BSGI

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Un trial clinico ha comparato la differente sensibilità dei tradizionali esami al seno, come MRI, ecografia e mammografia, rispetto la nuova metodologia chiamata Breast Specific Gamma Imaging (BSGI).

La tecnologia BSGI è prodotta dalla Dilon Technologies (Newport News, VA) e utilizza un tracciante capace di emettere radiazioni gamma una volta iniettato nell’organismo e legato alle cellule. Con questo esame è possibile valutare l’incremento dell’attività metabolica delle cellule cancerogene, come comparazione all’attività dei tessuti circostanti.
La Dilon ha fatto sapere che l’esame diagnostico è indipendente dalla densità del tessuto e può scoprire una massa tumorale ai primi stadi formativi.

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Nello studio sono state prese in considerazione 26 donne in età compresa fra i 46 e i gli 82 anni (età media di 62,8 anni), con 28 diagnosi di carcinoma ottenute con biopsia.
La mammografia è risultata negativa in 6 casi su 28 (21%) con una sensibilità del 79%. Nei 25 pazienti sottoposti a ecografia, in 17 è stata evidenziata una massa con una sensibilità del 68%. I 12 pazienti sottoposti a risonanza magnetica la sensibilità è salita all’83%. La nuova tecnica BSGI invece ha riportato una risposta corretta nel 93% dei casi, battendo tutte le altre tecniche di imaging diagnostico.

La BSGI quindi è una tecnica “investigativa” utile in tutti quei pazienti a rischio tumore in cui è importante diagnosticare rapidamente la patologia.

[Dilon | maggiori informazioni]

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