Tubercolosi di Stato?

Mycobacterium tuberculosis tbSe anche la Camera voterà a favore il disegno sarà legge. Con un effetto boomerang per la sanità pubblica «che farà più fatica di prima a rintracciare e curare clandestini portatori di malattie pericolose non solo per loro ma per tutta la collettività» come affermato nell’editoriale del direttore Massimo Valsecchi.

Lo stesso Fini ha dichiarato a Porta a Porta: «Questa cosa non mi convince. Il medico ha il diritto di curare le persone non di guardare se è un clandestino o meno». Gianfranco Fini ribadisce le sue perplessità rispetto al pacchetto sicurezza attualmente all’esame di Montecitorio e già approvato dal Senato e prende posizione in particolare contro la norma che dà ai medici la possibilità di denunciare gli immigrati irregolari. Il presidente della Camera spiega che se il medico sarà costretto a denunciare il clandestino «si creerà un circuito di medicina alternativo».

Uno dei rischi per la salute pubblica è l’aumento dei casi di tubercolosi, malattia infettiva di origine batterica che colpisce principalmente i polmoni e si trasmette tramite le goccioline di saliva con colpi di tosse e starnuti.
In Veneto, regione ad alto tasso di immigrazione, i casi di tubercolosi diminuiscono nella popolazione autoctona e crescono in quella straniera.

L’unico modo per contenere il diffondersi della malattia è diagnosticarla e curarla in tempi brevi. Anche se i medici non denunceranno i propri assistiti clandestini perché il loro codice deontologico lo vieta, per paura gli irregolari potrebbero fin da subito disertare gli ambulatori, contagiando molte altre persone.

[via comunicati-stampa]

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