Il cervello non va in vacanza

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L’opportunità delle vacanze non si deve trasformare per il nostro cervello in una nuova dose di stress, alla ripresa della vita normale. E’ quindi meglio evitare lo ‘stop and go’, determinato dal brusco passaggio da un’attività frenetica a una povera di stimoli e sollecitazioni. Va mantenuto perciò il più possibile l’equilibrio di quest’organo, cercando di cogliere questa occasione per smaltire le scorie dello stress e abbassare quegli ormoni, come il cortisolo, l’adrenalina e la noradrenalina, che alla lunga possono essere mediatori di disturbi e malattie.

Una straordinaria qualità del cervello, la plasticità è in grado di fornire alla materia grigia, se adeguatamente sollecitata, la giusta flessibilità per raggiungere un adattamento progressivo nei cambiamenti di abitudine tipici del periodo delle vacanze. Un passaggio troppo brusco farà in modo che, successivamente, il ritorno alle attività quotidiane produrrà ulteriore stress e sofferenze.

Ecco allora il decalogo dell’esperto per mantenere in forma sia il cervello che il fisico in vacanza:

1) Mantenere il ritmo e la regolarità per il riposo e il risveglio, rispettando gi orari consueti;

2) Evitare le abbuffate di sonno al di fuori degli orari prestabiliti;

3) Privilegiare le attività socializzanti perché favoriscono la nascita di nuovi interessi, emozioni e nuove amicizie che rappresentano uno stimolo per il nostro cervello;

4) Abolire gli eccessi alcolici e alimentari, soprattutto nelle ore serali, perché provocano i risvegli notturni alterando la qualità del sonno;

5) Svolgere attività fisica modderata possibilmente al mattino nelle ore più fresche della giornata, perché è il momento migliore per smaltire lo stress;

6) Favorire le attività mentali che stimolano e aiutano il rilassamento, come la lettura o ascolatare musica o giocare con gli altri;

7) Sottrarsi ai conflitti o alla resa dei conti in ambito familiare, affettivo, relazionale;

8) Ragionare su idee e progetti futuri, perché stimola il cervello creativo;

9) Promovere il dialogo con le persone, perché migliora l’umore e la comprensione reciproca combattendo l’isolamento e la solitudine;

10) Mantenere il contatto con persone più amate dalle quali si è allontanati per le vacanze estive.

Riposo, dunque, ma senza oziare e senza spegnere il cervello.

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