Archivio di febbraio 2010

Il Meyer: un Ospedale per amico

domenica 28 febbraio 2010 di Barbara Hugonin

meyer

A Firenze, una delle realtà più belle e all’avanguardia d’Europa risponde al nome di Ospedale Pediatrico Meyer, una struttura che da sempre si occupa di ricerca, cura ed assistenza dei bambini. La particolare attenzione che questa struttura ha nei confronti della salvaguardia della salute infantile è arricchita dalla presenza di una Fondazione e di numerose attività da essa organizzate, per raccogliere fondi, divulgare e diffondere nuove linee di ricerca.

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Ossa di schiuma più resistenti del titanio

lunedì 22 febbraio 2010 di Silvia Soligon

uomo bionicoSchiuma di metallo per riparare le ossa: è questa la proposta dei ricercatori della North Carolina State University. Il nuovo materiale potrebbe dare il via alla produzione di una nuova generazione di impianti biomedici con cui evitare il rigetto spesso associato all’utilizzo di materiali più rigidi.

La schiuma proposta dagli autori della ricerca, che sarà pubblicata sul numero di marzo della rivista Materials Science and Engineering A, può essere composta totalmente di acciaio o di una combinazione di acciaio e alluminio. Le sue caratteristiche principali sono una leggerezza addirittura superiore a quella dell’alluminio in forma solida, un modulo di elasticità molto simile a quello delle ossa e una superificie ruvida in grado di promuovere la crescita del tessuto osseo all’interno dell’impianto. Nel loro insieme queste proprietà aumenterebbero la stabilità dell’impianto.

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Neuroblastoma, novità dalla ricerca

venerdì 19 febbraio 2010 di Valeria Gatopoulos

neuroblastoma
[Neuroblastoma – foto al microscopio del Dr. Maria Tsokos, National Cancer Institute]

Il Neuroblastoma è uno dei tumori del sistema nervoso più diffusi in età pediatrica, è la causa del 15% delle morti oncologiche infantili, purtroppo chi è colpito dal neuroblastoma IV stadio ha pochissime probabilità di sopravvivenza che si aggirano attorno al 20%.

Le cause della malattia non sono ancora conosciute, eppure sul Journal Of Clinical Investigation è stato pubblicato uno studio del dottor Patrick Mehlen dell’Università di Lione, che infonde, forse, qualche speranza in più ai piccoli malati e ai pazienti.

Il dottor Mehlen ha scoperto, infatti, le connessioni tra la molecola la NT-3 e il suo recettore TrkC e il neuroblastoma.

La ricerca è stata condotta su topi e polli da laboratorio, in questi erano state impiantate cellule tumorali umane, è stata poi inibita la molecola NT-3 che pare essere in grado di bloccare la crescita del tumore e delle metastasi.

Si spera di riuscire a trovare un farmaco sperimentale in grado di sortire lo stesso effetto sull’uomo.



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Test per la diagnosi rapida della commozione cerebrale

giovedì 18 febbraio 2010 di Federico Illesi

test commozione cerebrale

Un team di neurologi dell’Università del Michigan hanno sviluppato un semplicissimo test per diagnosticare rapidamente lievi commozioni cerebrali negli atleti.
L’idea originale del test è venuta allo studente Ian Richardson figlio del professore associato del dipartimento di Fisioterapia e Riabilitazione.

Il funzionamento è semplice ma efficace: i ricercatori si sono accorti che anche dopo una lieve commozione cerebrale il tempo di reazione è più lento. Attualmente la diagnosi viene fatta sfruttando questo principio ma tramite strumentazione elettronica.

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Nuovo test per la malaria

giovedì 18 febbraio 2010 di Valeria Gatopoulos

zanzara malaria

Si chiama Maliva la nuova gomma da masticare in grado di catturare, grazie a delle nanoparticelle magnetiche aggiunte al suo interno, le proteine presenti nella sequenza nucleotidica del protozoo responsabile della malattia.
In questa maniera non saranno più necessari prelievi di sangue per poter diagnosticare la malattia, basterà semplicemente analizzare la saliva.
La gomma, masticata per un paio di minuti, viene poi posta sopra una striscia di carta speciale, qualora sulla carta appaia una linea colorata, il paziente ha contratto la malattia, in caso contrario il paziente è sano.

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BioBlog cerca blogger

mercoledì 17 febbraio 2010 di Federico Illesi

i want you zio samBioBlog, inizialmente nato come progetto sperimentale che doveva seguire pari passo la preparazione di alcune tesi in ambito biomedico (qui un esempio) è progressivamente cresciuto e richiede un vostro aiuto.

Siamo alla ricerca di persone, in questo contesto definibili blogger, legati agli ambiti scientifici (ingegneri, medici, giornalisti, ecc), ma anche semplici appassionati, che vogliano spendere un po’ del loro tempo alla scrittura di articoli simili a quelli che ogni giorno vedete qui pubblicati.

Mandate pure le vostre candidature a info@bioblog.it: mi piacerebbe poter leggere qualcosa, giusto per capire la vostra propensione a questo tipo di “lavoro” o il settore di occupazione, ma ogni tipo di contatto sarà gradito.

Vi ringrazio anticipatamente per ogni email che mi invierete anche se, dato la mole di posta che ricevo quotidianamente, probabilmente non riuscirò a rispondere a tutti.

Da Glaxo a GUNA

domenica 14 febbraio 2010 di Federico Illesi

Anno III, numero II

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In questo numero:

  • Malattie rare 1: Sindrome di Sjogren
  • Withings, la bilancia WiFi
  • Nuovo screenig prenatale
  • Da Glaxo a GUNA
  • Molecola rigenera il cuore
  • Insonnia, ecco cosa succede al cervello
  • Comfort ad Haiti
  • La medicina dell’amore


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Malattie rare 1: Sindrome di Sjogren

venerdì 12 febbraio 2010 di Barbara Hugonin

Sindrome di Sjogren

La Sindrome di Sjogren è una malattia rara autoimmune,  che colpisce in prevalenza le donne,  con un rapporto 9:1, con un’origine probabilmente genetica a causa di una mutazione specifica ma anche a causa dell’infezione virale da EBV (Virus di Epstein-Barr).

In quanto patologia autoimmune la sindrome determina l’incapacità dei linfociti T di discriminare tra organismi estranei e molecole autologhe (proprie dell’organismo stesso), pertanto il principale bersaglio diventano le cellule del proprio corpo. In particolare sono soggette all’attacco autoimmune le ghiandole esocrine, in particolare lacrimali ed salivari, con la conseguenza della secchezza dei dotti lacrimali, la bocca secca (xerostomia) e cheratocongiuntivite secca.

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Withings, la bilancia WiFi

mercoledì 10 febbraio 2010 di Federico Illesi

Withings bilancia wifi

Arriva in Italia una rivoluzionaria bilancia pesa persone in grado di collegarsi ad Internet per consentire di seguire l’evoluzione del proprio peso anche attraverso il proprio iPhone o computer. Raffinato oggetto hi-tech per la casa, Withings unisce innovazione e bellezza ad un’estrema precisione, e sarà la gioia di tutti i “tecnomaniaci” che desiderano essere sempre in perfetta forma.

Withings è ideale per tutti coloro che hanno a cura il proprio benessere fisico e desiderano tenere sotto controllo il proprio peso forma, magari anche attraverso il proprio iPhone o computer. Chi sta seguendo una dieta, ad esempio, potrà tenere aggiornato il proprio dietologo sui risultati raggiunti fornendogli le credenziali riservate per accedere via Internet ai dati della propria bilancia, mentre i genitori troveranno Withings particolarmente utile per seguire la crescita dei propri figli, visualizzarne graficamente l’andamento ed essere, quindi, sempre sicuri del loro corretto sviluppo.

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Nuovo screenig prenatale

mercoledì 10 febbraio 2010 di Valeria Gatopoulos

ecografia neonatale

Il 5 febbraio la Society Maternal Fetal Medicine (SMFM) ha presentato, al congresso annuale di ginecologia e ostetricia svoltosi a Chicago, il risultato di una nuova ricerca sulle cause che determinano il parto prematuro.
Lo studio, portato a termine da un gruppo di ricercatori dell’Università di Yale, è stato condotto in particolar modo sulla cervice.

È stato preso in esame un campione di gestanti tra la 20esima e la 24esima settimana di gravidanza, le donne avevano già avuto un parto prematuro negli anni passati. Le pazienti sono state sottoposte ai soliti esami di routine e a ciò è stato aggiunto un nuovo screenig effettuato con la tecnica degli ultrasuoni; tramite questi ultimi è stata misurata la lunghezza della cervice.

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