Rivoluzionario test diagnostico prenatale per individuare le malattie cromosomiche

goldchip test

«Attualmente il test diagnostico prenatale sviluppato da Bouty, il GOLDchip (Gain Or Loss Detection Chip, ndr), può essere svolto solo in alcuni istituti privati altamente specializzati, ma nel giro di un paio di mesi entrerà nel tariffario del Servizio sanitario nazionale ed ogni donna che lo necessiterà potrà usufruirne». Queste le previsioni di Salvatore De Rosa, direttore commerciale di Technogenetics, azienda del gruppo farmaceutico Bouty Healthcare Spa, leader nel campo della genetica molecolare.

Le proprietà del nuovo test diagnostico prenatale CGH array di Bouty, capace di individuare in soli tre giorni fino ad un massimo di 80 anomalie patologiche cromosomiche, sono state presentate e discusse da genetisti italiani e stranieri nel corso di un convegno, svoltosi oggi a Villa Spada a Roma, organizzato dalla Società italiana di diagnosi prenatale e medicina materno-fetale e sostenuto dalla stessa Technogenetics, società controllata da Bouty Healthcare Spa. «Il nostro test array – ha concluso Salvatore De Rosa – è l’unico al mondo capace di analizzare delezioni cromosomiche specifiche, con una risoluzione molto superiore ai tradizionali test diagnostici. Quando il GOLDchip sarà diffuso avrà un’importante valenza integrativa dei test già esistenti».

Il GOLDchip è stato sviluppato dall’équipe del Laboratorio di Genetica medica del Policlinico Universitario Tor Vergata diretto dal professor Giuseppe Novelli: «Il convegno – ha spiegato il professor Novelli – è stata un’occasione per mettere a confronto le esperienze americane e italiane nell’uso di questa rivoluzionaria piattaforma di CGH array. I primi test di validazione del GOLDchip, svolti presso il nostro dipartimento di Tor Vergata su centinaia di campioni, dimostra che è un test sicuro, affidabile e riproducibile, in grado di individuare tutte le malattie cromosomiche e anche alcune altre non cromosomiche, che l’ostetrico avrebbe difficoltà ad interpretare altrimenti».

«Questo importante convegno scientifico internazionale – commenta Lorenzo Castellini, presidente di Bouty Healthcare, società che controlla Technogenetics – suggella i frutti della consolidata collaborazione tra i ricercatori della nostra azienda e il mondo accademico, che da anni stanno lavorando fianco a fianco, non solo in questo campo, per mettere in pratica una serie di progetti che altrimenti resterebbero solo sulla carta».

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2 Risposte a “Rivoluzionario test diagnostico prenatale per individuare le malattie cromosomiche”

  1. Mammachefatica scrive:

    Scusate, ma non ho capito se si tratta di un test invasivo o no e poi a che mese si potrebbe effettuare? Dalla foto sembra già ben sviluppato il nascituro… questo test che vantaggi avrebbe rispetto alla villocentesi o amniocentesi? GRAZIE

  2. Hydrogen scrive:

    Davvero un articolo interessante.
    Da appassionato di scienze biologiche e mediche non posso che essere entusiasta di tali notizie, ma ho un gran presentimento, che questa nuova metodica porterà non poche diatribe in campo etico.

    La discriminazione da geni si affermerà prima di quanto avessi creduto.

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