Apparecchiature

Proiettili sonori per colpire il cancro

martedì 13 aprile 2010 di Silvia Soligon

bisturi sonoro

Arriva dalla California, ma da nomi che rievocano l’Italia, la nuova speranza per il trattamento del cancro. Alessandro Spadoni e Chiara Daraio, ricercatori del California Institute of Technology di Pasadena, hanno messo a punto un sistema di lenti acustiche non lineari in grado di produrre impulsi sonori compatti che potrebbe essere utilizzato per produrre un bisturi sonico. Secondo lo studio, pubblicato dalla rivista Pnas-Proceedings of the National Academy of Sciences, questo strumento è in grado di concentrare il suono in impulsi ad alta energia, generando dei proiettili sonori utili per la cura dei tumori.

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Il chirugo che trapana le arterie

martedì 6 aprile 2010 di Silvia Soligon

chirurgia cuore

Riaprire le arterie otturate con un trapano da dentista: è quanto ha fatto Fred Leya, cardiochirurgo del Loyola University Health System (Illinois, Stati Uniti), per salvare un paziente con un’occlusione totale dei vasi sanguigni non operabile in altro modo. L’intervento si è svolto lo scorso 27 dicembre e ora il paziente ha recuperato le funzionalità cardiache.

L’uomo sottoposto a questo particolare tipo di chirurgia è John Wilks: 59 anni, a 45 i primi problemi cardiaci, dal 1995 a quest’ultimo intervento aveva già subito due bypass e tre angioplastiche. Per curare i dolori al petto da cui era ancora afflitto assumeva dieci pastiglie di nitroglicerina al giorno. Poi, le arterie operate si sono nuovamente ostruite; un terzo intervento di bypass non era possibile e Wilks aveva perso ogni speranza di guarigione. Almeno finché non ha incontrato Fred Leya, direttore dell’Interventional Cardiology and the Cardiac Catheterization Lab, che lo ha operato con uno strumento simile ad un trapano da dentista.

La tecnica del trapanamento è stata messa a punto negli anni novanta, ma richiede una grande esperienza e, in genere, non è disponibile negli ospedali. Leya, invece, è un esperto nel campo: utilizzando uno strumento dotato di una punta di diamante ha letteralmente trapanato le arterie di Wilks, che erano completamente ostruite da depositi di calcio duri come ossa. I residui di questi depositi sono stati, poi, eliminati naturalmente dall’organismo. Il paziente, da parte sua, non ha più dovuto prendere nessuna pillola dal giorno dell’intervento.



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GE Healthcare lancia Vscan

martedì 23 marzo 2010 di Federico Illesi

GE Healthcare, la divisione medicale di General Electric, ha presentato in anteprima assoluta per l’Italia VscanTM, ecografo piccolo come uno smart phone. VscanTM utilizza una tecnologia di ultimissima generazione che permette ai medici di visualizzare in maniera non invasiva e immediata quello che accade all’interno del corpo umano. Realmente tascabile, VscanTM può essere trasportato facilmente per essere utilizzato in molteplici contesti clinici, ospedalieri, territoriali o in situazioni di emergenza.

L’incontro a Milano ha visto la partecipazione di Omar Ishrak (Presidente e AD di GE Healthcare – Healthcare Systems), Reinaldo Garcia (Presidente e AD di GE Healthcare EMEA), e Sandro De Poli (Presidente di GE Healthcare Italia). Presenti anche Maurizio Galderisi dell’Università Federico II di Napoli e Agostino Colli dell’Ospedale Alessandro Manzoni di Lecco, due degli ospedali italiani scelti da GE Healthcare per partecipare agli studi clinici sull’impatto di VscanTM avviati lo scorso novembre.

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MyLabTM Twice e O-scan: la nuova frontiera della diagnostica per immagini

venerdì 12 marzo 2010 di Silvia Soligon

o-scan mri

Le ultime novità nel campo della diagnostica per immagini arrivano da Vienna, dove la Società Europea di Radiologia ha fissato l’appuntamento annuale per gli esperti del settore, l’European Congress of Radiology. L’imperativo? Unire la praticità ad un elevato livello di prestazioni, come dimostrato dalle proposte di Esaote, gruppo leader nel settore delle apparecchiature biomedicali, che ha presentato due nuove soluzioni diagnostiche nell’ambito degli ultrasuoni e della risonanza magnetica, MyLabTM Twice e O-scan.

MyLabTM Twice combina la migliore tecnologia disponibile in questo momento nel campo degli ultrasuoni ai più elevati livelli di ergonomicità. E’ dotato di uno scanner a ultrasuoni maneggevole e pratico da utilizzare, che permette di acquisire le informazioni cliniche ovunque sia richiesto. In caso di necessità è anche possibile inviare i dati a una stazione di lavoro remota attraverso un sistema wireless. Questa semplicità di utilizzo, unendo efficienza e produttività, permette diagnosi veloci e fa di MyLabTM Twice uno strumento particolarmente utile nelle unità di cura intensive e nei reparti di emergenza.

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La rivincita del cellulare

lunedì 11 gennaio 2010 di Ilaria De Vito

telefono cellulare

Da tempo si parla degli effetti nocivi delle radiazioni legate all’uso del cellulare, ma finalmente per tutti gli amanti delle lunghe chiacchierate arriva una buona notizia. Secondo uno studio condotto alla University of South Florida e pubblicato sul Journal of Alzheiner’s Disease, l’esposizione prolungata alle onde elettromagnetiche del cellulare potenzierebbe la memoria e proteggerebbe dal morbo di Alzheimer.

Lo studio è stato condotto sui roditori: per due ore al giorno per 7-9 mesi, un gruppo di topolini è stato sottoposto a onde elettromagnetiche ad alta frequenza identiche a quelle emesse dai cellulari mentre li usiamo.

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Immagini 3D con VisualMD

giovedì 7 gennaio 2010 di Federico Illesi

L’Arte del VisualMD – Un’approfondita intervista con Alexander Tsiaras – il talentuoso fondatore del Anatomical Travelogue e VisualMD. Un misto di arte, scienza e tecnologia per produrre visualizzazioni immagini 3D mai prima viste del corpo umano.

VisualMD è un sito web che offre un’ampia “biblioteca” con immagini mediche tridimensionali di organi, apparati, casi clinici e molto altro ricostruite partendo da esami tipo Risonanza Magnetica MRI (magnetic resonance imaging), tomografia computerizzata CT (computer tomography), ecografia e scan laser.

I dati raccolti vengono poi digitalizzati e “riassemblati” tramite appositi software per la ricostruzione dei volumi tridimensionali che avvicinano di più l’ooservatore a ciò che è la realtà. I volumi che si ottengono possono poi essere virtualmente sezionati per osservare direttamente gli organi e gli apparati.

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Cryo Balloon, la nuova terapia per la fibrillazione atriale

giovedì 7 gennaio 2010 di Valeria Gatopoulos

Si chiama Cryo Balloon il nuovo palloncino in grado di curare la fibrillazione atriale, un’aritmia cardiaca che colpisce lo 0,4% della popolazione mondiale.

I pazienti affetti da fibrillazione atriale presentano un funzionamento non corretto dei due atri che tendono ad inviare un numero maggiore di impulsi elettrici con conseguente aumento del numero dei bpm (battiti per minuto), il sintomo principale della patologia è la tachicardia; responsabili di questa disfunzione è solitamente una vena polmonare. Per ovviare il problema si procede spesso all’ablazione (asportazione di una porzione di tessuto biologico).

Ben presto potrebbe essere disponibile una nuova tecnica di ablazione, derivata da uno studio effettuato su cinque pazienti, quattro donne e un uomo di età compresa tra i 43 e 16 anni. E’ stato inserito un palloncino nella vena responsabile della fibrillazione, facendo in modo che questo aderisse alle pareti interne del vaso congelando la parte malata e curando l’aritmia; pazienti, visitati dopo 7-10 mesi dal trattamento, non erano ancora incorsi in una recidiva.



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Dita bioniche

giovedì 10 dicembre 2009 di Federico Illesi

dita bioniche protesi

La Touch Bionics sta lavorando a delle nuove protesi per aiutare i pazienti che hanno perso una o più dita della mano.
Il dispositivo si chiama ProDigits, una piattaforma che può essere facilmente adattata alle esigenze di ogni singolo paziente e che fornisce l’alimentazione agli arti artificiali per prendere e manipolare gli oggetti, addirittura permette di scrivere al computer su una normale tastiera.

Le dita bioniche, entrate da poco in commercio, sono molto versatili e sono utilizzabili da pazienti che hanno perso da uno a cinque terminazioni e con diversi gradi di amputazione.
Inoltre, possiedono un controllo mioelettrico individuale, con elettrodi posizionabili a seconda del sito disponibile nel paziente e, per assicurare un corretto movimento, il segnale può essere inviato con tecnologia Bluetooth alla base per aggiustare la risposta dei motorini.

Nella continuazione il video sul funzionamento delle dita bioniche.

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Laringe artificiale per tornare a parlare

sabato 5 dicembre 2009 di Federico Illesi

palatometroGrazie a un touch sensors la CompleteSpeech (Orem, Utah) ha realizzato un dispositivo, soprannominato Palatometer (in italiano potrebbe essere chiamato “Palatometro“) in grado di “percepire” il contatto della lingua sul palato durante la parlata.

Il dispositivo è stato progettato espressamente per le persone mute o con difficoltà nel parlare per ridarle nuova voce. Solo negli Stati Uniti, infatti, ogni anno a 10 mila pazienti viene diagnosticato il cancro alla laringe e molti di questi perdono la voce. La ricerca è stata condotta dalla Università del Witwatersrand a Johannesburg (Sud Africa) e ha portato alla creazione di una laringe artificiale e di un sistema per convertire gli impulsi elettrici provenienti dal sensore in voce.

Attualmente il palatometro “conosce” e riproduce correttamente cinquanta parole di uso comune (in inglese) ed è in fase di test su diversi pazienti per verificarne l’esatto funzionamento: il pattern del segnale elettrico generato dalla lingua che preme sul palato è confrontato in real-time con un database e quando c’è corrispondenza viene pronunciata la parola.

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iPhone CPR

lunedì 30 novembre 2009 di Federico Illesi

iphone cpr

La ZOLL Medical Corporation ha realizzato un’applicazione per iPhone progettata per aiutare le persone a effettuare la rianimazione cardio-polmonare.
Attualmente il software non è stato ancora approvato dalla FDA e quindi può essere venduto nello store Apple solo come training tool per imparare le azioni da eseguire in questi casi.

La ZOLL Medical ha “trasferito” nel dispositivo mobile la tecnologia proprietaria già presente nei defibrillatori e segue step-by-step i passaggi utili alla rianimazione con immagini, messaggi audio e soprattutto con un’analisi real-time dei movimenti eseguiti dall’operatore grazie agli accelerometri presenti nell’iPhone.

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