Il congelamento degli embrioni

crioconservazione embrioniRecenti studi hanno dimostrato che congelare gli embrioni darebbe più garanzie di riuscita nel campo della fecondazione assistita.

Il motivo è semplice, ogni tentativo di fecondazione assistita costituisce per la donna un grandissimo momento di stress psicofisico, la donna subisce un bombardamento ormonale che la induce a portare a maturazione un gran numero di follicoli.
Purtroppo si sa che non tutti vengono fecondati e in alcuni casi sono davvero troppi gli embrioni che si formano, ciò significa che un impianto di un numero elevato di embrioni spesso porta si alla riuscita della fecondazione assistita, ma in altri casi non fa altro che provacare un mancato annidamento dell’embrione sulla parete uterina.

In tal caso la gravidanza non inizia e la donna deve sottoporsi ad un nuovo ciclo di terapia ormonale. Il bomberdamento ormonale ripetuto può portare a lungo andare a problemi di varia natura, per tanto i ricercatori britannici stanno conducendo una battaglia propagandistica per il congelamento degli embrioni, in tal modo sarà più semplice e meno faticoso tentare di istaurare una gravidanza, aumenterà il numero degli impianti e diminuiranno i farmaci somministrati, ogni donna potrà conservare in clinica i propri embrioni e farseli impiantare quando lo riterà necessario.
In un certo senso questo metodo eviterebbe anche gravidanze plurigemellari difficili da portare a termine.

In Italia la Chiesa vieta il congelamento degli embrioni, il problema è di natura etica, anche se poi sarebbe da considerare il fatto che molti sono gli embrioni che vanno perduti se non si impiantano nell’utero, anche in quel caso si getterebbero tante vite.
Il fulcro del problema è dove vanno i finire gli embrioni non impiantati? C’è chi sostiene che vengano conservati e impiantati in donne estranee, un po’ come se si stesse alla banca del seme, altri sostengono che vengano gettati, altri ancora si infastidiscono perchè è possibile scegliere il proprio bambino in provetta. Basta infatti l’esame del DNA per vedere se l’embrione è maschio o femmina, se sarà biondo o moro, alto o basso, con gli occhi chiari o i scuri, insomma è come se si andasse al supermercato e si acquistasse la marca che più ci fa gola.

fonte Virgilio notizie

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