Tumore alla prostata, dalla diagnosi alla cura

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Una ricerca pubblicata sulla rivista Neoplasia ha dimostrato l’esistenza di un nuovo marcatore del tumore alla prostata: il gene di fusione NDGR1-ERG. Lo studio, condotto presso il Weill Cornell Medical Center dal team di Mark Rubin, mette a disposizione un modo più accurato per diagnosticare questo tipo di cancro e un potenziale nuovo bersaglio per la terapia antitumorale.

Le fusioni geniche sono dei riarrangiamenti nella struttura del DNA che causano l’unione di due porzioni di geni differenti. Queste aberrazioni sono presenti in molti tipi di cancro e anche nel caso del tumore alla prostata già in passato erano state identificate fusioni fra geni; in particolare, molti casi sono caratterizzati da un’espressione eccessivamente elevata del gene ERG dovuta proprio alla sua fusione con altri geni. Attraverso approcci di biologia molecolare gli autori di questo studio hanno identificato un nuovo gene, generato dall’unione tra ERG e il gene NDGR1.

Il caso dell’ibrido NDRG1-ERG, che si ritrova nel 5% dei tumori alla prostata, è unico nel suo genere: analisi informatiche suggeriscono che, diversamente dalle altre fusioni note, questa potrebbe codificare per una proteina costituita in parte da NDGR1 e per l’altra porzione da una proteina ERG che contiene ancora alcuni dei suoi domini funzionali. Questa molecola è espressa solo nelle cellule tumorali e, secondo gli autori, potrebbe essere alla base della loro maggiore velocità di crescita rispetto a quelle sane. NDGR1-ERG potrebbe costituire il bersaglio di nuove terapie pensate appositamente per curare i pazienti che la esprimono. Inoltre, lo stesso approccio che è stato qui utilizzato per identificare questa nuova fusione può essere impiegato per caratterizzare altri tipi di tumore.

“Le fusioni geniche che si ritrovano nel cancro alla prostata e le proteine che generano sono importanti perché servono come marcatori specifici del tumore”, spiega Rubin.”Attualmente i test del PSA rappresentano la tecnica diagnostica principale, anche se non sono abbastanza accurati per predire il cancro alla prostata, in quanto molti uomini possono avere un livello elevato di PSA, ma presentare condizioni benigne, come un’infiammazione”. Attualmente l’azienda biotecnologica Gen-Probe sta sviluppando dei test delle urine per identificare le fusioni geniche e, quindi, migliorare gli screening attuali basati sui livelli di PSA.

Fonte: Pflueger D. et al., N-myc Downstream Regulated Gene 1 (NDRG1) Is Fused to ERG in Prostate Cancer. Neoplasia, 2009 Aug; 11(8):804-811

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