Con l’orecchio destro si ascolta meglio

orecchio destroC’è chi dice che parlare all’orecchio sia cattiva educazione, ma a quanto pare dipende da qual è l’orecchio cui vengono rivolte le parole: in una serie di tre studi pubblicati dal giornale online Naturwissenchaften, Luca Tommasi e Daniele Marzoli dell’Università di Chieti hanno dimostrato che siamo più propensi a rispondere positivamente ad una richiesta se ci viene posta all’orecchio destro piuttosto che a quello sinistro.

Anziché condurre simulazioni in laboratorio, i due ricercatori italiani hanno studiato i comportamenti spontanei che hanno luogo nella vita di tutti i giorni; in particolare, le osservazioni sono state condotte in locali notturni molto rumorosi. Nel primo studio, gli individui sono stati osservati mentre parlavano con musica alta in sottofondo e nel 72% dei casi è stato rilevato che la comunicazione avveniva al’orecchio destro.

Il secondo tipo di esperimento ha previsto di rivolgersi in modo incomprensibile ai singoli soggetti, in modo che questi porgessero l’orecchio per sentire meglio; in questo caso solo le donne hanno mostrato una significativa preferenza nel rivolgere l’orecchio destro. Nello stesso esperimento, una volta ottenuta l’attenzione è stata chiesta una sigaretta, ma non è stata osservata una correlazione tra il numero di sigarette ottenute e l’orecchio cui è stata posta la domanda. Tuttavia, nel terzo studio, in cui i ricercatori hanno rivolto intenzionalmente questa richiesta all’orecchio sinistro o a quello destro, è stato ottenuto un numero significativamente maggiore di sigarette quando si erano indirizzati a quest’ultimo.

Secondo gli autori questi risultati confermano una specializzazione dell’emisfero sinistro del cervello alla comunicazione verbale; infatti, alla base di tale fenomeno vi sarebbe la lateralizzazione, un aspetto comune all’uomo e ad altre specie animali che fa sì che i due emisferi in cui il cervello è suddiviso siano specializzati in compiti diversi. In particolare, la parte sinistra si occupa del linguaggio e delle abilità di tipo logico-matematico, mentre quella destra si prende carico delle emozioni, della creatività e delle funzioni visuo-spaziali, come riconoscere un volto o orientarsi nell’ambiente. Inoltre, l’emisfero sinistro controlla la parte destra del corpo e, viceversa, quello destro si occupa della parte sinistra; così, ad esempio, la preferenza per l’uso della mano destra, che è presente circa nel 90% degli individui, si trova nell’emisfero sinistro.

Parlare all’orecchio destro corrisponderebbe, quindi, a rivolgersi alla parte sinistra, quella razionale, del nostro cervello. Secondo gli autori della ricerca, questo studio “rafforza l’idea di un comportamento lateralizzato ancestrale comune – nell’uomo e in altre specie – durante le interazioni sociali, non solo per la comunicazione vocale specie-specifica, ma anche per le risposte affettive”.

Fonte: Marzoli D & Tommasi L (2009). Side biases in humans (Homo sapiens); three ecological studies on hemispheric asymmetries. Naturwissenschaften. DOI 10.1007/s00114-009-0571-4

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