Ospedale Riabilitativo di Alta Specializzazione a Motta di Livenza

piscina riabilitazione ginnastica fisioterapiaL’Ospedale zonale di Motta di Livenza dall’inizio del 2004 è diventato un ospedale riabilitativo di alta specializzazione, Sperimentazione della Regione Veneto, Società per Azioni (quota pubblica 75%, Azienda U.L.S.S. n° 9 di Treviso + 1% Comune di Motta di Livenza ed una quota privata 24% Casa di Cura di Abano Terme, PD).

L’Ospedale comprende le seguenti Unità Operative: 1) la Medicina Fisica Riabilitativa (n° 47 posti letto), 2) la Cardiologia Riabilitativa (n° 57 posti letto) e 3) la Medicina Generale (n° 18 posti letto).
La chiave del successo di questo Ospedale, come scrive il dott. Quirino Messina (responsabile dell’Unità Operativa di Medicina Generale), può trovarsi nell’internista.

Le U.O. di Medicina Generale sono caratterizzate proprio per la gestione di pazienti, spesso anziani, da elevata complessità e co-morbilità.
In questo ambito l’internista si pone come elemento essenziale di riferimento nella gestione di patologie complesse, di cui sovente sono affetti i pazienti da riabilitare.
La visione globale dell’internista gioca un ruolo importante per quei pazienti da riabilitare che sono stati colpiti nel corso della degenza ospedaliera da un evento acuto.

Il ruolo dell’internista fino a ieri è stato sottovalutato nell’ambito del progetto riabilitativo perché nelle Unità Riabilitative si era spesso orientati a valutare solo l’aspetto specialistico del problema, non tenendo conto di tutte le possibili complicanze, considerate solo un ostacolo al processo riabilitativo.

Negli ultimi anni è nato un nuovo modo di confrontarsi tra colleghi, sicuramente più proficuo nell’interesse del paziente, che riesce a riprendere velocemente il percorso riabilitativo dopo la risoluzione dell’acuzie con l’aiuto dell’internista.

La nostra esperienza oggi ha raggiunto un buon livello di collaborazione e di integrazione con gli specialisti, smussando alcuni principi preconcetti nell’interesse del paziente da riabilitare che può diventare un paziente complesso o “internistico”, che spesso è un paziente anziano, fragile, disabile, con pluripatologia e con elevato rischio di danno iatrogenico.

Il ruolo dell’internista acquisisce pertanto in questo particolare ambito professionale una nuova peculiarità, ancora da sviluppare nell’immediato futuro in considerazione dell’aumento della vita media e delle strutture riabilitative.

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