L’analisi delle urine per diagnosticare l’appendicite

appendiciteDagli USA arriva un pratico test delle urine per diagnosticare l’appendicite, cioè quell’infiammazione dell’appendice, molto comune soprattutto tra bambini ed adolescenti, che causa mal di pancia e fitte insopportabili. Un tempo la diagnosi era effettuata con l’ecografia. Così capitava che appena identificata la patologia il paziente finiva ”sotto i ferri”, anche se non sempre l’operazione era del tutto necessaria. Per non parlare poi del 45% dei pazienti ai quali l’appendicite veniva diagnosticata in ritardo, con il rischio di evolversi in un’infiammazione ben più grave, chiamata peritonite.

La scoperta del nuovo kit, messo  a punto dal Proteomics Center del Children’s Hospital di Boston, è stata pubblicata sugli Annals of Emergency Medicine.  Il pratico test delle urine si basa sulla ricerca di alcuni particolari biomarcatori, una serie di proteine che sono indice dell’eventuale presenza dell’infiammazione acuta all’appendice. In particolare, i ricercatori statunitensi hanno individuato, come indicatore estremamente affidabile, la glicoproteina alfa- 2 ricca in leucina (LRG).

Il lavoro americano risulta molto importante nel mondo della medicina, il test consente, infatti, di effettuare diagnosi di appendicite sicure, semplici, tempestive e per nulla invasive: la nuova metodica consentirà di sapere in tempo il grado di infiammazione dell’appendicite, riducendo il numero degli interventi e permettendo a chi non deve essere operato, di ricorrere alle cure idonee; poi come sottolinea uno degli autori della ricerca, Richard Bachur, l’analisi delle urine non ha effetti collaterali, si evitano i rischi per la salute derivanti dall’esposizione alle radiazioni.

Infine un ulteriore pregio del test appena sperimentato è la sua economicità: costa molto meno, infatti, un analisi delle urine che una radiografia.

Fonte: Kentsis A et al. Discovery and Validation of Urine Markers of Acute Pediatric Appendicitis Using High-Accuracy Mass Spectrometry. doi:10.1016/j.annemergmed.2009.04.020

[foto Wses]

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