Diagnosi sul web

ipocondriaQuattro milioni di italiani si autodiagnosticherebbe malattie e disturbi, da quelli più assurdi a quelli più comuni, come? Semplice, reperendo informazioni tramite internet.
Se tre anni fa coloro che si affidavano a poco chiare e spesso ingannevoli ricerche sul web erano poco meno del 3%, oggi, secondo quanto emerso dalle indagini del Consiglio Nazionale delle Ricerche, la percentuale sarebbe salita fino 13% circa!

La cosa terrificante è che il cercare continuamente informazioni e autodiagnosticarsi malattie, fa scadere inanzitutto il fondamentale rapporto medico paziente, e non di meno crea nel paziente una sorta di ansia e spesso una vera e propria paranoia che conduce all’ipocondria!
Al mondo esistono migliaia di malattie e disturbi, molti dei quali hanno sintomi simili, perciò quella che potrebbe essere una dissenteria malcurata dovuta ad una qualche forma influenzale o a cibi cotti in maniera errata, finisce per diventare colera – questo per fare un esempio limite- . Qualcuno ha forse dimenticato che durante l’allarme meningite, centinaia di persone prese dal panico hanno assaltato gli ospedali dopo aver letto su internet che la meningite faceva aumentare la temperatura corporea, in realtà poi era solo influenza.

È bene ricordare che il web è pura informazione e che leggere qualche riga non rende medico nessuno, non deve mai mancare un consulto o una diagnosi approfondita fatta dallo specialista o se preferite dal vostro medico di famiglia. Sì al web quindi, ma non all’autodiagnosi!

[Fonte Agi Salute | foto ElfoViolaIndisciplinato]

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