Angel, contro la guida in stato di ebrezza

alcol guida ebbrezzaDa oggi non saranno solo Carabinieri e Polizia a fermare gli automilisti che hanno alzato il gomito, ma sarà un macchinario installato sulle automobili stesse.

Si chiama Angel e permette di rilevare la quantità di alcol presente nell’aria espirata dal guidatore, come un etilometro Angel, è in grado di individuare il tasso alcolemico nel sangue, la differenza fondamentale è però dovuta ai tre sensori che vengono dislocati nell’auto.

Questi tre sensori venendo a contatto con il respiro, sono capaci di rilevare effettivamente quanto alcol vi sia in circolo nel sangue, l’etilomentro in questo senso è meno preciso, poichè venendo a contatto direttamente con la saliva, se si è bevuto da poco, può evidenziare un tasso maggiore eppure non ancora nocivo di alcol, che inizia a far sentire i suoi effetti circa mezzora dopo l’ingestione.

Angel sfrutta i principi della fluidodinamica, viene installato nella centralina elettronica del motore, i sensori vengono dislocati ai lati dei sedili posteriori e sul parasole del guidatore.

Nato dall’idea e dalla cooperazione dell’ingegnere A. La Gatta e del medico chirurgo G. Azzenna, è stato messo a punto presso l’Università di Ferrara, in collaborazione con il ministero dei trasporti.

Il progetto è partito qualche anno fa e di anno in anno evolve migliorandosi, è il frutto della matematica applicata alla tecnologia ed è destinata a salvare molte vite, per ora si sta tentando di ridurre i tempi di reazione di Angel, che è in grado, dapprima, di mandare dei segnali visivi o sonori al guidatore, grazie alla rielaborazione dei dati riesce anche a limitare la potenza del veicolo e nei casi più gravi ad impedirne la partenza, rallentare o bloccare il veicolo qualora venga rilevata una quantità d’alcol eccessiva, il tutto nel giro di 10 minuti!

Ancora del tutto sperimentale,  Angel per ora non  alcuna norma che ne regolamenta l’uso, non rimane che attendere.

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Una risposta a “Angel, contro la guida in stato di ebrezza”

  1. Massimo scrive:

    Non servirà a tanto, da “bravi” italiani faremo soffiare il passante sobrio.

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