Insorb, la cucitrice cutanea

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La FDA ha approvato un dispositivo, chiamato INSORB, per suturare le ferite cutanee.

La cucitrice cutanea, se così si può chiamare, è stata realizzata dalla Columbia University Medical Center, New York, ed è stata utilizzata per circa un anno.
L’uso di questa cucitrice ha fornito dati significativi che dimostrano che il dispositivo funziona bene e garantisce un buon risultato dal punto di vista estetico. Inoltre, si è visto che è in grado di far risparmiare tempo e costi in sala operatoria, aumentando la sicurezza per i pazienti.

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[A sinistra un ferita suturata con Insorb, a destra una ferita suturata con punti metallici standard]

Il Dr. Ascherman, capo di chirurgia plastica presso la Columbia Università, ha spiegato che l’apparecchio consente di chiudere la ferita cucendo gli strati più profondi del derma in modo da non lasciare antiestetiche tensioni superficiali.

In uno studio randomizzato su 18 pazienti con taglio addominale non si è dimostrata alcuna differenza: la cicatrice presentava lo stesso grado di vascolarizzazione, pigmentazione e altezza.
La cucitrice cutanea chiude le ferite più velocemente facendo risparmiare circa 33,6 secondi per centimetro e 21.7 minuti per una sutura addominale. Potrebbe sembrare poca cosa, ma in realtà in un intervento di addominoplastica la sala operatoria ha un costo stimato di 2.000 dollari per ora e quindi -a conti fatti- sono 658 dollari risparmiati a paziente.

[via medgadget | maggiori informazioni]

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Una risposta a “Insorb, la cucitrice cutanea”

  1. Insorb, la cucitrice cutanea (BioBlog) scrive:

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