Tutta le novità sul fronte pedofilia

Recenti studi hanno dimostrato che la pedofilia dipende da un’anomalia del cervello.
In realtà i pedofili effettivi non sono moltissimi il numero oscilla tra l’1% e il 4% della popolazione mondiale, il problema è piuttosto questa propensione verso i più piccoli e la carente attrazione verso l’adulto.

Da cosa dipende tutto questo?

Inizialmente si pensava che la pedofilia si sviluppasse durante l’adolescenza con le stesse dinamiche che portano il maschio a scoprire la donna e viceversa e con la stessa dinamica che porta gli omosessuali a scoprire l’attrazione per persone dello dello stesso sesso. La pedofilia come si è scoperto in seguito è estranea a qualunque tipo di influenza sociale, nè tanto meno può essere ricondotta ad abusi in età infantile, la gran parte dei pedofili infatti non ha subito alcun tipo di violenza.

Il dilemma si sciolse nel 2003, quando un uomo venne ricoverato in ospedale per un fortissimo mal di testa, in quel periodo si era lasciato andare a comportamenti pedofili, cosa che mai era successa prima dello scoppio di questo mal di testa. Si scoprì poi che l’uomo aveva un tumore al cervello, asportato il tumore, l’uomo riprese la sua vita normale e non compì più atti di pedofilia.

Come si spiega?

Il caso ha scatenato numerose ricerche ed esperimenti, tra cui quello di studiare la corteccia orbitofrontale di 18 soggetti pedofili e di 24 soggetti tra etero e omosessuali, è venuto fuori che gli individui pedofili presentavano in questa zona come in altre, un ridotto numero di cellule cerebrali, in misura pari al 2 o 4% in meno! I pedofili presenterebbero quindi delle anomalie a livello cerebrale, tuttavia alcuni riuscirebbero a controllare questa pulsione altri no e questo spiega il caso del signore con il tumore al cervello.

Se la pedofilia è dunque un’anomalia questa può essere curata o per lo meno arginata. Quando non basta l’autocontrollo si può ricorrere a:
Antidepressivi, per controllare i disturbi ossessivo compulsivi e le pulsioni sessuali
Triptorelina per impedire la produzione di testosterone che scatena il desiderio sessuale
Antiandrogeni impediscono anch’essi la produzione di ormoni.

Il fatto che si sia giunti a questo punto apre una nuova frontiera riguardo le infinite capacità del cervello umano.

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