Erbe medicinali: quanto sono sicure?

erbe medicinaliLe cure a base di erbe hanno un grande successo, cui contribuisce sicuramente l’idea che si tratti di rimedi totalmente naturali.Un numero sempre crescente di studi mette, però, in guardia sul loro utilizzo indiscriminato.L’ultimo allarme arriva dalla presentazione del Congresso nazionale della Società Italiana di Nefrologia, durante la quale Antonio Santoro, nefrologo del Policlinico Sant’Orsola Malpighi di Bologna, ha parlato della nefropatia da erbe cinesi, una malattia ai reni associata alle cure con rimedi alternativi.

I primi casi di questa patologia sono stati riportati agli inizi degli anni novanta. A Taipei (Taiwan) 12 pazienti cinesi, che avevano assunto erbe medicinali sotto forma di estratti, pillole o polveri per curare varie malattie, per dimagrire o come integratori alimentari, avevano sviluppato un’insufficienza renale cui è stata associata la presenza di un’infiammazione ai reni.

Fra questi pazienti, ben sette riportarono conseguenze talmente gravi da dover ricorrere permanentemente alla dialisi per poter far fronte ai danni che questi organi avevano subito. Altri casi si sono verificati anche in Europa (in particolare, in Belgio e in Inghilterra), dove uno studio più approfondito ha permesso di caratterizzare meglio sia la sindrome, sia le sue cause. In particolare, alcuni di questi rimedi erano preparazioni a base di Aristolochia, un’erba contenente una tossina che danneggia i reni, l’acido aristolochico; altri, invece, ne erano contaminati. Nei pazienti la malattia peggiorava rapidamente anche se l’assunzione delle erbe veniva immediatamente interotta e, in molti casi, ha portato alla dialisi. Inoltre nelle pazienti belghe che avevano assunto quest’erba è stata osservata un’elevata incidenza di tumore alle vie urinarie.

Altri casi di nefropatia associata all’Aristolochia sono stati riportati tra il 1993 e il 1997 in Francia, nel Regno Unito, in Spagna, Cina, Giappone e Stati Uniti, tanto che le preparazioni a base di questa pianta sono state sottoposte all’obbligo di prescrizione medica o, addirittura, messe al bando. Tuttavia, secondo Santori i problemi ai reni possono derivare non solo dal principio attivo contenuto nelle erbe, ma anche dalla contaminazione da funghi e dall’aggiunta di altre sostanze chimiche. Lo specialista dice che “si passa così da una nefropatia da erbe ad una da farmaci”.

In Italia sono già stati riportati alcuni casi; in particolare, al Sant’Orsola è stato ricoverato un cittadino cinese con sintomi corrispondenti a quelli associati all’abuso di erbe cinesi.

Fonte: ASCA-NOEMATA

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Una risposta a “Erbe medicinali: quanto sono sicure?”

  1. Prodotti erboristeria scrive:

    Di sicuro, tutto ciò ha benefici e controindicazioni. Dobbiamo stare attenti a ciò che consumiamo.

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