Georg Steinhauser, un ricercatore dell’Università della Tecnologia di Vienna, ha affrontato un grosso mistero in cui quasi tutti giornalmente incappiamo: la formazione di batuffoli di cotone nell’ombelico. Dopo tre anni di ricerca e ben 503 batuffoli analizzati, Steinhauser crede che siano gli stessi peli addominali a guidare le fibre dei vestiti direttamente nell’ombelico.
L’articolo è stato da poco pubblicato sulla rivista scientifica journal Medical Hypotheses intitolato “The nature of navel fluff” e avanza alcune ipotesi su questo curioso fenomeno. In particolare sembra che ad esserne affetti siano quasi ed esclusivamente i maschi adulti.
Analizzando queste formazioni, Steinhauser ha ipotizzato che siano gli stessi peli addominali, le persone depilate o naturalmente prive non hanno questo fenomeno, a condurre e fondere assieme le fibre di tessuto staccatesi dagli indumenti, assieme a residui di pelle morta e grasso.
Per cui se i batuffoli di cotone vi danno fastidio e desiderate non averne più, la soluzione emersa dallo studio è quella di depilarsi quantomeno l’addome.
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Durante gli anni ’90, gli studiosi del programma di ricerca di farmaci genomici di Amgen hanno identificato una proteina precedentemente inesplorata, che è sembrata essere coinvolta in maniera specifica nella densità ossea. Una inequivocabile radiografia ha aperto una nuova strada all’esplorazione scientifica e allo sviluppo clinico di Amgen e ha fatto sì che la società potesse offrire al mondo scientifico una nuova comprensione del pathway per il metabolismo osseo.
L’osteoporosi colpisce milioni di persone in tutto il mondo e ha un impatto significativo sulla morbidità e sulla mortalità. I rilevanti costi economici e sociali sono associati alla cura dei pazienti che sviluppano fratture e l’incidenza dell’osteoporosi e i suoi costi associati continuano a crescere. Di conseguenza, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO, World Health Organization) ha identificato l’osteoporosi come una priorità sanitaria a livello mondiale.
In occasione del Congresso Internazionale sull’Osteoporosi ECCEO 09 appena conclusosi ad Atene sono stati presentati gli ultimi dati sulla patologia che colpisce milioni di persone in tutto il mondo e ha un impatto significativo sulla morbidità e sulla mortalità. Le ultime indagini rivelano, inoltre, che i notevoli costi economici e sociali – associati alla cura dei pazienti che sviluppano fratture – e l’incidenza dell’osteoporosi continuano a crescere.






