Dalla cellule della pelle alle cellule staminali

cellule pelle staminali

Un esperimento che attraversa il globo terrestre, un binomio che vanta i nomi Usa e Giappone, da oggi è possibile ottenere a partire dalle cellule della pelle, delle cellule staminali.

L’esperimento è riuscito sugli animali, anche se ci sono ancora numerose verifiche da fare prima di procedere ad una sperimentazione sull’uomo. In linee generali la grande scoperta consiste nel riprogrammare le cellule adulte, secondo un sistema simile a quello della clonazione terapeutica. Più semplicemente viene introdotta un nucleo di una cellula della pelle in un oocita, questa comincia a svilupparsi normalmente, grazie ai firoblasti.

Si genera così una cellula, che presenta un corredo cromosomico formato dai geni delle che l’hanno prodotta. I geni a loro volta si sarebbero riprogrammati dando vita ad una sorta di embrione umano, o meglio una cellula che presenta le stesse caratteristiche dell’embrione umano.

Questo significa che non saranno più necessari gli embrioni umani per ottenere cellule staminali, questo permettebbe di sormontare il problema etico, non si farebbero più esperimenti sugli embrioni umani, ma su questi ibridi, che di certo non possono generare la vita. L’esperimento è durato diversi anni e non è concluso, occorreranno altri esperimenti, nuove verifiche.

Nel frattempo si può iniziare a pensare a cosa porterebbe la riuscita di questa sensazionale ricerca.
Queste cellule sono in grado di dare origine a tutti i tipi di tessuto o di cellule e ridurrebbero a livelli pressochè nulli la possibilità di rigetto.

Queste notizie sulle staminali vengono menzionate poco, non si è ben capito perchè, ma è bene sapere.

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2 Risposte a “Dalla cellule della pelle alle cellule staminali”

  1. franca scrive:

    Sono diabetica da 30 anni e dallo stesso periodo di tempo vengo bombardata da notizie sensazionali che parlano di cure migliori o addirittura definitive contro il diabete! Mi chiedo perché queste terapie non siano mai state messe a punto(ad esempio, gli epatociti che produrrebbero insulina o un l’infusore dotato di sensore che emetta insulina al bisogno in maniera autonoma, ecc) e, soprattutto, perché divulgare certe notizie creando false speranze nei pazienti. Questo è un problema che non riguarda solo i diabetici ma anche ammalati di patologie più gravi (tumori, malattie degenerative del sistema nervoso, ecc).
    Io almeno pretendo una più chiara informazione ed un costante aggiornamento sullo stato delle ricerche e della sperimentazione, poiché il clamore di una notizia non guarisce e non fa bene all’umore.
    P.S.
    E’ probabile che le ricerche siano bloccate perché sconvenienti al mercato farmaceutico?

  2. sandro scrive:

    anch’io da ormai 26 anni vado d’insulina e concordo con i dubbi che la signora Franca pone riguardo alla possibilità che le case produttrici di farmaci vogliano speculare sulla salute degli ammalati, di qualsiasi genere.
    Ho sentito dire che presso il Centro San Raffaele DRI di Milano stiano facendo passi da gigante con riferimento al trapianto di cellule. Sarebbe opportuno che qualche anticipazione fosse messa a disposizione anche nostra per poter partecipare moralmente con questi Dottori ricercatori che cercano in tutti i modi di salvare tanto !!!
    grazie

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