Le infiammazioni: una risposta immunitaria

infiammazioneLe infiammazioni sono frequentissime, ma vi siete mai chiesti perché avvengono?

Bene, l’infiammazione non è altro che un sistema di difesa aspecifica del nostro corpo. Viene chiamata resistenza o risposta aspecifica, o non specifica, quella reazione immunitaria che agisce senza distinguere un invasore dall’altro. Non c’è quindi il riconoscimento di un particolare antigene e la risposta di un particolore anticorpo specifico.

Sono esempi di difesa aspecifica il muco e i peli nasali o i succhi gastrici che, oltre ad essere deputati alla digestione, sono un ottimo modo per neutralizzare gran parte dei batteri e dei virus ingeriti con il cibo.

Più in generale le risposte aspecifiche che innescano meccanismi occasionali di difesa si presentano quando c’è un’infiammazione.

Spesso notiamo un arrossamento e un forte prurito localizzati in una zona della pelle, a seguito di un taglio, o di una lacerazione, o di una puntura di un insetto, qui le cellule danneggiate inviano un segnale d’allarme che libera una sostanza chimica, per esempio l’istamina che fa confluire una maggior quantità di sangue nella zona, in questo modo le piastrine tendono, grazie alle proteine plasmatiche, a cicatrizzare la lesione, e la vasodilazione permette il passaggio dei globuli bianchi, a loro volta richiamati, e dei macrofagi, che contrastano la diffusione di un eventuale organismo, virus o battere, all’interno del corpo cercando di evitare l’infezione. In questo momento spesso si produce pus, che altro non è che una quantità enorme di globuli bianchi scoppiati e di liquido interstiziale fuoriuscito dai capillari dilatati.

Se l’infiammazione non è localizzata o non è stata arginata e se virus e batteri hanno invaso anche i tessuti circostanti, producendo tossine, solitamente il corpo reagisce con l’ipertermia, la comune febbre che fin quando non è troppo alta, favorisce la produzione di globuli bianchi e la fagocitosi, non di meno un’aumento della temperatura corporea rende difficoltosa o impossibile la riproduzione di alcuni microrganismi che proliferano solo in determinate condizioni.

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