Farmaci contro il Parkinson responsabili di disturbi ossessivo-compulsivi

psicofarmaciI pazienti sottoposti a terapie a base di dopamina, oltre che beneficiare dell’effetto terapeutico, si trovano ad essere vittime di disturbi ossessivo compulsivi.

La questione è stata discussa dall’associazione Nazionale Parkinsoniani in occasione di alcuni strani comportamenti dei malati, si è riflettuto sul ruolo stimolante della dopamina e dei suoi derivati e composti, che sono necessari per limitare il tremore degli arti e la rigidità dei movimenti. Il 10% dei malati di Parkinson dopo e durante la terapia si è ritrovato ad avere dei disturbi quali l’attaccamento smisurato al sesso, al cibo, allo shopping e ai giochi d’azzardo, dovuto all’effetto che i farmaci hanno sull’emisfero cerebrale destro.

Si parlerebbe di una predisposizione a questi vizi, che dovrebbe essere valutata dal neurologo in maniera preventiva e nei casi di necessità il paziente dovrebbe essere tenuto sotto terapia psicologica per far si che si autocontrolli.

La questione ha riaperto e inasprito il dibattito sull’uso delle cellule staminali per curare il morbo, tramite la rigenerazione dei neuroni morti, in altri paesi e anche in Italia alcune associazioni stanno effettuando degli esperimenti non ancora riconosciuti e convalidati dalla Scienza. Qui si è aperta la strada allo studio di nuove cellule staminali, le iPS, che sarebbero in grado di generare delle cellule dopaminergiche adatte al trapianto. In questo modo si genererebbero nuovi neuroni, è ancora tutto da sperimentare.

[Fonte AGIsalute]

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