Archivio di maggio 2009

Diabete: Cerotti transdermici e somministrazioni settimanali

venerdì 29 maggio 2009 di Federico Illesi

cerotto diabeteNovità nelle modalità di somministrazione delle più recenti terapie per trattare il diabete. Exenatide, della classe degli incretino mimetici, è in attesa di autorizzazione per la nuova formulazione a rilascio lento che potrà essere somministrata una volta alla settimana. E’, inoltre, in studio una formulazione transdermica mediante applicazione di cerotto. Queste le novità presentate nel corso dell’AMD, il Congresso dell’Associazione dei Medici Diabetologi.

Per affrontare il diabete di tipo 2 saranno disponibili a breve nuove formulazioni che potrebbero influire radicalmente nella modalità di gestire la patologia. Le novità sono state annunciate oggi da Lilly durante il Congresso dell’AMD, l’Associazione nazionale dei Medici Diabetologi in corso a Rimini. Si tratta di una formulazione di exenatide a rilascio lento che potrà essere iniettata una sola volta alla settimana. Per questa formulazione Lilly, insieme ad Amylin Pharmaceuticals e Alkermes Inc., ha annunciato di aver presentato alla Food and Drug Administration l’NDA, ovvero una domanda di autorizzazione all’immissione in commercio. Exenatide è un farmaco della classe degli incretino mimetici, disponibile in Italia da oltre un anno, che, nell’attuale formulazione, deve essere somministrato due volte al giorno.

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Virus contro il cancro

venerdì 29 maggio 2009 di Federico Illesi

virus herpes cancroNon è depotenziato e distrugge i tumori più aggressivi del seno e dell’ovaio: geneticamente modificato, il virus contiene un anticorpo capace di aprire la “serratura” delle cellule tumorali, aggredendole e poi estinguendosi al loro esaurimento. Pnas riferisce del successo della sperimentazione in vivo.

È frutto della ricerca italiana il “Sansone” dei virus herpes anti-cancro. Secondo i ricercatori è infatti il primo virus herpes non depotenziato, ma geneticamente modificato per distruggere le cellule tumorali e risparmiare quelle sane, ad avere successo nei test in vivo. “Quando si manipola geneticamente un virus per poterlo usare come arma contro i tumori – spiega la virologa Gabriella Campadelli-Fiume dell’Università di Bologna, che ha guidato la ricerca – di solito lo si indebolisce, per renderlo innocuo verso l’organismo ospite e controllarlo meglio. Ciò però finisce spesso col renderlo poco aggressivo anche verso il tumore, e questa è una delle ragioni per cui questo filone di ricerca non è ancora sfociato in terapie anti-tumorali entrate nella pratica clinica. Noi abbiamo invece scelto una strada più sofisticata. Ne abbiamo lasciato inalterata la virulenza, ma abbiamo tolto al virus le ‘chiavi’ proteiche con cui entra nelle cellule normali, e le abbiamo sostituite con ‘chiavi’ che gli consentono l’accesso alle sole cellule malate”.

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In Italia, 18 casi di influenza A. Chiuse due scuole a Roma

lunedì 25 maggio 2009 di Valeria Gatopoulos

virus influenza a

Sale a 18 il numero dei casi di influenza A in Italia. Ad incrementare le cifre dei malati è stato un gruppo di studenti rientrati da una vacanza studio a New York, tornati a Roma questi giovani hanno subito accusato sintomi sospetti e i tests hanno confermato la positività al virus.

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Rivoluzionario test diagnostico prenatale per individuare le malattie cromosomiche

giovedì 21 maggio 2009 di Federico Illesi

goldchip test

«Attualmente il test diagnostico prenatale sviluppato da Bouty, il GOLDchip (Gain Or Loss Detection Chip, ndr), può essere svolto solo in alcuni istituti privati altamente specializzati, ma nel giro di un paio di mesi entrerà nel tariffario del Servizio sanitario nazionale ed ogni donna che lo necessiterà potrà usufruirne». Queste le previsioni di Salvatore De Rosa, direttore commerciale di Technogenetics, azienda del gruppo farmaceutico Bouty Healthcare Spa, leader nel campo della genetica molecolare.

Le proprietà del nuovo test diagnostico prenatale CGH array di Bouty, capace di individuare in soli tre giorni fino ad un massimo di 80 anomalie patologiche cromosomiche, sono state presentate e discusse da genetisti italiani e stranieri nel corso di un convegno, svoltosi oggi a Villa Spada a Roma, organizzato dalla Società italiana di diagnosi prenatale e medicina materno-fetale e sostenuto dalla stessa Technogenetics, società controllata da Bouty Healthcare Spa. «Il nostro test array – ha concluso Salvatore De Rosa – è l’unico al mondo capace di analizzare delezioni cromosomiche specifiche, con una risoluzione molto superiore ai tradizionali test diagnostici. Quando il GOLDchip sarà diffuso avrà un’importante valenza integrativa dei test già esistenti».

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Studiare l’espansione e l’orientamento degli assoni

mercoledì 20 maggio 2009 di Valeria Gatopoulos

assoni neuroni

Gli assoni sono delle cellule cerebrali che si trovano nella zona periferica del neurone, ne costituiscono un prolungamento, attraverso di essi si propaga il potenziale d’azione.

Un gruppo di ricercatori svedesi sta compiendo uno studio proprio su queste particelle, l’ipotesi è quella di controllare i neuroni a partire dagli assoni, cercando di controllare l’orientamento dei tessuti nervosi, non è però possibile limitare l’espansione del tessuto in una sola direzione, nè tanto meno imporre una direzione di crescita. Sono stati impiegati dei nanowires, che sarebbero in grado di orientare o per lo meno deviare la crescita verso una particolare direzione, per esempio verso un altro neurone.

L’influenza di questi nanowires è strettamente connessa:

1. all’interazione tra due assoni

2. la possibilità di individuare la densità più o meno alta delle cellule nervose

Per ora si stanno compiendo degli studi su una piattaforma bidimensionale, in realtè è necessario riuscire a costruire una piattaforma 3D per poter osservare al meglio e studiare questi assoni, in un futuro sarà forse possibile gestire la crescita e l’espansione dei neuroni.

[Fonte e maggiori informazioni su nanowerk]



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Osteoporosi: un problema sempre più diffuso a qualsiasi età

martedì 19 maggio 2009 di Barbara Hugonin

osteoporosi ossa

L’osteoporosi è un problema sempre più diffuso, in Italia ne soffrono circa 5 milioni di persone, di cui la percentuale maggiore è costituita da donne, intorno ai 50 anni. Tuttavia negli ultimi anni, arrivano dati abbastanza allarmanti riguardo l’aumento di casi di osteoporosi in ragazze molto giovani, un numero che riguarda anche i ragazzi e che si stima tra 10 anni possa raddoppiare. La causa principale: uno stile di vita fatto da un’alimentazione scorrettissima, vita sedentaria, chiusi in casa. In questo modo la perdita della consistenza ossea può progressivamente portare entro i 30 anni di età ad una riduzione del 15% di massa.

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Pensiero per Twitter

domenica 17 maggio 2009 di Federico Illesi

Anno II, numero XVI

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In questo numero:

  • Dito con memoria USB
  • Leucodistrofie: malattie da demielinizzazione
  • Un Sms per i bambini malati
  • Il favismo: una malattia rara ma non insignificante
  • Nanoparticelle contro l’impotenza
  • Pubblicare su Twitter col pensiero
  • Influenza suina, allarme negli USA
  • Il miglior medico


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E si torna a parlare di cellule staminali

sabato 16 maggio 2009 di Valeria Gatopoulos

cellule staminali iene

Dopo il servizio sulle cellule staminali di Giulio Golia andato in onda a “Le Iene”, si è sollevato un polverone enorme, da un lato le mille domande di chi vedeva nei Viaggi della Speranza l’ultima possibilità di cura e dall’altro una schiera di scienziati, medici e ricercatori che accusava il programma di infondere false speranze nei malati. (qui la risposta dei ricercatori e dei medici italiani)

In breve, il servizio parlava di una clinica privata a Bangkok dove con l’ausilio delle cellule staminali ombelicali sottopone i panzienti affetti da malattie degenerative a cure del tutto sperimentali.

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Influenza Messicana e se fosse colpa di un virus di laboratorio?

venerdì 15 maggio 2009 di Valeria Gatopoulos

influenza messicanaQuella che per alcune settimane è stata chiamata influenza suina e che ha scatenato la psicosi contro i maiali considerati veicolo della malattia, ha poi cambiato nome in Influenza A, poi denominata influenza messicana.

Il virus A/H1N1 è partito dal Messico, finora ha infettato più di 5000 persone, (nove i casi in Italia), 61 le vittime nel mondo.

Eppure A/H1N1 non è partito dai maiali, non avrebbe avuto nulla a che fare con l’uomo se non fosse stato l’uomo stesso a crearlo per errore in laboratorio, Adrian Gibbs, un virologo ormai in pensione ha avanzato questa ipotesi un po’ scomoda, ancora da verificare e che non è ancora stata avvalorata dagli scienziati.

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La nostra difesa nell’intestino: il GALT

giovedì 14 maggio 2009 di Barbara Hugonin

esofagoIl nostro intestino oltre a svolgere un ruolo fondamentale nella digestione e nell’assorbimento dei nutrienti, è organizzato in modo tale da ispezionare e riconoscere le sostanze estranee che abbiamo introitato, rispondendo ad esse allo scopo di eliminarle. Questo meccanismo avviene perchè sotto la mucosa intestinale, esistono numerose cellule immunitarie che si organizzano nel formare le Placche di Peyer.

La mucosa intestinale quindi è ricca di cellule linfocitarie, che ispezionano l’ambiente e captano gli antigeni, spesso presenti nelle bevande e nei cibi, i quali rimanendo a stretto contatto con il lume, per consentire i meccanismi digestivi e di assorbimento, possono scatenare dei disturbi di varia natura, dovuti a reazioni di tipo infiammatorio.

Quindi L’intestino non è deputato solo alla digestione ma anche ala difesa dell’organismo, da quelle sostanze chimiche, veleni, principi attivi, che possono danneggiare l’organismo. Nel caso ad esempio dell’ingestione di cibi o bevande contaminati, il GALT, interviene bloccando l’azione dei microrganismi patogeni e delle tossine da essi prodotte.

Individuare questo tipo di sistema immunitario ha consentito di comprendere alcuni meccanismi alla base delle allergie e delle intolleranze alimentari, in quanto se l’organismo è sottoposto all’esposizione continuata di certi alimenti, si crea una reazione infiammatoria, spesso cronica, che puo’ determinare un cambiamento nelle nostre scelte alimentari.

E’ importante che si possa raggiungere un equilibrio intestinale, che consenta al corpo di adattarsi e quindi di eliminare tutto ciò, che risulta dannoso.



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