Beike, un investimento per la vita

Le Università di Hong Kong e Pechino, in collaborazione con il municipio di Shenzhen hanno stanziato dei fondi per finanziare la ricerca sulle cellule staminali. Beike, questo il nome dell’azienda biotecnologica -un centro di altissima specializzazione, come ha detto il direttore- conta sull’esperienza di 60 ricercatori qualificati, operante in Cina, paese che a detta del direttore è eticamente superiore dal punto di vista scientifico, rispetto ai paesi occidentali.

Si è sollevato un gran polverone -ha dichiarato il direttore della Bekie, in un’intervista- per quanto riguardava diversi esperimenti sulle cellule staminali che includevano le staminali embrionali, […] che prevedevano la distruzione di un embrione. Nel nostro caso le cellule staminali vengono prese dal cordone ombelicale che viene buttato via, di conseguenza problemi etici non ce ne sono…”

I controlli effettuati sulle cellule sono elevati, si analizza il sangue della madre, il sangue prelevato dal cordone, inoltre presso i laboratori della Beike si effettuano ulteriori controlli.

L’azienda è operativa dal 2001, in pochi sono a conoscenza della sua esistenza, i giornali non ne parlano o ne parlano male, a parte National Geographic che ha fatto un servizio neutrale sull’azienda, e un articolo su un numero di Nature, i dati, circa 300 pagine di documentazione scientifica non sono mai stati richiesti, nè visionati dai media internazionali.

Forse si sta facendo del terrorismo psicologico, l’Europa pare non voglia questa collaborazione, pare che tenti di rallentare la ricerca.
Da ben 8 anni, i dipendenti dell’azienda riescono a far migliorare migliaia di persone, i pazienti solitamente sono affetti da Sclerosi Laterale Amiotrofica, Alzheimer, Sindrome di Guillain-Barre, vari tipi di trauma ed infarto cerebrali, Sclerosi Multipla e Scelosi a placche, Atassia Spinocerebellare non mancano casi di pazienti con lesioni del midollo spinale e tante altre. Purtroppo vengono scartate il 60% delle domanda.

La novità è una sperimentazione effettuata su casi clinici -i ricercatori non operano soltanto in laboratorio, ma su diversi pazienti ricoverati in vari ospedali del territorio- questo significa curare realmente le persone, senza dover essere ostacolati da capricci etici, religiosi, burocratici.

I bambini, non tutti purtroppo, sembrano essere quelli che reagiscono meglio alle cure, ha dichiarato il direttore in un’intervista pubblicata sul canale youtube della BeikeEurope.

Il trattamento prevede iniezioni di cellule staminali in media 12 milioni e può costare dai 24000  euro ai 32000 euro, a seconda del numero delle iniezioni

“In realtà trattamenti del genere dovrebbero costare 5 volte tanto, […] la cosa vergognosa è che è il paziente a doversi pagare il trattamento”

Pare che un’azienda sanitaria locale abbia pagato il trattamento ad un paziente. Il problema sembrano quindi essere i soldi che devono essere anticipati prima della cura, poichè le cellule staminali devono essere coltivate prima dell’intervento e non devono andare sprecate

Il direttore spiega poi che la scelta della Cina è dovuta al fatto che

” Attualmente non c’è nessun altro che sia così avanti nella ricerca delle staminali, in Cina sono almeno 20 anni avanti […]”

La questione fondamentale è che in Italia i ricercatori paiono essere boicottati, la ricerca non va avanti, i finanziamenti tardano ad arrivare.

Il direttore della Beike non è un medico e per questo qualcuno potrebbe aggredirlo, in realtà, come spiega Demarin un medico risulterebbe attaccabile e ricattabile. Aggiunge che le persone spesse volte tendono a criticare, su blog e nei forum dove i commenti di pazienti che esprimono i loro miglioramenti e il loro entusiasmo, secondo alcuni questo potrebbe essere un modo per fare pubblicità, altri pensano che sia la Beike stessa a mandare commenti.

E’ possibile tramite in sito della Beike, contattare coloro che si sono sottoposti al trattamento, il direttore chiede però di non infierire su queste persone:

“Fare domande inerenti sul singolo caso”

 

[Fonte intervista a Gianni Demarin]

[Per saperne di più]

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Una risposta a “Beike, un investimento per la vita”

  1. malattia di kennedy o atrofia muscolare bulbare spinale scrive:

    cosa potete fare per questo tipo di malattia, avete delle certezze?

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