Mangiare di meno e ricordare di più

hamburgerSulla rivista “Proceedings of National Academy of Sciences” è stato pubblicato uno studio portato a termine da un gruppo di ricercatori tedeschi, mangiare di meno e in maniera più regolare contribuirebbe a prevenire disturbi della memoria e addirittura il morbo d’Alzheimer.

Se negli anni passati la sperimentanzione era avvenuta sugli animali da laboratorio che erano stati sottoposti ad una riduzione delle calorie giornaliere in misura pari al 30% in meno, oggi la sperimentazione è avvenuta sull’uomo. In 50 si sono sottoposti alla sperimentazione, in via totalmente volontaria, sono stati divisi in gruppi, ognuno di questi gruppi è stato seguito da uno specialista che ha programmato per loro una dieta. A un gruppo è stata ridotta del 30% la razione giornaliera di calorie, ad un altro è stato dato un apporto calorico normale, all’ultimo gruppo è stata assegnata una dieta con una quantità di calorie giornaliere maggiore della media.

I settantenni esaminati, naturalmente predisposti per via dell’età avanzata a cali di memoria, hanno risposto in maniera diversa, quelli sottoposti a un regime calorico inferiore nel giro di 3 mesi avevano aumentato la loro capacità mnemonica, a differenza degli altri che erano rimasti fermi ai livelli iniziali.

Non è ben noto il perchè di questa reazione, si può ipotizzare che i benefici provengono da una minor quantità di insulina nel sangue o dalla diminuzione dei radicali liberi.

[Fonte AgiSalute]

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