Novità nelle modalità di somministrazione delle più recenti terapie per trattare il diabete. Exenatide, della classe degli incretino mimetici, è in attesa di autorizzazione per la nuova formulazione a rilascio lento che potrà essere somministrata una volta alla settimana. E’, inoltre, in studio una formulazione transdermica mediante applicazione di cerotto. Queste le novità presentate nel corso dell’AMD, il Congresso dell’Associazione dei Medici Diabetologi.
Per affrontare il diabete di tipo 2 saranno disponibili a breve nuove formulazioni che potrebbero influire radicalmente nella modalità di gestire la patologia. Le novità sono state annunciate oggi da Lilly durante il Congresso dell’AMD, l’Associazione nazionale dei Medici Diabetologi in corso a Rimini. Si tratta di una formulazione di exenatide a rilascio lento che potrà essere iniettata una sola volta alla settimana. Per questa formulazione Lilly, insieme ad Amylin Pharmaceuticals e Alkermes Inc., ha annunciato di aver presentato alla Food and Drug Administration l’NDA, ovvero una domanda di autorizzazione all’immissione in commercio. Exenatide è un farmaco della classe degli incretino mimetici, disponibile in Italia da oltre un anno, che, nell’attuale formulazione, deve essere somministrato due volte al giorno.
Non è depotenziato e distrugge i tumori più aggressivi del seno e dell’ovaio: geneticamente modificato, il virus contiene un anticorpo capace di aprire la “serratura” delle cellule tumorali, aggredendole e poi estinguendosi al loro esaurimento. Pnas riferisce del successo della sperimentazione in vivo.






Quella che per alcune settimane è stata chiamata influenza suina e che ha scatenato la psicosi contro i maiali considerati veicolo della malattia, ha poi cambiato nome in Influenza A, poi denominata influenza messicana.
Il nostro intestino oltre a svolgere un ruolo fondamentale nella digestione e nell’assorbimento dei nutrienti, è organizzato in modo tale da ispezionare e riconoscere le sostanze estranee che abbiamo introitato, rispondendo ad esse allo scopo di eliminarle. Questo meccanismo avviene perchè sotto la mucosa intestinale, esistono numerose cellule immunitarie che si organizzano nel formare le Placche di Peyer.


