Apparecchiature

MyLabTM Twice e O-scan: la nuova frontiera della diagnostica per immagini

venerdì 12 marzo 2010 di Silvia Soligon

o-scan mri

Le ultime novità nel campo della diagnostica per immagini arrivano da Vienna, dove la Società Europea di Radiologia ha fissato l’appuntamento annuale per gli esperti del settore, l’European Congress of Radiology. L’imperativo? Unire la praticità ad un elevato livello di prestazioni, come dimostrato dalle proposte di Esaote, gruppo leader nel settore delle apparecchiature biomedicali, che ha presentato due nuove soluzioni diagnostiche nell’ambito degli ultrasuoni e della risonanza magnetica, MyLabTM Twice e O-scan.

MyLabTM Twice combina la migliore tecnologia disponibile in questo momento nel campo degli ultrasuoni ai più elevati livelli di ergonomicità. E’ dotato di uno scanner a ultrasuoni maneggevole e pratico da utilizzare, che permette di acquisire le informazioni cliniche ovunque sia richiesto. In caso di necessità è anche possibile inviare i dati a una stazione di lavoro remota attraverso un sistema wireless. Questa semplicità di utilizzo, unendo efficienza e produttività, permette diagnosi veloci e fa di MyLabTM Twice uno strumento particolarmente utile nelle unità di cura intensive e nei reparti di emergenza.

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La rivincita del cellulare

lunedì 11 gennaio 2010 di Ilaria De Vito

telefono cellulare

Da tempo si parla degli effetti nocivi delle radiazioni legate all’uso del cellulare, ma finalmente per tutti gli amanti delle lunghe chiacchierate arriva una buona notizia. Secondo uno studio condotto alla University of South Florida e pubblicato sul Journal of Alzheiner’s Disease, l’esposizione prolungata alle onde elettromagnetiche del cellulare potenzierebbe la memoria e proteggerebbe dal morbo di Alzheimer.

Lo studio è stato condotto sui roditori: per due ore al giorno per 7-9 mesi, un gruppo di topolini è stato sottoposto a onde elettromagnetiche ad alta frequenza identiche a quelle emesse dai cellulari mentre li usiamo.

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Immagini 3D con VisualMD

giovedì 7 gennaio 2010 di Federico Illesi

L’Arte del VisualMD – Un’approfondita intervista con Alexander Tsiaras – il talentuoso fondatore del Anatomical Travelogue e VisualMD. Un misto di arte, scienza e tecnologia per produrre visualizzazioni immagini 3D mai prima viste del corpo umano.

VisualMD è un sito web che offre un’ampia “biblioteca” con immagini mediche tridimensionali di organi, apparati, casi clinici e molto altro ricostruite partendo da esami tipo Risonanza Magnetica MRI (magnetic resonance imaging), tomografia computerizzata CT (computer tomography), ecografia e scan laser.

I dati raccolti vengono poi digitalizzati e “riassemblati” tramite appositi software per la ricostruzione dei volumi tridimensionali che avvicinano di più l’ooservatore a ciò che è la realtà. I volumi che si ottengono possono poi essere virtualmente sezionati per osservare direttamente gli organi e gli apparati.

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Cryo Balloon, la nuova terapia per la fibrillazione atriale

giovedì 7 gennaio 2010 di Valeria Gatopoulos

Si chiama Cryo Balloon il nuovo palloncino in grado di curare la fibrillazione atriale, un’aritmia cardiaca che colpisce lo 0,4% della popolazione mondiale.

I pazienti affetti da fibrillazione atriale presentano un funzionamento non corretto dei due atri che tendono ad inviare un numero maggiore di impulsi elettrici con conseguente aumento del numero dei bpm (battiti per minuto), il sintomo principale della patologia è la tachicardia; responsabili di questa disfunzione è solitamente una vena polmonare. Per ovviare il problema si procede spesso all’ablazione (asportazione di una porzione di tessuto biologico).

Ben presto potrebbe essere disponibile una nuova tecnica di ablazione, derivata da uno studio effettuato su cinque pazienti, quattro donne e un uomo di età compresa tra i 43 e 16 anni. E’ stato inserito un palloncino nella vena responsabile della fibrillazione, facendo in modo che questo aderisse alle pareti interne del vaso congelando la parte malata e curando l’aritmia; pazienti, visitati dopo 7-10 mesi dal trattamento, non erano ancora incorsi in una recidiva.



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Dita bioniche

giovedì 10 dicembre 2009 di Federico Illesi

dita bioniche protesi

La Touch Bionics sta lavorando a delle nuove protesi per aiutare i pazienti che hanno perso una o più dita della mano.
Il dispositivo si chiama ProDigits, una piattaforma che può essere facilmente adattata alle esigenze di ogni singolo paziente e che fornisce l’alimentazione agli arti artificiali per prendere e manipolare gli oggetti, addirittura permette di scrivere al computer su una normale tastiera.

Le dita bioniche, entrate da poco in commercio, sono molto versatili e sono utilizzabili da pazienti che hanno perso da uno a cinque terminazioni e con diversi gradi di amputazione.
Inoltre, possiedono un controllo mioelettrico individuale, con elettrodi posizionabili a seconda del sito disponibile nel paziente e, per assicurare un corretto movimento, il segnale può essere inviato con tecnologia Bluetooth alla base per aggiustare la risposta dei motorini.

Nella continuazione il video sul funzionamento delle dita bioniche.

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Laringe artificiale per tornare a parlare

sabato 5 dicembre 2009 di Federico Illesi

palatometroGrazie a un touch sensors la CompleteSpeech (Orem, Utah) ha realizzato un dispositivo, soprannominato Palatometer (in italiano potrebbe essere chiamato “Palatometro“) in grado di “percepire” il contatto della lingua sul palato durante la parlata.

Il dispositivo è stato progettato espressamente per le persone mute o con difficoltà nel parlare per ridarle nuova voce. Solo negli Stati Uniti, infatti, ogni anno a 10 mila pazienti viene diagnosticato il cancro alla laringe e molti di questi perdono la voce. La ricerca è stata condotta dalla Università del Witwatersrand a Johannesburg (Sud Africa) e ha portato alla creazione di una laringe artificiale e di un sistema per convertire gli impulsi elettrici provenienti dal sensore in voce.

Attualmente il palatometro “conosce” e riproduce correttamente cinquanta parole di uso comune (in inglese) ed è in fase di test su diversi pazienti per verificarne l’esatto funzionamento: il pattern del segnale elettrico generato dalla lingua che preme sul palato è confrontato in real-time con un database e quando c’è corrispondenza viene pronunciata la parola.

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iPhone CPR

lunedì 30 novembre 2009 di Federico Illesi

iphone cpr

La ZOLL Medical Corporation ha realizzato un’applicazione per iPhone progettata per aiutare le persone a effettuare la rianimazione cardio-polmonare.
Attualmente il software non è stato ancora approvato dalla FDA e quindi può essere venduto nello store Apple solo come training tool per imparare le azioni da eseguire in questi casi.

La ZOLL Medical ha “trasferito” nel dispositivo mobile la tecnologia proprietaria già presente nei defibrillatori e segue step-by-step i passaggi utili alla rianimazione con immagini, messaggi audio e soprattutto con un’analisi real-time dei movimenti eseguiti dall’operatore grazie agli accelerometri presenti nell’iPhone.

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Il granchio violinista che donerà la vista ai robot

lunedì 9 novembre 2009 di Ilaria De Vito

wall-e robotLe capacita’ visive dei granchi possono servire da modello nella progettazione dei robot piu’ complessi. Scienziati australiani hanno documentato come il granchio violinista percepisce il mondo attorno, e come vi risponde. Questi animali hanno una visione a tutto campo grazie ad occhi composti da 9000 sfaccettature. Il loro campo visivo e’ stato mappato per studiare come le differenti parti aiutano l’animale ad interpretare cio’ che vede.

Da tempo si cerca di riprodurre le capacità sensitive e cognitive degli esseri viventi, sviluppando dei robot più o meno sofisticati. Con questo termine (dal ceco “robota” che significa “lavoro pesante”) si indica una qualsiasi macchina, che compie determinate azioni in base alle sue funzioni attraverso una supervisione diretta dell’uomo o autonomamente, utilizzando solo linee guida generali; questi compiti tipicamente sono utilizzati al fine di sostituire o coadiuvare l’uomo, come ad esempio nella fabbricazione, costruzione, manipolazione di materiali pesanti e pericolosi, o in ambienti proibitivi o non compatibili con la condizione umana o semplicemente per liberare l’uomo da impegni.

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Torino-Roma, trasportato un paziente affetto da febbre emorragica

martedì 20 ottobre 2009 di Valeria Gatopoulos

febbre emorragica

E’ successo il 9 ottobre, un uomo senegalese di ritorno dall’Africa è stato trasportato dall’ospedale di Torino allo Spallanzani di Roma. La scena poteva sembrare quella di un film, uomini con delle tute bianche e un aereo militare che trasporta un uomo affetto da non si sa quale patologia che minaccia la salute pubblica, eppure era tutto vero!

L’uomo presentava febbre alta e vomito, una serie di esami hanno portato alla sconvolgente diagnosi: febbre emorragica, sono state adottate immediatamente tutte le misure di prevenzione e sicurezza. Il paziente è stato trasportato a bordo di un C-130J della 46a Brigata Aerea, ad accompagnarlo un’équipe di medici e paramedici.

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iPhone: virus- detective

venerdì 4 settembre 2009 di Ilaria De Vito

iphone-neroÈ solo la migliore del momento e si chiama “Outbreaks near me”. E’ la nuova applicazione dell’iPhone, utile per visualizzare con una mappa l’evoluzione dell’influenza H1N1; nel caso si dovesse entrare in una zona a rischio, il telefonino rilascerà anche un avviso utile per salvaguardare la salute dell’utente. L’applicazione è stata sviluppata da alcuni ricercatori del Mit (Massachusetts Institute of Technology) e del Children`s Hospital di Boston, con l’indispensabile contributo tecnologico di Google.org, che ha messo a disposizione HealthMap.org, una risorsa online creata nel 2006, che raccoglie e distribuisce dati e informazioni sulla diffusione di influenze e infezioni. Gli utilizzatori possono essere avvisati quando casi di infezione sono segnalati in loro prossimità. E a loro volta possono sottoporre le loro informazioni o foto a HealthMap. Uno scambio bidirezionale utile agli utenti per proteggersi da eventuali infezioni ed ai ricercatori per effettuare studi di epidemiologia più dettagliati.

Sebbene al momento “Outbreaks near me” sembri indispensabile per monitorare l’influenza suina, che tanto ci allarma, la nuova applicazione Apple permette di “mappare” anche altre patologie infettive, quali la sifilide, l’epatite e la tubercolosi. Il telefonino si trasforma in un vero e proprio virus-detective.

E come afferma John Brownstein, uno degli studiosi che ha sviluppato l’applicazione,“Se è possibile localizzare il ristorante più vicino, perché non usare l’iPhone anche come strumento della salute pubblica?”



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