Progressi neurologici

neuroni

Le novità del 2009 riguardano le terapie della Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), Sclerosi Multipla (SM) e dell’Ictus. Per la SLA, uno studio italiano su Pnas ha suggerito che i Sali di Litio, rallenterebbero la progressione della malattia. La sperimentazione è su animali e pochi pazienti. Servono ulteriori trials clinici per stabilire se il litio sia un’alternativa alle attuali terapie.

Nella Sclerosi Multipla, è di recente stato proposto l’impiego di una nuova molecola, il natalizumab, un anticorpo monoclonale modificante il decorso di malattia. Durante la sperimentazione negli USA, il farmaco ha causato tre decessi, per questo motivo in Italia il farmaco è stato autorizzato con specifiche limitazioni.

Per quanto riguarda l’ictus, sul New England Journal of Medicine una ricerca ha documentato l’allungamento della finestra terapeutica da 3 a 4,5 ore dall’ictus per l’uso di un potente trombolitico dell’rtPA in caso di ischemia cerebrale. Un maggior numero di pazienti in cui questa cura è indicata potranno dunque essere trattati con successo.

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Una risposta a “Progressi neurologici”

  1. Pino scrive:

    Il meccanismo di azione terapeutica del farmaco SALI DI LITIO, per merito del quale la malattia neuromuscolare SLA rallenta la progressione,
    E’ L’AUMENTO DEI LIVELLI DI OSSIGENO NEL SANGUE.
    Infatti é sufficiente controllare tramite internet, LE APPLICAZIONI DEL LITIO, (enciclopedia on-line wikipedia), si leggerà che:
    L’IDROSSIDO DI LITIO, tramite il quale si ricavano anche i SALI DI LITIO,
    é utilizzato NEI LUOGHI CHIUSI COME LE NAVICELLE SPAZIALI OPPURE I SOTTOMARINI, PER ESTRARRE IL BIOSSIDO DI CARBONIO, (anidride carbonica espirata dalle persone nel luogo chiuso) E RILASCIARE L’OSSIGENO, (rendendo in questo modo l’aria respirabile).
    Quindi possiamo comprendere che, IL FARMACO SALI DI LITIO, AGISCE NEL BIOSSIDO DI CARBONIO PRESENTE NEL SANGUE, DISCIOGLIENDO GLI ATOMI DI CARBONIO, E LIBERANDO GLI ATOMI DI OSSIGENO, AUMENTANDO DI FATTO I LIVELLI DI OSSIGENO NELL’IRRORAZIONE SANGUIGNA, AUMENTANDO SOPRATTUTTO L’OSSIGENAZIONE NEL SANGUE CHE AFFLUISCE AL CERVELLO.
    Comprendiamo in questo modo che, NEI MOTONEURONI E NELLE ALTRE CELLULE CHE AZIONANO I MUSCOLI, PERSISTENDO UN GRAVE DANNO DA CARENZA DI OSSIGENO, INSORTO QUANDO LA PERSONA SVOLGEVA LE ATTIVITA’ DI LAVORO, O ATTIVITA’ SPORTIVE INTENSE E AFFATICANTI, INTERROMPENDO FREQUENTEMENTE LA RESPIRAZIONE, L’AUMENTO DELL’OSSIGENAZIONE NEL SANGUE CHE AFFLUISCE AL CERVELLO, PER MERITO DEL FARMACO SALI DI LITIO, PERMETTE UN’ULTERIORE MINIMA SOPRAVVIVENZA AI MOTONEURONI E ALLE ALTRE CELLULE DEL MIDOLLO SPINALE, RALLENTANDO IN QUESTO MODO LA PROGRESSIONE DELLA MALATTIA NEUROMUSCOLARE SLA.
    Io sono certo che, l’unica terapia che può fermere, e in seguito regredire la sclerosi laterale amiotrofica, E’ UN ADEGUATO AUMENTO DELLA PERFUSIONE CEREBRALE, cioè a dire, un’aumento dell’intensità ed efficacia DELL’AFFLUSSO CEREBROVASCOLARE, OTTENIBILE, NELLE PERSONE IMMOBILIZZATE DALLA SLA, IMPIANTANDO CHIRURGICAMENTE CERTI DISPOSITIVI ARTIFICIALI, SIMILI AI DISPOSITIVI UTILIZZATI PER LA CIRCOLAZIONE EXTRACORPOREA, (simili ai DAV), I QUALI AUMENTANDO ADEGUATAMENTE LA PROPULSIONE DEL SANGUE, AUMENTERANNO L’EFFICACIA DELLA PERFUSIONE CEREBRALE, MIGLIORANDO IN QUESTO MODO L’OSSIGENAZIONE AL CERVELLO, PONENDO TERMINE AL GRAVE DANNO DA CARENZA DI OSSIGENO, AI MOTONEURONI E ALLE ALTRE CELLULE CHE AZIONANO I MUSCOLI, PERMETTENDO LORO, IN SEGUITO, DI RIGENERARE GLI IMPULSI CHE AZIONERANNO NUOVAMENTE I MUSCOLI.

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