Anestetico allo Xeno

aria liquida

Air Liquide, leader mondiale nella produzione di gas industriale e medicale, ha sviluppato con successo un nuovo anestetico a base di xeno, utilizzato per la prima volta in Francia nel dicembre del 2007 e successivamente introdotto con esiti positivi anche in Italia.

Il primo anestetico a base di xeno commercializzato in Europa, è stato utilizzato per la prima volta in Francia il 18 Dicembre 2007 presso il Centro Ospedaliero Universitario di Nîmes. A partire da quella data, molte altre anestesie sono state realizzate con successo in Francia (presso i Centri Ospedalieri di Lille, Bordeaux e Strasburgo), per poi essere lanciate anche in Italia, per la prima volta a Pisa, e, lo scorso Luglio, presso l’Azienda Ospedaliera San Gerardo di Monza.

Il nuovo anestetico, un’innovazione di Air Liquide, è composto da xeno – un gas presente in piccolissime quantità nell’aria, caratterizzato da notevoli proprietà anestetiche – e somministrato in miscela con l’ossigeno, grazie all’apparecchiatura di anestesia FELIX DUAL, un’altra innovazione di Air Liquide. Lo xeno agisce sui recettori cerebrali centrali; essendo un gas inerte, non è metabolizzato dall’organismo, ma viene eliminato, immutato, per via polmonare.

Essendo un normale componente dell’aria, lo xeno può essere rilasciato nell’atmosfera senza alcun rischio. La sua rapida eliminazione dall’organismo, una volta terminata l’anestesia, permette un veloce risveglio e facilita il recupero del paziente post-intervento.

In accordo con quanto evidenziato dal Professor Jacques Ripart, Responsabile del reparto Anestesia-Dolore del Centro Ospedaliero Universitario di Nîmes, in seguito alla prima sperimentazione avvenuta in Francia, anche il Professor Fumagalli, Direttore dell’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale S. Gerardo di Monza e Professore Associato di Anestesia alla Facoltà di Medicina dell’Università di Milano Bicocca, ha dichiarato che «l’uso dello xeno rappresenta una vera innovazione nel campo dell’anestesia, in particolare per gli interventi di lunga durata. Le proprietà farmacologiche uniche dello xeno ci offrono realmente delle nuove prospettive. Ho constatato che questo prodotto porta ad un risveglio molto rapido anche in seguito ad un’anestesia di parecchie ore. Inoltre, gli effetti emodinamici dello xeno sui pazienti sono estremamente limitati. Questa molecola è oggi disponibile per l’uso corrente e rappresenta un beneficio aggiunto per la sicurezza ed il comfort dei pazienti».

Christophe Tardieu, Direttore di Air Liquide Sanità Service Italia, ha dichiarato: «Conformemente all’autorizzazione all’immissione in commercio sul mercato italiano del 13 febbraio 2008, le nostre équipe medicali stanno sviluppando l’applicazione di questo anestetico in Italia, dopo essere stata sviluppata in Francia e in Germania. Parallelamente, i nostri ricercatori esplorano le potenzialità medicali dello xeno ma anche quelle di altri gas medicali, in particolare nel campo dell’anestesia, della rianimazione e della terapia del dolore. Un campo promettente si apre per l’attività di Air Liquide Sanità».

I gas terapeutici

A livello ospedaliero, I gas terapeutici sono utilizzati primariamente nelle unità di urgenza, nel blocco operatorio e in rianimazione. Essi permettono di diagnosticare, alleviare il dolore, anestetizzare, sopperire alle insufficienze respiratorie.
Si tratta ad esempio dell’ossigeno, del protossido d’azoto, ed ora dello xeno. Sono composti da tre elementi: un gas (il principio attivo), un packaging apposito, e un sistema di somministrazione. 
Sono inoltre soggetti a una stretta regolamentazione (in Europa, l’autorizzazione di diffusione sul mercato o l’etichettatura CE).

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