Viaggiare per ritoccare, le nuove frontiere della chirurgia turistica

chirurgia esteticaIn Italia i costi della chirurgia estetica sono piuttosto elevati e sempre più persone ricorrono ad un viaggio all’estero per sottoporsi ad interventi che in Italia sarebbero costati troppo.

Si parte come se si stesse andando in vacanza, si acquista un pacchetto low cost dove è compreso il soggiorno in hotel e il trattamento chirurgico, un buon modo per conciliare l’utile al dilettevole. Ogni nazione si è infatti specializzata su un particolare ritocco. Gli italiani preferiscono la Tunisia più vicina e abbastanza soddisfacente. Da un minimo di 3000 euro per la blefaroplastica ad un massimo di 15000 euro per un Lifting cervico facciale, compresi viaggio, alloggio, vitto, intervento. Basta pensare che in Italia rifarsi il naso può costare in un ospedale pubblico anche 3000 euro.

Dietro al risparmio c’è però l’uso di materiali non propriamente buoni, per esempio le plastiche per il seno in Italia sono migliori e ciò giustifica il costo maggiore, in una percentuale del 90% rispetto ai paesi esteri. L’errore sta nei piccoli tranelli che possono essere tessuti, magari alcuni trattamenti facciali possono essere tossici o riassorbiti in poco tempo dall’organismo e non essere permanenti, è il caso dei Filler che possono durare da un minimo di 6 mesi ad un massimo di 2 anni, morale della favola, dopo un lasso di tempo, ricompaiono le rughe e le imprefezioni della pelle che ci avevano spinto a macinare kilometri su kilometri.

Non si mette in dubbio la validità di alcuni medici, che spesso sono molto preparati, il problema è la mediazione dell’agenzia che sostituisce la visita pre operatoria, fondamentale per la riuscita dell’intervento. In molti casi però la bravura del chirurgo riesce ad ovviare a questo incoveniente e l’intervento ha una buona riuscita.

In Italia i costi della chirurgia estetica sono legati al costo dei macchinari, delle attrezzature e agli stipendi dei medici e dei loro assistenti, un chirurgo potrebbe ridurre il suo compenso, ma in tal modo il costo dell’intervento non subirebbe grandi variazioni se non in misura del 10%.

È bene scegliere l’agenzia più professionale e non prendere al volo la prima offerta.

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3 Risposte a “Viaggiare per ritoccare, le nuove frontiere della chirurgia turistica”

  1. La Renaissance scrive:

    ….Purtroppo bisogna dire che il problema economico ha la sua importanza e spesso obnubila la capacità di scegliere serenamente ciò che è meglio per la propria incolumità !

  2. valeria gatopoulos scrive:

    Esattamente, ma viene prima la salute della bellezza, bisognerebbe pensarci bene e scegliere con coscienza e razionalità

  3. arabella scrive:

    beh, io l’ho fatto…. mastoplastica + in argentina con la salus… e mi sono trovata benissimo!!

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