Chemioterapia, le ultime novità

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Sul British Journal of Cancer è stato pubblicato un esperimento portato a termine da un équipe di ricercatori guidati dal professor Ming Chiu Fung, presso l’università di Hong Kong, l’esperimento riguarda un importante e fino ad ora irrisolto quesito. Dopo la chemioterapia molti pazienti risultano essere recidivi alla cura, il tumore che pareva essere stato curato ricompare nello stesso organo o in altri organi.

Per capire i meccanismi che inducono le cellule distrutte dalla chemioterapia a ritornare attive sono state iniettate delle sostanze chimiche all’interno di cellule epatiche, epiteliali e cervicee inducendo geneticamente la morte cellulare, dopo un periodo di tempo queste cellule, dopo aver assorbito e spurgato queste sostanze, tornavano attive. La morte avviene in un secondo momento, dopo che la cellula ha ripreso la sua naturale funzione e dopo che la stessa si è moltiplicata.

Ciò spiegherebbe perchè molte persone dopo qualche anno dalla chemioterapia presentano nuovamente un tumore nell’organo prima colpito(se questo non è stato asportato) o in altri organi a mo di metastasi svilluppatasi in tempi più tardi.

Ora, questo esperimento ha permesso di studiare la reazione delle cellule tumorali di fronte ad una terapia d’urto che dovrebbe indurre la morte programmata, ciò permetterà di effettuare altre ricerche che potranno, si spera, aprire la strada a nuove terapie per curare i tumori.

[via MolecularLab]

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