Una Zebra in corsia

bracciale barcode

Codici a barre al polso di ogni paziente per ridurre i rischi farmacologici, migliorare la risposta terapeutica, aumentare la rapidità con cui i sanitari assistono i malati ed evitare scambi di persona.

A intraprendere questa strada è stato l’ospedale delle Molinette di Torino utilizzando una soluzione di stampa studiata da Zebra Tachnologies. L’esperimento durerà 6 mesi e prevede l’applicazione di un bracciale con codice a barre per identificare chi accede al dipartimento Emergenza e accettazione.

Applicato al polso, il braccialetto, che non può essere strappato e poi riapplicato, viene utilizzato per controllare la corrispondenza del paziente alla cura terapeutica e all’indagine diagnostica usando un lettore che mette i rapporto il codice con quello riportato su provette, richieste ed esiti di esami.

L’obiettivo è quello di evitare errori in fase di cura derivanti da scambi di persona. Le informazioni ottenute permettono di elaborare statistiche sull’utilizzo dello strumento sia a livello di reparto che più generali, per consentire all’azienda di effettuare valutazioni più precise sulla propria organizzazione e valutare la futura estensione del progetto in tutto l’ospedale, che conta 105 reparti. Il tutto con la finalità di ampliare l’uso dei codici a barre e generalizare il processo di identificazione e riscontro del paziente.

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2 Risposte a “Una Zebra in corsia”

  1. Una Zebra in corsia (BioBlog) scrive:

    […] Continua […]

  2. Pazienti con i codici a barre « la via della cultura scrive:

    […] tessere sanitarie che monitorano la spesa medica, ma chi avrebbe detto che saremmo stati muniti di codice a barre come i prodotti di un supermercato all’ingresso in […]

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