Più basso il livello di istruzione, più alta la sensibilità all’influenza

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Le persone che non hanno un diploma di scuola superiore, rispetto a quelle con un livello di istruzione più elevato, potrebbero essere colpite più facilmente dal virus H1N1 e per loro il vaccino potrebbe essere meno efficace. Lo dimostra un recente  studio dal titolo “differenze socioeconomiche nella risposta immunitaria “. Il lavoro, effettuato da ricercatori dell’Università del Michigan,  apparirà nel prossimo numero della rivista Epidemiology.

In particolare, i ricercatori hanno esaminato in giovani adulti un virus latente chiamato CMV, e la capacità dell’organismo di controllare il virus. Studi precedenti avevano mostrato che le persone anziane con basso livello di istruzione hanno meno successo nel combattere il CMV, alti livelli di anticorpi anti-CMV rendono più difficile per gli anziani combattere le nuove infezioni, come H1N1, e ostacolano la risposta immunitaria dell’organismo al vaccino antinfluenzale .

Attualmente,  “stiamo dimostrando che la capacità di tenere sotto controllo CMV varia in base al reddito e all’istruzione anche in età molto giovane, e questo potrebbe avere implicazioni per la capacità di combattere le nuove infezioni, come H1N1 per tutte le età, non solo gli anziani”, ha detto il co-autore dello studio Jennifer Dowd.

“Abbiamo guardato CMV, perché si tratta di una infezione che non viene eliminata dal corpo, ma persiste invece in uno stato latente con riattivazioni periodiche in individui generalmente sani. La risposta immunitaria di CMV può servire come un indicatore generale di alterazioni immunitarie ed è quindi un importante indicatore di rischio per la salute” ha commentato Aiello anch’egli autore del lavoro.

CMV è un virus latente nella famiglia herpes. L’infezione è comune, ma nella maggior parte delle persone non  è sintomatica perché il sistema immunitario conserva il virus sotto controllo. Le persone con basso reddito e  livello di istruzione perdono  il controllo del sistema immunitario più facilmente, ha spiegato Dowd. Il  sistema immunitario risulta indebolito, probabilmente a causa dell’aumento dei livelli di stress, e si diventa più suscettibili alle infezioni. Così l’attuale crisi economica e lavorativa potrebbe tradursi in un aumento della diffusione delle malattie infettive, quali l’influenza A.

“Quando si ascoltano le notizie attuali su H1N1,  ciascuno si sente obiettivo di questa  minaccia casuale, si ha la percezione che  tutti noi abbiamo la stessa probabilità di essere colpiti”, ha concluso Dowd. “Ma questo studio sottolinea che alcuni gruppi sono potenzialmente più sensibili e non sono solo le persone con malattie croniche”.

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