Novità sul fronte AIDS

cellula hiv aids

Gli scienziati ritengono che alcuni pazienti che vengono a contatto con il virus dell’HIV non sviluppano la malattia, la ragione è da attribuirsi alle cellule B, che conservano una memoria immunitaria che sarebbe in grado di produrre gli anticorpi per la resistenza specifica contro l’HIV.

I vaccini attualmente in via di sperimentazione avevano ed hanno tutt’ora come obiettivo la possibilità di sviluppare dei super anticorpi contro il virus, in realtà fino ad oggi nessuno ha avuto effetto.

Il 10% dei pazienti venuti a contatto con il virus riescono a non ammalarsi, grazie alle cellule B che, come si diceva prima, sono in grado di mantenere la viremia ad un livello basso con poca probabilità di infezione.

Si è partiti tentando di isolare la memoria delle cellule B, prelevate dagli HIV-controlers, questo il nome dei pochi elitari che riescono a non ammalarsi.

Una volta isolata la memoria, è stato attaccata alla cellula una proteina, la gp140, proteina dell’HIV presente sulla superficie del virus, funge da arpione e fa si che il virus si attacchi agli anticorpi, la sua particolarità è che non è in grado di mutare geneticamente.

La cosa sorprendente è che queste cellule B sono state in grado, in linea di massima di attaccare specificatamente il virus, riuscendo a neutralizzarlo, normalmente ciò non avviene e a partire dall’ingresso del virus nel sangue inizia a svilupparsi l’infezione.

Questo esperimento potrebbe essere un primo salto verso la creazione di un vaccino, ci vorranno sicuramente molti anni per poter arrivare a creare un vaccino che sia in grado di evitare l’infezione. L’HIV è un virus molto potente, suddiviso in diversi ceppi, ne esistono numerosi tipi che per altro vanno incontro a mutazioni continue.

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Una risposta a “Novità sul fronte AIDS”

  1. Daniela Caffari scrive:

    Gentile Valeria,
    le ricordo che il prossimo 31 ottobre scade il bando di partecipazione relativo alla seconda edizione del “Premio giornalistico Riccardo Tomassetti”, il primo riconoscimento per l’informazione sull’HIV/AIDS dedicato a Riccardo Tomassetti, giornalista scientifico scomparso nel 2007.
    La partecipazione al Premio è gratuita e riservata a giornalisti iscritti all’Ordine Nazionale o Autori che pubblichino su testate regolarmente registrate al Tribunale di competenza o sui blog che, alla data del 1 gennaio 2009, non abbiano anccora compiuto il 35 anno di età.
    Le categorie prese in esame sono cinque: agenzie e quotidiani, periodici, radio, televisione, web.
    Il bando del Premio e tutte le informazioni utili per parteciparvi sono disponibili sul web, all’indirizzo http://www.premiotomassetti.it.
    Daniela Caffari

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