Open access journals: comunicazione scientifica libera

letteratura scientifica

Le discussioni su quale sia il migliore mezzo per divulgare i risultati ottenuti generano facilmente infinite polemiche.

Tra le diverse tipologie di riviste stanno acquisendo sempre maggior prestigio gli open access journals, che hanno cominciato a svilupparsi sul finire degli anni ’90. Sono disponibili on-line, come qualsiasi altra rivista, ma con la particolarità di permettere a chiunque di accedere agli articoli gratuitamente, o quasi.

I vantaggi che una rivista di questo tipo offre non sono trascurabili. Il fatto che il materiale messo a disposizione si gratuito permette da un lato agli autori di farsi conoscere da un vasto pubblico, dall’altro viene garantito l’accesso all’informazione specialistica anche da parte di privati cittadini, piccole istituzioni con scarse risorse finanziarie o di istituzioni presenti in paesi in via di sviluppo.

Dall’altro lato, chi critica gli open access journals ritiene che questo tipo di pubblicazione non sia sottoposta ad un’adeguata revisione permettendo a chiunque di diffondere dati che possono essere non veritieri.

Segnalo il sito http://www.doaj.org, una grande directory nella quale più di 3400 riviste sono suddivise per argomento trattato.

[immagine Sarah Serendipity]

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