Casa di accoglienza per bambini malati di cancro

soleterre

In occasione dell’anniversario della tragedia di Chernobyl, grazie a Soleterre, apre in Ucraina la prima struttura per l’accoglienza familiare dei bambini oncologici. A distanza di 23 anni dall’incidente ancora serie le conseguenze sanitarie, soprattutto sui bambini, aggravate dai tagli causati dalla crisi finanziaria che ha messo il paese in ginocchio.

A 23 anni dallo scoppio del quarto reattore della centrale nucleare di Chernobyl, in Ucraina il cancro continua ad uccidere. I tassi di sopravvivenza dei bambini ucraini colpiti da tumore sono notevolmente più bassi rispetto a quelli dei coetanei europei.

In Europa i tassi medi di mortalità raggiungono 3 minori su 10, in Ucraina 6 su 10: esattamente il doppio (Fonte: Programma Nazionale di Oncologia Pediatrica 2006-2010 approvato dal Gabinetto dei Ministri d’Ucraina).
A ciò si aggiunge che il peggioramento del livello di radiazioni dopo l’esplosione nucleare di Chernobyl ha influito negativamente sulla frequenza di tumori al cervello nei bambini di età infantile. Si è, infatti, avuto un incremento pari a 2,3 volte del numero di malati e pari a 6,2 volte dei bambini in età infantile.

La gravissima crisi finanziaria che sta colpendo il Paese ha comportato drastici tagli alla spesa pubblica per la sanità, andando a ridurre la dotazione minima di medicinali e materiali di consumo alle strutture ospedaliere, già normalmente carenti di tutto.
Nel primo trimestre del 2009 la riduzione è calcolata pari al 75% rispetto ai fondi erogati l’anno precedente: lo scorso mese di gennaio lo stanziamento statale è stato di 2.754 euro per un intero reparto di neurochirurgia che effettua 3 operazioni al cervello al giorno.

Dal 2003 Soleterre interviene nella capitale Kiev a sostegno di oltre 2.000 bambini malati di cancro ricoverati nei reparti pubblici pediatrici di Oncologia e Neurochirurgia e delle loro famiglie, spesso provenienti dalle regioni periferiche del Paese: bambini e genitori sono obbligati a vivere in reparto non potendosi permettere soluzioni alternative.

In occasione dell’anniversario dell’esplosione di Chernobyl che ricorre il prossimo 26 aprile, Soleterre promuove l’apertura della prima casa di accoglienza per i bambini malati e le loro famiglie che permetterà tempi più brevi di ospedalizzazione e l’accesso alle cure mediche in day hospital: attualmente in Ucraina, a differenza degli altri stati europei, i bambini malati trascorrono lunghissimi periodi, da 6 a 18 mesi, in ospedale con le loro famiglie in condizioni di forte disagio psicologico e sociale.

«Finalmente questa casa permetterà ai bambini di evitare lunghi periodi di ospedalizzazione – dichiara Damiano Rizzi, Presidente di Soleterre – inoltre, garantirà a loro e ai rispettivi genitori di soggiornare in una struttura di tipo familiare. I bambini saranno seguiti da un’èquipe di specialisti per rispondere ai bisogni fisici e psicologici sia a livello personale che come intero nucleo familiare».

[Soleterre.org]

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