Elettronica elastica

elettronica mos elastica

Dalla collaborazione fra l’Università di Miami, College of Engineering, l’Università dell’Illinoise e la Northwestern University è nata una nuova tecnologia per sviluppare circuiti elettronici embed all’interno di materiali molto flessibili.

I possibili utilizzi di una tecnologia simile in biomedicina sono molteplici: uno fra tutti potrebbe essere quello di realizzare la circuiteria di una videocamera da inserire nell’occhio per dare la vista a chi non ce l’ha, o anche protesi intelligenti all’interno del corpo per assecondare i movimenti normali del tessuto su cui è inserito.

Il segreto del dispositivo sta nell’utilizzo di apposite “isole” di silicio in cui sono inseriti i componenti attivi collegati tra loro in modo opportuno per garantire allungamento, compressione, piegamento e torsione (fino a 90° in un centimetro) del materiale che funge da substrato.
Il circuito realizzato viene chiamato noncoplanar mesh design e ciò che più caratterizza la struttura è la costanza delle proprietà elettriche anche in seno a brusche variazioni della geometria.

Nella foto sopra di John A. Rogers per l’Università dell’Illinois a Urbana-Champaign, un esempio di come l’array formato in questo caso da inverter MOS (metal-oxide semiconductors) può deformarsi.

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