

Ricercatori della North Carolina State University hanno scoperto che i batteri presenti in tutti i prodotti derivati dal latte, oltre a svolgere un ruolo importante nel sistema gastrointestinale, possono essere usati per rilasciare in modo efficace il vaccino contro l’antrace.

Forse, in un prossimo futuro, sarà possibile somministrare in questo modo un buon numero di vaccini diversi.

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Hydramicina-1: nuovo antibiotico naturale

lunedì 23 febbraio 2009 di Giulio Bernardinelli

hydra

Un nuovo composto con proprietà antibiotiche è stato isolato dall’hydra, un organismo pluricellulare che vive in acqua dolce. Ia sostanza, chiamata hydramicina-1, presenta alcune analogie con due molecole che si trovano nella saliva sanguisuga.

L’hydramicina-1 si rivela essere estremamente efficace. In una serie di esperimenti condotti in laboratorio si è osservato che la proteina è in grado di uccidere un largo spettro di batteri, andando ad interrompere la loro membrana.

Lo studio, coordinato dal professore Grötzinger della Christian-Albrechts-University of Kiel – Germania, ha portato anche alla determinazione della struttura tridimensionale dell’hydromicina-1. A seguito di questi risultati il gruppo propone di raggruppare le due proteine della sanguisuga e l’hydromicina in una nuova famiglia di proteine chiamata macine.

I risultati sono stati divulgati con una pubblicazione sul Journal of Biological Chemistry.

[immagine Wikipedia | maggiori informazioni | via JBC]



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Salmonella nel burro d’arachidi

martedì 13 gennaio 2009 di Alessandro Aquino

salmonella

Emergenza salmonella negli Usa. King Nut di Solon, nell’Ohio, uno dei più grandi produttori di burro di arachidi (uno dei cibi preferiti dagli americani), sta ritirando dal commercio i suoi prodotti in tutto il territorio statunitense. Il Dipartimento della salute del Minnesota aveva infatti scoperto lo scorso venerdì che nei barattoli di burro di arachidi erano inquinate dal batterio della salmonella.

Dalle prime analisi è risultato in realtà che una piccola epidemia è già scoppiata, anche se ancora non è stato stabilito un legame certo con la vendita dei prodotti King Nut. Sono quasi 400 i casi di salmonellosi registrati in 42 stati Usa, con gli epidemiologi che valutano come “elevato” il rischio di un forte peggioramento della situazione. Sino ad ora i casi di salmonella sono stati concentrati soprattutto in California (55 casi), Ohio (53), Massachusetts (39), Minnesota (30) e Michigan (20).

Un ulteriore fattore di rischio deriva dal fatto che il burro di arachidi prodotto da King Nut è solitamente comprato da scuole, ospedali ed altre strutture pubbliche, oltre a numerosi ristoranti.
La Food and Drugs Administration americana ha cominciato la sua indagine che coinvolge comunque aziende terze rispetto a King Nut: i barattoli di burro di arachidi venduti negli Usa sono infatti prodotti da Peanut Corporation of America con sede a Lynchburg in Virginia.



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