Il superpomodoro che difende dal tumore alla prostata

pomodoriUn concentrato di vitamina C e antiossidanti: è questo il superpomodoro creato nei campi sperimentali dell’Istituto di Chimica Biomolecolare del Cnr di Napoli, in collaborazione con la Provincia di Napoli e Coldiretti. L’elevato contenuto di antocianine, molecole antiossidanti che proteggono dalle patologie cardiovascolari, dal diabete, dall’obesità e da alti livelli di colesterolo e trigliceridi, conferisce al nuovo pomodoro, di colore rosso molto intenso, le caratteristiche nutrizionali di prevenzione del tumore alla prostata.

Il superpomodoro è nato dall’incrocio fra due varietà: il San Marzano, noto per la capacità di prevenire tumori e malattie cardiovascolari e il Black Tomato, ad elevato contenuto di vitamina C e di licopene e antociani, molecole che facilitano la circolazione del sangue periferico. Le prime ricerche risalgono al 2002, quando il polline di Black Tomato è stato utilizzato per impollinare il San Marzano.

I terreni migliori per la coltivazione sono stati individuati nelle province di Napoli, Salerno e Avellino; dopo anni di studi, oggi il risultato di questo “matrimonio genetico” è un frutto molto ricco di antiossidanti, caratterizzato da un elevato fattore nutrizionale e da un ottimo gusto, tanto da poter essere consumato sia crudo, sia come salsa o succo. Non solo: sapore e capacità antiossidanti si mantengono anche dopo una cottura a temperature superiori ai 280 gradi.

“Mettendo insieme le attività di coltivazione con la ricerca si è riusciti a creare un prodotto che rispetta il patto che noi abbiamo stretto con i cittadini-consumatori, nella logica della sicurezza alimentare”, ha spiegato Vito Amendolara, direttore regionale della Coldiretti. Ora c’è già chi pensa al suo utilizzo in cucina: sembra che da settembre sarà già disponibile una “superpizza” preparata con passata di superpomodoro, molto corposa, allo stesso prezzo di una classica pizza margherita. Sempre a settembre, l’Associazione Pizzaiuoli Napoletani presenterà la nuova pizza a Tokyo.

Fonte: AGI

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