Infertilità: da Roma l’invito a scoprire i perché

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Check-up della fertilità di coppia: è questa la proposta di un centro romano di fecondazione assistita. Dal primo al dodici marzo, in occasione della festa della donna, sarà possibile effettuare il controllo della fertilità di coppia in una sola ora e ad un costo ridotto rispetto alle normali tariffe. Gli esami comprenderanno uno spermiogramma, un’ecografia pelvica transvaginale e i dosaggi ormonali.

L’organizzazione mondiale della sanità definisce l’infertilità come la mancanza di concepimento dopo 12 mesi di rapporti liberi non protetti. Nei paesi industrializzati, Italia compresa, si sta affermando sempre di più il concetto di sterilità di coppia, piuttosto che di una patologia dell’uomo o della donna considerati singolarmente. Questo problema colpisce tra il 15 e il 20 percento delle coppie, per un totale di circa 120 mila italiani che, ogni anno, si trovano ad affrontare difficoltà nel concepimento. Le ragioni di questa situazione sono da ricercare nell’ambiente (sostanze chimiche, inquinamento, fumo) e nelle abitudini alimentari, nella trasmissione di malattie infettive per via sessuale, in fattori psico-emozionali e in condizionamenti sociali che fanno sì che le donne programmino di avere figli in età più avanzata rispetto a quanto succedeva nelle generazioni passate.

Se nel 40-50 per cento dei casi la mancanza di gravidanze è dovuta ad un problema maschile, nel 10-15 per cento delle coppie la sterilità è di tipo idiopatico, cioè senza una causa certa. In ogni caso, solo attraverso le opportune indagini diagnostiche è possibile risalire ai motivi dell’incapacità a procreare. Scoprire queste ragioni è importante non solo per sapere a che livello intervenire per poter cercare di favorire il concepimento, ma anche per accedere, eventualmente, alla fecondazione assistita; infatti, secondo la normativa italiana (legge 40 del 19 febbraio 2004) è possibile effettuare una fecondazione in provetta solo nel caso in cui la sterilità o l’infertilità della coppia sia documentata e non risolvibile con altre terapie.

Spermiogramma, ecografia e dosaggi ormonali fanno parte di questi esami indispensabili: attraverso il primo è possibile effettuare una valutazione del liquido seminale, mentre l’ecografia permette di osservare la riserva ovarica ovocitaria, due parametri importanti per capire quale possa essere il problema da cui originano le difficoltà nel concepimento. Per la donna l’unico accorgimento necessario è trovarsi entro il secondo-quarto giorno del ciclo mestruale, mentre lo spermiogramma deve essere eseguito dopo un’astinenza di 2-7 giorni.

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