Novità sul fronte Hiv

struttura hivI ricercatori del Caltech hanno individuato una glicoproteina contenuta nella superficie esterna del virus dell’HIV, che interagisce con i recettori CD4 e che permette al virus di entrare all’interno delle cellule sane per infettarle.

Il suo nome è Clade C gp120, è necessario cristallazzare la proteina per poterne studiare al meglio la struttura, per questa ragione i ricercatori hanno creato un complesso di molecole contenente un monomero della proteina stessa, un recettore CD4 e un anticorpo anti-HIV chiamato 21c.

Il risultato è stato sorprendente: pare che l’anticorpo anti HIV 21C sia in grado di reagire di fronte a questa protina e ai recettori CD4 presenti sulle cellule dei linfociti T.

FONTE [MedGadget]

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Una risposta a “Novità sul fronte Hiv”

  1. Giacomo novi scrive:

    Cari lettori, innumerevoli volte si è trovata la strada per sconfiggere l’AIDS con un sistema che inibiva completamente l’entrata dell’HIV nelle cellule sane. Ilona weber fù una delle prime, le sue preziosissime ricerche sparite nel nulla, tuttavia, l’eminente scienziata venne richiesta immediatamente nelle prestigiose università d’oltre oceano a lavorare per strutture governative statunitensi. Identica sorte è toccata a tutti gli scienziati che percorsero questa vincente strada contro il retrovirus dell’HIV, in grado di inibire non i correcettori virali, che mutano e che costringono il paziente malato ad un’assunzione sempre maggiore e differenziata di costosissimi farmaci e terapie per gli stati di tutto il mondo, ma , al contrario sui correcettori cellulari umani, che quindi, darebbero un colpo fatale al subdolo virus, non permettendogli di fare il suo ingresso nell’organismo ospite e nelle sue cellule. Inoltre và detto, che i co- recettori umani, non mutano e quindi ,il virus, sarebbe attaccato per qualche tempo dal sistema immunitario del paziente, per poi permettergli la completa guarigione. Questa è la chiave di volta che aprirebbe una vera vittoria contro l’HIV . Ma passiamo al quisito basale del nostro discorso, cioè : Dove sono finiti tutti questi ricercatori? eh, signori miei, questo è un mistero sul quale è bene stendere un velo pietoso, non si sa mai che il popolo, ormai preudo- sovrano possa intuire gli equilibri di un’enclave scientifica e medica tutta protesa , certamente al successo delle terapie che stabilizzino un risultato di stabilizzazione della sieropositività verso valori minimi o irrilevabili nel sangue dei pazienti , ma , tuttavia incapaci di risolvere in radice il problema. Il motivo è chiaro a chi riflette su certi equilibri, nei quali, la stragrande maggioranza delle persone, ahimè, non avrà mai voce in capitolo. Auguriamoci tutti che prima o poi un’intelligenza veramente differente e superiore, decida di andare contro corrente , accollandosi l’onore e l’onere di una simile scoperta; nella quale nessuno finora ha avuto l’ardire di avventurarsi oltre il limite consentito. Mediti chi ha il privilegio di poterselo permettere. Giacomo Novi.

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